Carcinoma mammella, esercizio riduce dolore articolare legato all'impiego inibitori aromatasi

Dolore
L’adozione di un programma standard di esercizi fisici è in grado di ridurre del 30% il dolore articolare associato all’impiego di farmaci inibitori dell’aromatasi in pazienti affette da carcinoma della mammella. Queste le conclusioni di uno studio  presentato al San Antonio Breast Cancer Symposium.

Il programma di esercizi fisici utilizzato dalle donne reclutate nello studio HOPE (Hormones and Physical Exercise) è forgiato sulla raccomandazioni delle Linee Guida USA per le donne sopravvissute al carcinoma e per le donne in buone condizioni di salute, e si basa sull’esecuzione, per almeno 150 minuti la settimana, di attività aerobica di intensità almeno moderata (ad es: camminare a ritmo sostenuto).

Il trial HOPE è stato il primo studio randomizzato ad aver esaminato gli effetti dell’esercizio fisico sugli effetti collaterali legati all’impiego dei farmaci inibitori dell’aromatasi nelle pazienti affette da carcinoma della mammella.

Il razionale dello studio prende le mosse dalla constatazione che le artralgie rappresentano la causa più comune di scarsa compliance e di abbandono della terapia con inibitori dell’aromatasi: quasi il 20% delle pazienti affette da carcinoma della mammella abbandona il trattamento con questa classe di farmaci nel corso del primo anno di terapia. Ciò è di particolare rilevanza alla luce di alcuni studi che hanno documentato come l’abbandono precoce della terapia e la scarsa compliance sono predittivi di un incremento del rischio di mortalità precoce.

Lo studio HOPE ha reclutato 121 donne in post-menopausa che erano affette da carcinoma della mammella con positività al recettore ormonale, in uno stadio di progressione compresa da 1 a 3, sedentarie e sovrappeso benché fisicamente in grado di svolgere esercizi di attività fisica. Le pazienti reclutate erano affette da dolore articolare associato all’impiego di inibitori dell’aromatasi, classificato con un punteggio compreso da 5 a 7 sulla scala BPI (Brief Pain Inventory), graduata da 0 a 10, a 18 mesi dall’inizio del trattamento.

Quasi due pazienti su tre non erano affette da dolore articolare prima dell’inizio della terapia con inibitori dell’aromatasi. Le altre, invece, riferivano un’acutizzazione del dolore articolare pre-esistente a seguito del trattamento con questi farmaci. Le pazienti, così reclutate nella sperimentazione, sono state randomizzate al trattamento con un programma di esercizi fisici o al trattamento abituale, che includeva la somministrazione di materiale informativo sull’importanza dell’attività fisica.

Endpoint primario dello studio era rappresentato dallo scostamento a 12 mesi dal punteggio peggiore riportato sulla scala BPI. Questo è crollato, in media, del 30% nel gruppo di pazienti sottoposte ad attività fisica, a significare un miglioramento del dolore percepito (da moderato all’inizio dello studio a lieve nel corso del follow-up). Non solo: i punteggi BPI relativi alla severità del dolore e all’interferenza del dolore sullo svolgimento delle normali attività quotidiane sono migliorati del 20%.
Per contro, le pazienti sottoposte al trattamento standard hanno sperimentato miglioramenti pressoché trascurabili degli endpoint sopra menzionati.

Il miglioramento del dolore articolare, stando agli autori, è risultato superiore a quello riportato con trattamenti convenzionali. Inoltre, il miglioramento dei punteggi relativi al dolore nel gruppo sottoposto ad esercizio fisico è risultato più netto a 12 mesi che non a 3 o a 6 mesi, a suggerire come l’adozione di un programma di esercizi fisici a lungo termine sia probabilmente condizione imprescindibile per l’osservazione di una riduzione sostenuta del dolore articolare.

Dopo 12 mesi di follow-up, le donne nel gruppo sottoposto ad attività fisica svolgevano esercizi per un tempo medio di 159 minuti/settimana, a fronte dei 110 minuti/settimana delle donne appartenenti al gruppo di controllo. La compliance all’attività fisica è stata soddisfacente nel primo gruppo (70%). Inoltre, oltre al miglioramento dell’artralgia, le donne sottoposte a programma di esercizi fisici presentavano un miglioramento percentuale del 6,5% del consumo di ossigeno al picco rispetto al basale, insieme ad una riduzione ponderale del 3%.

Randomized trial of exercise vs. usual care on aromatase inhibitor-associated arthralgias in women with breast cancer: The hormones and physical exercise (HOPE) study. SABCS 2013
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