Dolore

Dalla diagnostica all'uso corretto dei farmaci, al via il 45^ congresso dell'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore 

Dal 22 al 24 settembre si terrà a Napoli, e in diretta online, il 45° Congresso dell'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore (AISD). Il Congresso dell'AISD, da più di 40 anni, è un significativo momento di confronto scientifico multidisciplinare e di formazione, con la partecipazione di professionisti impegnati nella ricerca e nella pratica clinica, che rappresentano le varie discipline coinvolte nella delicata gestione del dolore. 

Dal 22 al 24 settembre si terrà a Napoli, e in diretta online, il 45° Congresso dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore (AISD). Il Congresso dell’AISD, da più di 40 anni, è un significativo momento di confronto scientifico multidisciplinare e di formazione, con la partecipazione di professionisti impegnati nella ricerca e nella pratica clinica, che rappresentano le varie discipline coinvolte nella delicata gestione del dolore.

Il programma scientifico sarà affiancato da un ampio spazio di riflessione sull’effettiva realtà delle cure disponibili a livello territoriale per i pazienti con dolore, argomento delicato e ancora irrisolto.

Mille i partecipanti previsti, con un’ampia rappresentanza di giovani medici. Tredici sessioni scientifiche, dieci letture magistrali, tre tavole rotonde, un worskhop teorico-pratico sull’ecografia nella diagnostica del dolore offriranno molti aggiornamenti in ambito terapeutico. Dolore neuropatico, fibromialgia, lombalgia, osteoartrosi, dolore acuto e post operatorio, gestione del dolore nell’ambulatorio del medico di medicina generale, sono solo alcuni dei temi caldi dell’algologia che verranno approfonditi, così come alcune letture e sessioni rifaranno il punto sul corretto uso di farmaci, vecchi e nuovi, dagli oppioidi, a paracetamolo, buprenorfina, nutraceutici, ecc.

«Di fatto, questo problema così grave, che affligge 13 milioni di persone, non riesce a trovare il giusto spazio nel SSN - sottolinea la prof Maria Caterina Pace, presidente AISD, con impatto drammatico sui pazienti (e sulle loro famiglie) che continuano a vivere nel dolore, senza essere ascoltati, senza essere curati e nel 37% dei casi senza una diagnosi. Già nel Congresso AISD dello scorso anno avevamo parlato dei problemi di difficoltà di accesso ai centri di terapia del dolore causati dalla pandemia e del dolore nella sindrome da long Covid, quest’anno vorremmo contribuire ancor più, come società scientifica, a dare voce alle necessità del paziente con dolore, facendo conoscere le proposte operative concrete, condivise dal gruppo di lavoro del Manifesto.

Siamo piuttosto preoccupati, infatti, dalle relazioni del Ministero della Salute e dalle Regioni, che ci confermano che la legge 38/2020 non ha trovato la sua piena attuazione, che le sue intenzioni in buona parte sono rimaste ferme al punto di partenza, senza riuscire a esprimere il proprio potenziale, e ancora oggi siamo costretti a parlare di obiettivi, piuttosto che di risultati. Né si sono aperte nuove strade nel DM 71, la riforma della sanità territoriale, nel PNRR e nel Piano Nazionale Cronicità in cui, purtroppo il dolore non è stato proprio inserito, determinando una vera e propria antinomia con la Legge 38».

Altri temi importanti al centro dei lavori del congresso saranno la neuroinfiammazione, che non solo è un modo per spiegare la cronicizzazione, ma sta diventando sempre di più un bersaglio terapeutico; la Pain Matrix; il dolore oncologico, con un approfondimento sui meccanismi alla base della rotazione degli oppiacei e sulla depressione respiratoria da oppioidi; il dolore nelle linee guida e nelle raccomandazioni delle varie società scientifiche. In apertura di congresso una lettura del prof. Fabrizio Benedetti su “Placebo: un avventuroso viaggio tra mente e corpo”.

Nel corso della cerimonia inaugurale del 45° Congresso nazionale dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, esponenti di varie società scientifiche impegnate nella cura del dolore, e di associazioni di pazienti, prenderanno spunto da “Le proposte per una migliore gestione dei pazienti con dolore cronico – attuazione del Manifesto sul dolore”, per reiterare alcune importanti proposte migliorative che possono agevolare la presa in carico del paziente con dolore, facilitandone il percorso diagnostico e terapeutico, senza disparità a livello regionale.

Programma e ulteriori informazioni: www.congressoaisd.it – www.aisd.it

La cerimonia inaugurale del Congresso sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube dell’Associazione (https://bit.ly/3dmmQ4N).

I punti salienti del Manifesto sul Dolore
Le proposte del Manifesto sul dolore sono state elaborate nel 2021 da SIMG, Società Italiana di Medicina Generale, Cittadinanzattiva, AISD Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, Federdolore-SICD, Fondazione ISAL, SIAARTI, Società Italiana Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva, Fondazione ONDA. L’iniziativa è stata promossa da Sandoz. La campagna 2022 è incentrata sul richiamo alle proposte e raccomandazione del Manifesto sul dolore per la sua attuazione.
Questi i punti principali:
1. Migliorare la raccolta dei dati relativi al paziente con dolore cronico
- Definire criteri condivisi e applicabili per tutti gli specialisti e i MMG per la registrazione nel Fascicolo Sanitario Elettronico dei dati del paziente con dolore cronico;
- Raccogliere i dati in tutti i punti di accesso del paziente al SSN, al fine di favorire la
costruzione di una rete organizzativa che possa favorire la collaborazione tra clinici e lo
scambio di informazioni utili per il trattamento dei pazienti con dolore cronico.
2. Rafforzare il network tra i clinici
- Definire a livello nazionale percorsi di cura dei pazienti attraverso la disponibilità di linee
guida diagnostico-terapeutiche legate alle specifiche condizioni di dolore, migliorando
conseguentemente la presa in carico complessiva;
- Definire all’interno delle Aziende Sanitarie team multidisciplinari che riuniscano tutte le
competenze necessarie per la gestione del paziente con dolore cronico;
- Rafforzare a livello territoriale il ruolo della “Rete di Terapia del Dolore” come riferimento
continuo del MMG.
3. Assicurare un programma di formazione continua e aggiornata del personale medico
- Definire una chiara linea di intervento a livello nazionale attraverso un riordino della materia
didattica all’interno dei percorsi universitari per indicare il livello adeguato di formazione sul
tema del dolore;
- Promuovere l’organizzazione di percorsi formativi in Educazione Continua in Medicina
nell’ambito della gestione del dolore cronico, rivolti sia a specialisti che a MMG;
- Promuovere la crescita culturale e la comunicazione fra tutti i professionisti coinvolti
attraverso il supporto e la consultazione reciproca, la condivisione dei protocolli diagnostico-terapeutici, programmando attività di formazione.
4. Promuovere una “cultura” del dolore cronico, attraverso una corretta informazione sulla
patologia e sulle effettive possibilità di curare
- Attivare campagne di awareness con risonanza nazionale a livello istituzionale tramite il
coinvolgimento sinergico di Associazioni di pazienti, cittadini e Società scientifiche, volte a
fornire i seguenti messaggi:
• il dolore cronico è una vera e propria patologia;
• il dolore cronico è curabile;
• esistono tanti e diversi tipi di dolore cronico;
• le cure devono essere personalizzate in relazione al tipo specifico di dolore;
• è fondamentale un accesso precoce alle terapie;
• esistono centri dedicati alla diagnosi e alla cura del dolore che raccolgono tutte le
competenze necessarie.