Ci ha lasciato il farmacologo Stewart Adams, padre dell'ibuprofene

Correva l'anno 1961 quando un brillante ricercatore della Boots Pure Drug Company Ltd depositava il brevetto di quello che sarebbe diventato uno degli antinfiammatori pi¨ famosi al mondo, l'ibuprofene. Oggi salutiamo il farmacologo Stewart Adams, morto ieri a 95 anni nella sua casa di Nottingham in UK.

Correva l’anno 1961 quando un brillante ricercatore della Boots Pure Drug Company Ltd depositava il brevetto di quello che sarebbe diventato uno degli antinfiammatori più famosi al mondo, l’ibuprofene. Oggi salutiamo il farmacologo Stewart Adams, morto ieri a 95 anni nella sua casa di Nottingham in UK.

Nel 2015 alla BBC fu lo stesso Adams a raccontare il singolare episodio in cui ebbe la prima conferma di reale efficacia dell'ibuprofene. Lo scienziato sperimentò su se stesso il farmaco per curare gli effetti di una sbornia, in particolare un forte mal di testa, e poter parlare il giorno dopo a un convegno.

Ci vollero ancora molti anni, di cui quasi 10 di sperimentazione e 7 per l’approvazione, prima che l’ibuprofene fosse messo in commercio per la cura degli stati infiammatori.

Nato nel 1923 a Byfield, nel Northamptonshire, Adams inizio presto ad interessarsi di farmaci visto che lasciò a soli 16 anni la scuola per iniziare a lavorare come apprendista in una farmacia al dettaglio gestita da Boots.

Di qui la passione per i farmaci prese sempre più piede portandolo alla laurea in farmacia e al dottorato in farmacologia presso l'Università di Leeds.
Nel 1952 tornò ad occuparsi di ricerca presso la Boots Pure Drug Company Ltd fino a diventare il capo del dipartimento della ricerca farmaceutica.

I suoi studi erano concentrati sulla ricerca di un antinfiammatorio per i pazienti con artrite reumatoide per i quali all’epoca era disponibile solo l’aspirina ad alte dosi.

La Boots aveva deciso che il nuovo prodotto dovesse servire anche a far calare la febbre. Così con l’aiuto di un chimico della Boots, John Nicholson, Adams sperimentò vari composti chimici fino agli acidi fenilacetici, in particolare l’acido isobutil fenil acetico immesso sul mercato come ibufenac che però venne subito ritirato in quanto induceva danno epatico in alcuni soggetti.

Dopo anni di test su altri composti finalmente Adams e Nicholson approdarono nel 1961 agli acidi fenilproprionici e tra questi l’acido 2-4 isobutil-fenil-propionico che risultò 20 volte più efficace dell’aspirina come antinfiammatorio, 16 volte come analgesico e 10 volte come antipiretico.

Inoltre, tale molecola, che fu quindi brevettata come ibuprofene, non mostrava gli effetti collaterali delle alte dosi dell’aspirina.

Adams, lavorò per anni per evidenziare l’efficacia di questa molecola che nel 1969 fu lanciato sul mercato nel Regno Unito solo su prescrizione medica e nel 1983 divenne disponibile senza ricetta.

La vita Adams ci ricorda quanti anni e quante energie sono necessarie per far arrivare sul mercato farmaci efficaci e utili a tutti.