Dolore

Conoscenza del dolore e appropriatezza terapeutica al centro del 40^ congresso AISD

Divulgare la cultura della valutazione e del trattamento del dolore e della sofferenza, come obiettivo etico e assistenziale fondamentale per assicurare la qualitą delle cure erogate ai pazienti. Questi alcuni dei temi che verranno approfonditi in occasione della 40^ edizione del Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AISD, in corso a Roma fino a domani 10 giugno.

Divulgare la cultura della valutazione e del trattamento del dolore e della sofferenza, come obiettivo etico e assistenziale fondamentale per assicurare la qualità delle cure erogate ai pazienti.
Incoraggiare sinergie inter e multidisciplinari tra le differenti specializzazioni che si occupano di dolore per rendere sempre più efficaci le strategie terapeutiche, un’attenzione sempre maggiore all’appropriatezza terapeutica che deve essere derivata da una approfondita conoscenza delle terapie farmacologiche.

Questi alcuni dei temi che verranno approfonditi in occasione della 40^ edizione del Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AISD, in corso a Roma fino a domani 10 giugno.

Proseguendo una felice tradizione di vicinanza alle Istituzioni anche quest’anno è stato insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “quale Suo premio di rappresentanza”.
Il programma scientifico si articola su temi cruciali della medicina del dolore: dolore neuropatico, dolore post-operatorio, dolore pelvico cronico, low-back-pain, per citarne solo alcuni.

Obiettivo generale del programma scientifico è l’appropriatezza terapeutica, basata sulle evidenze e utilizzata come guida per la costruzione di percorsi diagnostico-terapeutici multidisciplinari al cui centro c’è il benessere dei pazienti, delle loro esigenze e complessità; un’appropriatezza terapeutica che deve essere derivata da una approfondita conoscenza delle terapie farmacologiche, e non, e finalizzata al recupero della disabilità derivata dal dolore cronico.

Diverse relazioni hanno cercato di valutare la conoscenza della legge 38 e più in generale della valutazione della gestione del dolore.

 “L’infermiere è chiamato a rispondere in tema dolore” ha evidenziato il dr. Roberto Latina dell’Az. San Camillo Forlanini, direttore corso di Laurea magistrale in Scienze Infermieristiche Ostetriche sede San Camillo Forlanini, “anche perché è il primo operatore che si occupa di assistenza al paziente. Probabilmente la formazione dell’infermiere data dalla laurea triennale è ancora carente. Noi abbiamo fatto uno studio monitorando i curricula online delle Università italiane per quanto riguarda il personale infermieristico da cui emerge una piccola adesione per quanto riguarda lo sviluppo di questa competenza. Bisogna lavorare sulle nuove leve dalla valutazione del dolore al trattamento”.

Numerose e approfondite statistiche confermano che un cittadino su quattro ne soffre. In uno studio sull’intera popolazione maggiorenne di una cittadina del centro Italia (Narni, oltre 8.000 soggetti indagati), la prevalenza di dolore cronico era di oltre il 28%, con oltre il 31% nel sesso femminile. Di questi, poco più del 35% era a conoscenza della legge 38/10 che sancisce il loro diritto a essere curati ponendo la Terapia del Dolore e le Cure Palliative tra i Livelli Essenziali di Assistenza. Ancora più drammatici i risultati di una indagine condotta nelle farmacie della provincia dell’Aquila, dove sono stati intervistati i pazienti affetti da una qualche forma di dolore cronico: solo il 32% degli intervistati, con una diagnosi di dolore cronico, era a conoscenza dell’esistenza di una legge nazionale del genere e solo il 44% sapeva che in Italia esistono dei centri per la cura del dolore.

Come si cura il dolore in Italia?
Dal 2010 curare il dolore in Italia è legge, ma legge spesso purtroppo disattesa. «Le sfide che la terapia del dolore ha davanti a sé nel nostro Paese sono difficili e intriganti e l’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AISD, rappresenta un punto di congiunzione in una realtà purtroppo frammentata» – sottolinea il prof. Enrico Polati, presidente AISD (Direttore del Dipartimento Emergenza, Terapie Intensive e Terapia del Dolore, AOUI Verona, Direttore della Scuola di Specializzazione in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e Terapia del Dolore dell’Università di Verona). - «A mio parere, l’unico modo per sensibilizzare gli operatori sanitari è quello di divulgare la cultura della valutazione e del trattamento del dolore e della sofferenza, come obiettivo etico e assistenziale fondamentale per assicurare la qualità delle cure erogate ai pazienti. Il dolore cronico è una delle patologie di più frequente osservazione nell’ambulatorio del medico di medicina generale e il suo ruolo è quindi cruciale in termini di screening dei pazienti, valutazione e trattamento delle patologie associate e accesso alle terapie antalgiche nei centri di secondo e terzo livello, ove questo sia ritenuto necessario in relazione alla complessità dei quadri dolorosi.»

“La conoscenza della legge 38 in Italia”- ha aggiunto il dr. Latina- “tra gli infermieri è a macchia di leopardo e da studi presenti in letteratura gli infermieri più anziani tendono a sottostimare il dolore mentre i più giovani tendono a sopravalutarlo. L’esperienza è importante ma va supportata da una formazione continua”.

Incoraggiare l’appropriatezza terapeutica
«Con le sue sessioni congiunte con altre società scientifiche - spiega il prof. Maurizio Evangelista, presidente del Comitato organizzatore locale (Consigliere AISD, Direttore U.O. Terapia del Dolore, Università Cattolica del Sacro Cuore/CIC, Consultore del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari della Città del Vaticano, Membro del Comitato Etico dell’Istituto Superiore di Sanità ed Esperto del Consiglio Superiore di Sanità per la Terapia del Dolore) - il programma del Congresso vuole ribadire la pressante necessità di sinergie inter e multidisciplinari tra le differenti specializzazioni che si occupano di dolore.

Il fine è quello di rendere sempre più efficaci le strategie terapeutiche, condividendo energie e competenze ma soprattutto la conoscenza dell’impressionante impatto bio-psico-sociale che il dolore-malattia è capace di determinare non solo sulla Persona affetta, ma anche sui contesti ad essa circumvicini. Capire questo vuol dire avvicinarsi alla gestione più appropriata ma anche più sostenibile, come si conviene quando si parla di malattia, e mirata a ottenere il maggior recupero possibile della disabilità indotta dal dolore-malattia e quindi della quotidianità, declinata in tutte le sue accezioni antropocentriche».

Nel corso del congresso è dato spazio anche al valore della comunicazione nella gestione del dolore e delle cure palliative e dei diversi meccanismi del dolore. Uno spazio del programma scientifico è dedicato allo sviluppo delle competenze infermieristiche avanzate, in termini di responsabilità legale e di trattamento del dolore in situazioni di difficile gestione, come nel paziente ustionato o politraumatizzato, o con lesioni cutanee oncologiche. Una sessione congiunta medico-infermieristica è dedicata al tema dell'ipnosi applicata al trattamento del dolore acuto e cronico, con una lectio magistralis del Prof. Giancarlo Carli sul controllo cognitivo del dolore.

Responsabili scientifici del programma Pain Nursing del 40° Congresso AISD sono il Dottor Nicolino Monachese e il Dottor Daniele Battelli, dell’Associazione Sammarinese per lo Studio del Dolore.