Dolore

Cure palliative e terapia del dolore, i Ministri della Salute a Milano lanciano la rete europea

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha presentato il 23 settembre nella conferenza stampa conclusiva del Consiglio Informale dei Ministri della Salute dell’Unione Europea, che si è svolta a Milano, le conclusioni sulla sessione “cure palliative e terapia del dolore”.

I ministri dei 28 paesi dell’UE hanno raggiunto una posizione di intesa sulla necessità di creare una rete europea di cure palliative e terapia del dolore, che agisca attraverso la formazione di professionisti del settore e lo scambio di informazioni sull’efficacia delle terapie che è auspicabile siano diffuse a tutte le fasce deboli della popolazione.

La Commissione Europea come la maggior parte dei Paesi membri sottolineano e ringraziano l’Italia per l’ottimo lavoro  svolto sia per avere creato l’occasione di discutere a livello europeo di temi quali le cure palliative e la terapia del dolore sia per la qualità del documento presentato.

Il dott. Marco Spizzichino, Direttore dell’ufficio XI del Ministero della Salute, che era presente all’incontro di Milano ha dichiarato a Pharmastar: “Grazie all’impegno del Ministro Beatrice Lorenzin le cure palliative e la terapia del dolore sono stati portati all’attenzione dei Ministri europei. Abbiamo presentato insieme alle regioni un position paper, basato sui principi della legge 38, che è stato discusso nella giornata del 23 settembre.

L’Italia è l’unico Paese europeo ad avere una norma quadro, anche se il Portogallo sto facendo grossi passi avanti in termini di legislazione.

L’incontro è stato un momento per condividere la necessità di creare una base comune a livello europea che vuol dire creare network, scambiare “best practice” a livello europeo, creare dei percorsi formativi e informativi che sono i temi principali della legge 38. Questa è l’occasione giusto per partire all’unisono anche se ovviamente le conclusioni finali si avranno nelle discussioni di dicembre.

A livello europeo nei vari Paesi le cure palliative sono molto estese, ovviamente ci sono Paesi in cui si è fatto di più e anche tra regioni federali ci sono regioni che sono andate più avanti di altre. Ad esempio in Spagna,  la Catalogna è sicuramente “più forte” in questo ambito e altre regioni meno, come succede anche da noi.

Tedeschi e Inglese hanno, invece, una tradizione molto forte.
Quello che manca sono dei percorsi formativi omogenei e questo specialmente nell’ottica di viaggiare all’interno di Europa dei professionisti sanitari; di una informazione omogenea europea anche perché come da noi, la conoscenza di questo diritto delle cure palliative è una criticità anche negli altri Paesi.”

Dall’incontro è emerso che purtroppo risulta ancora poco sviluppata a livello dei singoli Paesi membri lo sviluppo della rete pediatrica di cure palliative e terapia del dolore; lo sviluppo nell’uso dei farmaci dedicati alla terapia del dolore, specialmente oppioidi, risulta crescente soprattutto nei Paesi del sud Europa. E’ auspicabile lo sviluppo di cure palliative e terapia del dolore anche per altre fasce fragili di popolazione quali i pazienti anziani.

Il dott. Spizzichino ha aggiunto: “Per quanto riguarda l’utilizzo dei farmaci oppioidi,  i Paesi del sud Europa sono quelli che si sono spesi di più nell’ultimo periodo, anche perché i consumi del nord Europa sono già molto elevati. Riguardo l’utilizzo degli oppioidi, personalmente ho riportato dei dati (base dati IMS) in cui si evince che l’Italia è tra gli ultimi posti in Europa (insieme al gruppo dei paesi del sud Europa) ma il nostro Paese ha una percentuale di crescita forte intorno al 20%; quindi,  anche se partiamo da valori bassi, le politiche effettuate in Italia come negli altri paesi del sud Europa stanno funzionando.

Questo va di pari passo con quanto ha presentato il prof. Guido Fanelli presso la Commissione per il controllo dei narcotici dell'Ufficio per Droga e Crimine delle Nazioni Unite di Vienna. In tale occasione, si parlava anche di modalità di utilizzo di farmaci a base oppioide e a seguito dell’intervento del prof. Fanelli, tale Commissione sta riscrivendo la legge di riferimento che si chiama “Model Law” in modo che per il trattamento con farmaci oppioidi si faccia riferimento alla legge 38; questo è un grande successo. Chiaramente vuol dire che abbiamo una legislazione eccezionale che da degli ottimi risultati, apprezzati anche in tutto il mondo.”

Dall’incontro di Milano è anche emerso che la ricerca assume un ruolo fondamentale come ha più volte ribadito la Commissione e che vi è una certa differenza di opinioni sulla opportunità di organizzare giornate dedicate alla terapia del dolore.

Le delegazioni hanno tutte concordato sulla necessità di un rafforzamento delle campagne di informazione volte ad aumentare la consapevolezza dei cittadini sul problema.

E’ innegabile la necessità di sviluppare reti assistenziali domiciliari al fine di assicurare ai pazienti la possibilità di permanere a domicilio fino al termine della loro vita. Questo è un punto sul quale si sono trovati concordi tutti i Paesi europei. Inoltre, è innegabile l’importanza del ruolo del no profit, del volontariato e delle Fondazioni, da sempre impegnate nel supportare e spronare le istituzioni in temi etici quali le cure palliative e la terapia del dolore.

Emilia Vaccaro

Comunicato del Ministero della Salute
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