Clopidogrel più aspirina, efficace nell'emicrania che "nasce dal cuore"

Dolore

La duplice terapia antiaggregante a base di clopidogrel e aspirina si è mostrata più efficace e sicura nella prevenzione e nel mitigare l'emicrania in pazienti sottoposti a chiusura transcatetere del difetto del setto atriale (ASD, Atrial septal defect) rispetto alla sola aspirina. Questi risultati sono stati ottenuti da uno studio multicentrico e pubblicati su JAMA.

La duplice terapia antiaggregante a base di clopidogrel e aspirina si è mostrata più efficace e sicura nella  prevenzione e nel mitigare l'emicrania in pazienti sottoposti a chiusura transcatetere del difetto del setto atriale (ASD, Atrial septal defect) rispetto alla sola aspirina. Questi risultati sono stati ottenuti da uno studio multicentrico e pubblicati su JAMA.

L’emicrania è una frequente complicanza che colpisce specificatamente i pazienti con cardiopatie congenite sottoposti a chiusura transcatetere dell’ASD. 

Non è ancora chiaro il meccanismo che sottende alla comparsa di emicrania in questa categoria di pazienti, ma alcuni studi retrospettivi hanno aperto la porta al clopidogrel come possibile trattamento e questo lavoro è la conferma dei risultati già rilasciati.

 “La ricerca sta solidificato la doppia terapia antiaggregante (DAPT) come trattamento predefinito di base per la chiusura transcatetere dell’ASD, e l’avanzamento dell’ eziologia trombotica sta emergendo come spiegazione plausibile per alcuni tipi di mal di testa, soprattutto quelli che insorgono a seguito di questo tipo di procedura” ha dichiarato il dottor Josep Rodés-Cabau, cardiologo al Quebec Heart and Lung Institute della Laval University di Quebec City, al congresso americano dell'American Heart Association. 

L’azione del clopidogrel si esplicherebbe quindi a livello del fenomeno protrombotico oltre che antinfiammatorio.

I risultati degli studi precedenti indicano un'incidenza di circa il 15% di emicranie di nuova insorgenza seguenti alla chiusura transcatetere dell’ASD.

Nei 171 pazienti partecipanti allo studio in corso nel braccio di controllo, che avevano ricevuto 80 mg/die di aspirina (84 pazienti) per 3 mesi, si è riscontrato un tasso del 22% di emicrania di nuova insorgenza, rispetto a un tasso del 10% tra i pazienti randomizzati al trattamento con 80 mg di aspirina più clopidogrel (87 pazienti) 75 mg al giorno.

Lo studio, randomizzato e in doppio cieco, denominato CANOA (Clopidogrel for the Prevention of New-Onset Migraine Headache Following Transcatheter Closure of Atrial Septal Defects) ha coinvolto sei centri in Canada. 

Tutti i pazienti erano stati sottoposti a chiusura transcatetere dell’ASD e non avevano mai avuto storia di emicrania. L’età media dei pazienti era di 49 anni, e la dimensione media del dispositivo era di 22 mm. I ricercatori hanno definito l’emicrania di base secondo i criteri del 2004 della International Headache Society.

L'outcome primario dello studio era il numero medio di giorni con emicrania al mese durante i primi 3 mesi dopo la chiusura transcatetere dell’ASD.

Per quanto riguarda i giorni, dallo studio emergono i seguenti risultati. Il trattamento con la sola aspirina ha prodotto un tasso di 1.4 giorni (95% CI, 0.07 a 0.69) di emicrania in 87 pazienti, a fronte di 0,4 giorni (95% CI, 0.54 a 2.26) che è il tasso medio mensile dei pazienti che hanno ricevuto clopidogrel + aspirina, con una riduzione del rischio relativo del 62% (statisticamente significativa).

Nel gruppo trattato con doppia terapia è stata riscontrata anche una più bassa incidenza di emicrania dopo la chiusura (9.5% per il gruppo clopidogrel vs 21.8% per il gruppo placebo; differenza, −12.3% [95% CI, −23% a −1.6%]; odds ratio [OR], 0.38 [95% CI, 0.15 a 0.89]; p=0.03).

Tra i pazienti con emicrania, quelli del gruppo clopidogrel avevano attacchi meno gravi di emicrania (zero pazienti con attacchi moderatamente o gravemente invalidanti vs 37% [7 pazienti] nel gruppo placebo; differenza, -36,8% [95% CI, -58.5 % a -15,2%]; p=0,046). 

Non ci sono state differenze tra i gruppi nel tasso di pazienti con almeno 1 evento avverso (16,7% [14 pazienti] nel gruppo clopidogrel vs 21,8% [19] pazienti nel gruppo placebo, differenza, -5,2% [95% IC , -17% al 6,6%]; p=0,44).

Il profilo degli eventi avversi in entrambi i bracci era mite e statisticamente simile. Cinque pazienti avevano DAPT episodi emorragici minori, a fronte di un paziente nel braccio in monoterapia con aspirina, una differenza che non era statisticamente significativa. Nessun paziente dei due braccio ha sperimentato un episodio di sanguinamento durante i 3 mesi di trattamento in studio.

In conclusione, tra i pazienti sottoposti a chiusura transcatetere dell’ASD, l'uso di clopidogrel e aspirina, rispetto alla sola aspirina, ha portato a una frequenza mensile inferiore di attacchi di emicrania nei 3 mesi dello studio. Sono necessari ulteriori studi per valutare l’affidabilità del trattamento e se l’effetto è generalizzabile.

Emilia Vaccaro

Josep Rodés-Cabau et al. Effect of Clopidogrel and Aspirin vs Aspirin Alone on Migraine Headaches After Transcatheter Atrial Septal Defect Closure. The CANOA Randomized Clinical Trial. JAMA. 2015;314(20):2147-2154. doi:10.1001/jama.2015.13919.

leggi