Cure Palliative, nuove linee guida dell'ESMO

Dolore
Ogni individuo ha il diritto di decidere le modalità e le cure da effettuare quando a causa di una patologia, spesso il cancro, la sua vita volge al termine. Il gruppo di lavoro dell’ESMO (European Society for Medical Oncology) ha stilato una sorta di linee guida di cure palliative sulla pianificazione delle cure avanzate che sono state pubblicate sulla rivista Annals of Oncology.

In sintesi, bisogna rispettare i desideri del singolo e nel caso in cui questo non abbia più la capacità decisionale o si rifiuti di collaborare spetterà alla famiglia e al personale che se ne prende cura di adottare le migliori misure fino al termine dell’esistenza.

Dati epidemiologici riportano che le cure nel periodo “end of life” sono discusse nel 40-80% dei casi di pazienti con cancro. Queste discussioni riguardano diversi ambiti come la rianimazione cardiopolmonare, le decisioni sull’interruzione o meno di un trattamento, sulla sedazione o sull’interruzione della vita medicalmente assistita.

Legalmente il paziente può decidere se optare per la DNR sigla che dall’inglese “Do not resuscitate” significa non effettuare rianimazione cardiopolmonare o dare supporto cardiaco avanzato. Un altro termine molto utilizzato, soprattutto nella gestione dei pazienti con cancro avanzato, è “AND-allow naturale death” focalizzato più su quello che è stato fatto e non su quello che è stato evitato. Questi due termini ovviamente non precludono il trattamento con chemioterapici, antibiotici o il ricorso alla chirurgia.

Un trattamento che non produce effetti benefici va interrotto sempre dopo averlo comunicato al paziente, sia che ci sia o meno un eventuale altro farmaco da poter utilizzare.

Il trattamento deve essere orientato a limitare e curare la patologia ma nei casi avanzati deve essere soprattutto mirato al controllo dei sintomi.; nel caso in cui un sintomo non risponda più a un determinato tipo di trattamento bisogna parlare con paziente e la famiglia di una terapia palliativa.

Se il paziente non è in grado di scrivere un documento in cui esprime le sue decisioni in merito alle cure palliative avanzate che avrebbe piacere ricevere, un familiare o un'altra persona lo farà per lui in presenza del personale medico che se ne sta occupando.

La discussione in merito a questi argomenti va fatta tra personale medico e paziente ed eventualmente familiari, ma sempre in un luogo adatto alla delicata situazione con tutto il tempo necessario per discuterne. Può essere utile anche un supporto specialistico per meglio controllare la risposta emotiva.

Bisogna considerare che ci sono pazienti che vogliono essere a conoscenza dei minimi dettagli riguardo ai trattamenti a cui sono sottoposti mentre altri all’opposto che non vogliono assolutamente sentir parlare della patologia.
In caso di improvviso peggioramento della situazione  e c’è la necessità di cambiare trattamento o strategia di cura, bisogna subito chiedere al paziente cosa vuole fare soprattutto se anche il cambio di trattamento non dovesse migliorare la situazione.

Il documento sottoscritto dal paziente sulle cure palliative avanzate può essere modificato  in caso di progressione della malattia o di condizioni modificate.

In accordo con la carta europea dei diritti del paziente applicabile all’interno dell’unione europea, ogni individuo ha i seguenti diritti:
essere informati sulle sue condizioni di salute, sempre che il paziente lo desideri
il paziente può accedere a tutte le informazioni che riguardano il suo stato di salute e avere informazioni sui trattamenti a cui viene sottoposto
vanno sempre considerati i desideri del paziente, ma in caso di emergenza in cui non si può avere il consenso dell’individuo, i medici devono praticare qualunque intervento atto a salvaguardare la vita del paziente

In conclusione, il, medico deve fornire tutte le possibili cure e trattamenti per salvaguardare la vita del paziente ma sempre in accordo con i desideri dello stesso individuo. Quando però un trattamento non fornisca benefici adeguati e desiderati va interrotto ed eventualmente sostituito con uno più appropriato.

Emilia Vaccaro

Schrijvers D et al. ESMO Clinical Practice Guidelines on palliative care: advanced care planning†. Ann Oncol. 2014 Sep;25 Suppl 3:iii138-iii142. doi: 10.1093/annonc/mdu241.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25210082

SEZIONE DOWNLOAD