Dolore

Carenza di vitamina D nei neri americani legata al dolore da artrosi al ginocchio

Un nuovo studio ha dimostrato che i Neri d‘America presentano livelli inferiori di vitamina D e una maggiore suscettibilità al dolore rispetto ai Bianchi. Questo risultato, pubblicato sulla rivista Arthritis & Rheumatism, organo ufficiale dell’American College of Rheumatology, indica che gli stati carenziali di questa vitamina liposolubile potrebbero rappresentare uno dei molteplici fattori responsabili dell’incremento della percezione di dolore nei Neri americani affetti da osteoartrite (OA) al ginocchio.


E’ noto in letteratura come i soggetti affetti da OA sperimentino gonfiore e rigidità articolare in corrispondenza del  ginocchio, dell’anca e delle dita. Il Gruppo di Lavoro statunitense sull’Artrite ha stimato una prevalenza di questa condizione in 27 milioni di Americani di età superiore ai 25 anni, mentre uno studio prospettico di lungo corso – the Johnston County OA Project – suggerisce come il rischio di sviluppare questa condizione nel corso della vita sia pari, approssimativamente, al 46%.


Nel corso dell’ultimo decennio alcune evidenze cliniche hanno documentato l’importanza della vitamina D non solo come elemento che facilita la fissazione del calcio nell’organismo ma come ormone dagli effetti pleiotropici, essendo stato dimostrato, ad esempio, come la presenza di livelli ridotti di questa vitamina influenzino negativamente la risposta immunitaria, contribuendo, potenzialmente, all’insorgenza di alcune malattie quali il diabete e il cancro.


La vitamina D presente nell’organismo umano deriva in buona parte dall’esposizione solare, e vi sono studi che suggeriscono come la presenza di stati carenziali di questa importante vitamina liposolubile siano dovuti allo svolgimento prevalente delle attività quotidiane in spazi chiusi, all’incremento dell’utilizzazione di filtri solari nonché alla necessità di tempi di esposizione solare maggiori nei soggetti con pigmentazione della pelle scura.


Le principali Linee Guida identificano la condizione di ipovitaminosi D da deficit grave quando i livelli ematici della vitamina sono inferiori a 20 ng/ml e l’ ipovitaminosi da insufficienza quando si hanno valori ematici di vitamina D compresi tra 21 e 29 ng/ml. Dal momento che gli stati carenziali di vitamina D sono legati ad una maggiore incidenza di dolore cronico e ad altre patologie nei Neri d’America, gli autori del nuovo studio hanno voluto verificare se le variazioni osservate dei livelli di vitamina D contribuiscano alle differenze razziali osservate nei pazienti con dolore al ginocchio causato da OA.


A tal scopo hanno reclutato 94 individui - a cui sono stati somministrati questionari relativi alla loro sintomatologia - che sono stati sottoposti a test che riguardavano la sensibilità a stimoli dolorifici termici e meccanici a livello del ginocchio e dell’avambraccio. Il 75% del campione era costituito da donne, aventi un’età media di 55,8 anni, 45 delle quali erano di razza nera e 49 di razza bianca. La valutazione dell’intensità del dolore, invece, è stata resa possibile mediante l’impiego di un punteggio (the Western Ontario and McMaster University Index of Osteoarthritis – WOMAC) su una scala graduata da 0 a 96.

Nonostante i soggetti reclutati nello studio risiedessero nella zona meridionale degli USA, ad elevato tasso di irraggiamento solare, i risultati hanno mostrato che 38 dei 45 pazienti di razza nera (84%) presentavano livelli ematici di vitamina D inferiori alla soglia raccomandata di 30 ng/ml rispetto al 51% dei soggetti di razza bianca (P< 0,001). Nei neri Americani, inoltre, era presente una condizione carenziale seria di vitamina D (livello medio= 19,9 ng/ml) rispetto ad una situazione di insufficienza riscontrata nei bianchi Americani (livello medio=28, 2 ng/ml). Analizzando, invece, l’intensità di dolore da OA espressa mediante punteggio WOMAC, i soggetti di razza nera riportavano un punteggio medio superiore rispetto a quelli di razza bianca (41,5 vs 29,4) nonché una soglia di dolore sperimentale (termico e meccanico) più bassa, prognostici, rispettivamente, di maggiore suscettibilità al dolore e minore tolleranza agli stimoli dolorosi. 


Dopo correzione dei dati in base all’età, al sesso, all’indice di massa corporea e alla presenza di sintomatologia depressiva, pur in assenza di una correlazione statisticamente significativa tra i livelli di vitamina D e il punteggio WOMAC, la condizione di ipovitaminosi D era significativamente associata ad una soglia di dolore da stimolo termico più bassa. Ciò suggerisce che i livelli di vitamina potrebbero essere correlati a meccanismi specifici della conduzione della sensazione dolorifica legati soprattutto alla percezione iniziale dello stimolo dolorifico piuttosto che alla sua tollerabilità.


In conclusione, i dati disponibili suffragano il razionale di un possibile trattamento preventivo dei neri d’America con supplementazioni adeguate di vitamina D in presenza di condizioni accertate di ipovitaminosi ed aprono la strada a nuove ricerche mirate a verificare se il miglioramento dello status vitaminico possa modificare l’esperienza del dolore cronico, anche indipendentemente dal gruppo razziale di appartenenza.


Glover TL, Goodin AL, Horgas LL et al. Vitamin D, Race and Experimental Pain Sensitivity in Older Adults with Knee Osteoarthritis. Arthritis & Rheumatism; Published Online: November 7, 2012 (DOI: 10.1002/art.37687).
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