COX-2 inibitori e rischio cardiovascolare, profilo di sicurezza simile ai FANS convenzionali

Dolore

Il trattamento con FANS selettivi della cicloossigenasi-2 (COX-2) e FANS non selettivi, in pazienti con ipertensione, non ha evidenziato differenze nel rischio cardiovascolare, secondo i risultati di uno studio pubblicato sul British Journal of Clinical Pharmacology da Yaa-Hui Dong, della National Yang-Ming University, a Taipei, Taiwan e colleghi.

Il trattamento con FANS selettivi della cicloossigenasi-2 (COX-2) e FANS non selettivi, in pazienti con ipertensione, non ha evidenziato differenze nel rischio cardiovascolare, secondo i risultati di uno studio pubblicato sul British Journal of Clinical Pharmacology da Yaa-Hui Dong, della National Yang-Ming University, a Taipei, Taiwan e colleghi.

Inoltre, con una dose giornaliera bassa/moderata per un breve periodo di trattamento, i FANS più comunemente usati, tra cui celecoxib, diclofenac, ibuprofene e naprossene, hanno profili di sicurezza cardiovascolare simili.

Pochi studi di confronto
Studi precedenti hanno suggerito che i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) possono essere associati a rischi cardiovascolari più elevati. Data la scarsità di studi di confronto che hanno valutato direttamente il potenziale rischio cardiovascolare differenziale tra le classi di FANS o tra i singoli FANS, i ricercatori hanno paragonato il rischio di eventi cardiovascolari maggiori tra FANS COX-2 selettivi e FANS non selettivi, in ​​pazienti con ipertensione.

«I meccanismi degli effetti trombotici cardiovascolari associati ai FANS non sono stati compresi esaurientemente. È stato ipotizzato che i FANS selettivi della COX-2 inibiscono la sintesi della prostaciclina (PGI2) ma non del trombossano A2, il che porterebbe a uno squilibrio tra questi due eicosanoidi e all'aumento dell'aggregazione piastrinica, della vasocostrizione e degli eventi avversi cardiovascolari», scrivono gli autori.

Metodi dello studio
E’ stato condotto uno studio di coorte su pazienti con ipertensione che hanno avviato la terapia con FANS COX-2 selettivi o FANS non selettivi, presenti in ​​un database taiwanese basato sulla popolazione. Gli esiti di interesse sono stati gli eventi cardiovascolari maggiori di ospedalizzazione per ictus ischemico, infarto miocardico acuto, insufficienza cardiaca congestizia, attacco ischemico transitorio, angina instabile o rivascolarizzazione coronarica.
La durata media del follow-up era di 24 giorni per i FANS COX-2 selettivi e di 18 giorni per i FANS non selettivi.

Profili di sicurezza cardiovascolare simili
Sono stati identificati 2.749 utenti di FANS COX-2 selettivi (65% celecoxib e 35% etoricoxib) e 52.880 utenti di FANS non selettivi (34% diclofenac, 22% acido mefenamico, 15% ibuprofene, 3% naprossene). Il rapporto di rischio (HR) dei principali eventi cardiovascolari che confrontava i FANS COX-2 selettivi con i FANS non selettivi, dopo l’aggiustamento per le covariate basali e variabili nel tempo, era di 1,07 (IC 95%, 0,65-1,74).

Non è stato osservato un rischio differenziale confrontando in particolare celecoxib con diclofenac (HR 1,17, IC 95%, 0,61-2,25), con ibuprofene (HR 1,36, IC 95%, 0,58-3,18) o con naprossene (HR 0,75, IC 95%, 0,23-2,44). E’ tuttavia emerso un rischio aumentato con i FANS COX-2 selettivi quando sono stati confrontati con acido mefenamico (HR 2,11, IC 95%, 1,09-4,09).

Conclusioni
In conclusione, gli autori non hanno osservato un diverso rischio cardiovascolare in pazienti sottoposti a trattamento con FANS COX-2 selettivi rispetto ai pazienti che hanno ricevuto un trattamento con FANS non selettivi. I risultati suggeriscono che, con una dose giornaliera bassa/moderata per un breve periodo di trattamento, i FANS più comunemente usati, tra cui celecoxib, diclofenac, ibuprofene e naprossene, hanno profili di sicurezza cardiovascolare simili.

«Poiché l'ipertensione è una condizione prevalente e un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, i nostri risultati forniscono importanti informazioni sulla sicurezza comparativa dell'uso alternativo di FANS e suggeriscono che i FANS più comunemente usati, incluso il naprossene, hanno profili di sicurezza cardiovascolare simili in questa popolazione vulnerabile», concludono gli autori.
«I nostri risultati suggeriscono anche che la relazione tra FANS e rischio cardiovascolare è complessa, e potrebbe essere più appropriato descrivere la sicurezza cardiovascolare associata ai singoli FANS, piuttosto che all’intera classe».


Dong YH et al. Comparative cardiovascular safety of non-steroidal anti-inflammatory drugs in patients with hypertension: a population-based cohort study. Br J Clin Pharmacol, doi: 10.1111/bcp.13537

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