Cento città contro il dolore, nell'edizione 2016 ben 135 piazze per "schiacciare" la sofferenza inutile

Dolore

Sensibilizzare la popolazione sul dolore cronico, sulle possibilità di cura e sui centri specializzati presenti lungo tutto lo stivale. E' questo l'obiettivo della Giornata Mondiale "Cento Città contro il Dolore", organizzata dalla Fondazione ISAL con il contributo incondizionato di Grünenthal Italia che si è svolta sabato 1 ottobre.

Sensibilizzare la popolazione sul dolore cronico, sulle possibilità di cura e sui centri specializzati presenti lungo tutto lo stivale. E’ questo l’obiettivo della Giornata Mondiale "Cento Città contro il Dolore", organizzata dalla Fondazione ISAL con il contributo incondizionato di Grünenthal Italia che si è svolta sabato 1 ottobre.
Secondo gli ultimi dati del rapporto del Consiglio dell’Unione Europea sulle malattie croniche e sul ruolo del dolore, in Europa la prevalenza del dolore cronico è compresa tra il 16% e il 46%: ciò significa che circa 80 milioni di europei sono affetti da dolore cronico moderato-grave. In Italia questa prevalenza raggiunge il 26% della popolazione: 13 milioni di persone soffrono quotidianamente.
L’obiettivo dell’iniziativa “Cento città contro il dolore” è, dal 2009, quello di tenere alta l’attenzione su questa vera e propria patologia di cui soffrono 12 milioni di italiani e sulle concrete possibilità di curarlo, grazie alle efficaci terapie rese disponibili dalla farmacologia moderna. 
Medici e volontari sono scese in piazza e sono stati a disposizione della popolazione con appositi banchetti informativi. Nel 2015 hanno partecipato alla giornata più di cento città in Italia e all'estero e quest’anno ha visto coinvolte ben 135 città.
Lo scorso anno le offerte raccolte durante la giornata hanno permesso l’emissione di tre borse di studio ad altrettante ricercatrici italiane e l’acquisto di materiali di consumo per eseguire la Stimolazione Transcranica Magnetica che viene destinata in comodato d’uso nei Centri di Terapia del Dolore collegati alla Fondazione ma anche acquisto di farmaci per utenti indigenti.
Lo slogan di quest’anno “Scaccia il dolore” era riferito alle noci che riceveva chi contribuiva ai progetti ISAL con una piccola donazione.
Anche la IASP - International Association for the Study of Pain - e di altri enti internazionali come il PAE (Pain Alliance Europe), il MEP Interest Group on Brain, Mind and Pain e l’EFIC (European Federation of IASP Chapters).
"Cento città contro il dolore" gode anche del patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute, del Ministero degli Esteri, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Agenas, l’ANCI, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Federsanità, Regione Emilia Romagna e FIMMG (Federazione Medici di Famiglia). Coinvolte 35 associazioni italiane e internazionali che operano attivamente nel campo della salute e del dolore cronico e tantissimi medici e volontari che hanno dato consulenze gratuite.
Sono stati organizzati, inoltre eventi, incontri aperti con l'utenza, open day e soprattutto visite gratuite presso gli ambulatori di terapia del dolore.
“La Fondazione Isal, fin dalla sua nascita dà voce a chi soffre e opera affinché il dolore sia riconosciuto come malattia”, ha commentato il presidente della Fondazione ISAL, William Raffaeli. “Con ‘Cento Città contro il Dolore’, che ha visto negli anni crescere il numero di piazze italiane ed estere aderenti all’iniziativa, vogliamo mantenere viva l’attenzione sul problema, affinché i pazienti abbiano accesso ai centri specialistici in grado di erogare le cure più appropriate”.
In occasione di quest’edizione, Fondazione ISAL ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica per l’iniziativa.
“Ricevere la Medaglia del Presidente della Repubblica per ‘Cento Città contro il Dolore’ è una sorpresa che ci onora e ci ripaga della fatica di un decennio di lavoro, aggiungendo un valore insostituibile agli obiettivi che perseguiamo”, ha evidenziato il Prof. Raffaeli. “Dedichiamo l’onorificenza agli addetti delle 32 sedi della Fondazione, ai medici, ai volontari e a chiunque si sia impegnato nella propria città nella sensibilizzazione dei cittadini e delle istituzioni locali sul tema del dolore cronico. Proseguiamo ora con maggiore determinazione verso la realizzazione di un sogno: la nascita di un Istituto di Ricerca dedicato ai pazienti che soffrono di dolore incoercibile, che potrà dare speranza a chi oggi non conosce sollievo. Un pensiero – ha concluso Raffaeli – va anche ai tanti migranti di questi tempi, a coloro che vivono i drammi delle guerre, ai bambini che subiscono mutilazioni e sofferenze psicologiche. Anche il loro è un dolore che deve essere alleviato, che non possiamo dimenticare”.
Thilo Stadler, General Manager South Europe and Nordics di Grünenthal ha dichiarato: “Anche quest’anno siamo orgogliosi di supportare la Fondazione Isal in occasione di ‘Cento Città contro il Dolore. Durante l’evento lo staff Grünenthal sarà presente nelle piazze italiane che aderiscono all’iniziativa, per testimoniare la nostra vicinanza, umana e professionale, a tutti i pazienti. Lo sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative, l’impegno al fianco di Società scientifiche, Associazioni pazienti e Istituzioni e lo sforzo continuo per promuovere attività di formazione e informazione sulle diverse forme di dolore e sulle possibilità di diagnosi e cura: sono tutti fronti su cui la nostra azienda investe con determinazione”.
“I progetti sulla terapia del dolore non si concludono con la legge 38 del 2010. La legge da sola non basta. Continuiamo a lavorare insieme a Fondazione ISAL e Fondazione Ghirotti alla sua implementazione con impegno costante” ha affermato Giovanni Leonardi, Direttore Generale della ricerca e dell’innovazione in sanità del Ministero della Salute. “Spesso, nel settore della ricerca, si punta a progetti nel campo oncologico, e all’interno di questi si include una maggiore conoscenza sulle terapie del dolore. Dobbiamo consentire, invece, una valutazione autonoma alla ricerca sul dolore cronico, per dare un’adeguata e giusta dignità a chi soffre”.
“Il dolore cronico, che ci fa schiavi della sofferenza fisica, obbliga a rinnegare il proprio credo ed affetti se non viene lenito da una consapevolezza di essere circondato dalla compassione e dalla cura delle persone a cui affida la propria sofferenza e dignità di uomo”, ribadisce il senatore Sergio Zavoli, Presidente Onorario di Fondazione ISAL. “Una vera scienza rivolta all’uomo – prosegue Zavoli, citando Arthur Schopenhauer – ha il compito non di vedere quanto nessuno ha visto ancora, ma pensare a quello che ancora nessuno ha pensato su ciò che tutti vedono. Ancor’oggi troppi uomini sono lasciati soli nel loro dolore, sia esso terribile o anche solo immaginato terribile, a cercare come clandestini un luogo e un medico a cui affidare la loro domanda di ascolto”, conclude il Senatore
Cento Città contro il Dolore si svolge anche online con la campagna #zeropain: fino ad ora migliaia di persone hanno scelto di “metterci la faccia” per dire “No!” al dolore cronico postando e condividendo selfie di testimonianza.



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