Il farmaco orale ad azione periferica naloxegol, un antagonista  dei recettori mu-oppioidi, ha dato risultati preliminari positivi in due studi di fase III e in una fase di estensione di uno di questi trial che valutava la sicurezza del farmaco, in pazienti con dolore non oncologico e costipazione indotta dagli oppioidi. Lo ha annunciato AstraZeneca, azienda che ha sviluppato il farmaco in collaborazione con Nektar Therapeutics, in un comunicato stampa.


Gli oppioidi sono tra gli analgesici più usati per il trattamento dei pazienti con dolore cronico moderato-severo; tuttavia, benché siano molto efficaci, l'uso di questi farmaci è associato allo sviluppo della cosiddetta Opioid Bowel Disfunction (OBD). Le disfunzioni intestinali indotte da oppiacei includono una serie di sintomi; tra questi, la costipazione è l'effetto collaterale più frequentemente riportato dai pazienti che ricevono una terapia cronica con oppioidi e l'unico a rimanere inalterato per tutta la durata della cura. In alcuni casi, può essere cosi marcata da indurre i pazienti ad optare per l'interruzione della terapia, con conseguente aumento dell'intensità del dolore e peggioramento della qualità di vita. Ad oggi non esistono terapie orali specifiche per il disturbo.


KODIAC-04 e KODIAC-05 sono trial multicentrici, randomizzati, in doppio cieco e controllati con placebo della durata di 12 settimane che hanno valutato l’efficacia e la sicurezza di 12,5 o 25 mg di naloxegol somministrato per via orale, una sola volta al giorno, rispetto al placebo. KODIAC-07 è una fase di estensione di KODIAC-04 che ha valutato la sicurezza del farmaco a 12 settimane.


L’endpoint principale di KODIAC-04 e 05 era la percentuale di risposte definite come almeno tre movimenti intestinali spontanei a settimana e almeno un movimento intestinale spontaneo in più rispetto al basale, per almeno 9 delle 12 settimane di terapia e per almeno 3 delle ultime 4 settimane di trattamento. In base al disegno degli studi la significatività statistica era raggiunta con un p value < 0,025, rispetto al placebo.


In KODIAC-04 entrambe le dosi del farmaco hanno raggiunto l’endpoint principale del trial (P=0,15 e 0,001). In KODIAC-05 solo la dose da 25 mg ha raggiunto l’endpoint principale dello studio (P =0,202 e 0,021).


Le analisi di sicurezza dei due studi e di KODIAC-07 non hanno mostrato differenze negli effetti collaterali, inclusi quelli cardiovascolari maggiori tra il farmaco e il placebo. Gli eventi avversi più frequenti con naloxegol erano dolore addominale, diarrea e nausea. Tra gli eventi avversi non gravi, l’artralgia era l’effetto collaterale più frequente, che si è presentato per la maggior parte dei casi nei pazienti assegnati alla dose da 25 mg del farmaco. Non è stata osservata una differenza nel cambiamento giornaliero del dolore rispetto al basale tra i gruppi considerati.


I risultati completi degli studi saranno presentati nel corso di uno dei prossimi convegni scientifici di questo settore.