Dolore

Dal dolore neuropatico alla lombalgia cronica: i temi caldi del 40^esimo Congresso AISD

Dolore neuropatico, dolore post-operatorio, dolore pelvico cronico, low-back-pain, per citarne solo alcuni dei temi che verranno affrontati durante il congresso dell'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AISD che si terrà a Roma, dall'8 al 10 giugno prossimi. Quest'anno è al suo 40° appuntamento.

Dolore neuropatico, dolore post-operatorio, dolore pelvico cronico, low-back-pain, per citarne solo alcuni dei temi che verranno affrontati durante il congresso dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AISD che si terrà a Roma, dall’8 al 10 giugno prossimi. Quest’anno è al suo 40° appuntamento. 

Obiettivo generale del programma scientifico è l’appropriatezza terapeutica, basata sulle evidenze, per la costruzione di percorsi diagnostico-terapeutici multidisciplinari dove al centro c’è l’interesse dei pazienti, delle loro esigenze e complessità, un’appropriatezza terapeutica che deve essere sostenuta da una approfondita conoscenza delle terapie farmacologiche. 

La cerimonia inaugurale sarà ospitata alla Camera dei Deputati, Aula Nuova dei Gruppi Parlamentari, dove, seguendo una tradizione cara all'AISD, gli invitati d'onore saranno i malati con dolore cronico. La lettura magistrale sarà dedicata alla storia della medicina del dolore “Conoscere le radici per orientare le prospettive”, relatore il prof Giustino Varrassi, presidente della Fondazione Paolo Procacci e della European League against Pain.

Dal 2010 curare il dolore in Italia è legge, ma è una legge spesso purtroppo disattesa. «Le sfide che la terapia del dolore ha davanti a sé nel nostro Paese sono difficili e intriganti e l’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AISD, rappresenta un punto di congiunzione in una realtà purtroppo frammentata» – sottolinea il prof. Enrico Polati, presidente AISD (Direttore del Dipartimento Emergenza, Terapie Intensive e Terapia del Dolore, AOUI Verona, Direttore della Scuola di Specializzazione in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e Terapia del Dolore dell’Università di Verona). - «A mio parere, l’unico modo per sensibilizzare gli operatori sanitari è quello di divulgare la cultura della valutazione e del trattamento del dolore e della sofferenza, come obiettivo etico e assistenziale fondamentale per assicurare la qualità delle cure erogate ai pazienti. 

Il dolore cronico è una delle patologie di più frequente osservazione nell’ambulatorio del medico di medicina generale e il suo ruolo è quindi cruciale in termini di screening dei pazienti, valutazione e trattamento delle patologie associate e accesso alle terapie antalgiche nei centri di secondo e terzo livello, ove questo sia ritenuto necessario in relazione alla complessità dei quadri dolorosi.»

«Con le sue sessioni congiunte con altre società scientifiche - spiega il prof. Maurizio Evangelista, presidente del Comitato organizzatore locale (Consigliere AISD, Direttore U.O. Terapia del Dolore, Università Cattolica del Sacro Cuore/CIC, Consultore del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, Membro del Comitato etico dell’Istituto Superiore di Sanità) - il programma del Congresso pone l’enfasi sulla pressante necessità di sinergie inter e multidisciplinari tra differenti specializzazioni che si occupano di dolore, al fine di rendere sempre più efficaci le strategie terapeutiche, condividendo energie e conoscenze». 

Nel corso del Congresso si discuterà anche del valore della comunicazione nella gestione del dolore e delle cure palliative e dei diversi meccanismi del dolore. Uno spazio del programma scientifico sarà dedicato allo sviluppo delle competenze infermieristiche avanzate, in termini di responsabilità legale e di trattamento del dolore in situazioni di difficile gestione, come nel paziente ustionato o politraumatizzato, o con lesioni cutanee oncologiche. Presenti inoltre relazioni sul trattamento analgesico topico, sulla gestione del dolore postoperatorio in Day Surgery e sul paziente oncologico.