Il cannabidiolo, un metabolita della marijuana, potrebbe prevenire il dolore associato alla chemioterapia, soprattutto nelle pazienti con tumore alla mammella. E’ il risultato di uno studio sull’animale condotto dai ricercatori della Temple university’s School of Pharmacy e pubblicato su Anesthesia and Analgesia.

Nello studio gli esperti hanno sviluppato modelli animali e testato l’abilità della molecola nell’alleviare il dolore neuropatico indotto dalla chemioterapia. Dalla ricerca è emerso che il cannabidiolo è in grado di prevenire completamente l’insorgenza del dolore neuropatico o la nevralgia causata dalla chemioterapia con paclitaxel, farmaco utilizzato per il tumore al seno.

Secondo gli esperti, una delle caratteristiche più importanti del cannabidiolo e che, diversamente dal THC, non causa euforia, aumento dell’appetito o deficit congnitivo. Il delta-9-tetraidrocannabinolo (tetraidrocannabinolo, delta-9-THC, THC) è uno dei maggiori e più noti principi attivi della Cannabis; può essere considerato il capostipite della famiglia dei fitocannabinoidi.

Il cannabidiolo ha inoltre dimostrato di inibire la crescita tumorale nella leucemia e nel cancro mammario in studi su animali e per questo motivo potrebbe essere considerata come un agente terapeutico, soprattutto se utilizzata in combinazione con la chemioterapia.
Come spiegato dagli esperti, attualmente negli Stati Uniti, sono in corso 10 trial clinici sul cannabidiolo in differenti patologie, incluse la dipendenza da marijuana, disordini alimentari e schizofrenia.

Lo scorso hanno, nel Regno Unito è stato messo in commercio il primo farmaco a base di derivati della cannabis. Si trattava di Sativex, uno spray oro mucosale indicato per il trattamento della spasticità dovuta a sclerosi multipla. Il prodotto contiene due cannabinoidi: THC (delta-9-tetraidrocannabinolo) e CBD (cannabidiolo).  Si tratta del prima medicina derivata dalla pianta di Cannabis sativa.

Il cannabidiolo (CBD) è un metabolita della Cannabis sativa. Ha effetti sedativi, ipnotici, antiepilettici, antidistonici, antiossidanti e antinfiammatori. Si è rivelato inoltre in grado di ridurre la pressione endooculare ed è un promettente antipsicotico atipico.


Sara Jane Ward et al., Cannabidiol Prevents the Development of Cold and Mechanical Allodynia in Paclitaxel-Treated Female C57Bl6 Mice, ANE.0b013e3182283486

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http://www.anesthesia-analgesia.org/content/113/4/947.abstract?sid=60e7cbe6-e90b-43fd-9350-6aa591b3e038