Dolore

Dexmedetomidina, riduzione del dolore e della somministrazione di oppioidi nel postoperatorio nei bambini

La somministrazione intraoperatoria di dexmedetomidina (dex) nei bambini riduce il consumo postoperatorio di oppioidi e il dolore postoperatorio nelle PACU (unitā di cura post anestesia). La dose ottimale in bolo č risultata essere ≥0.5 mg/kg. Questo č quanto mostrato da uno studio pubblicato sulla rivista Pain and therapy.

La somministrazione intraoperatoria di dexmedetomidina (dex) nei bambini riduce il consumo postoperatorio di oppioidi e il dolore postoperatorio nelle PACU (unità di cura post anestesia). La dose ottimale in bolo è risultata essere ≥0.5 mg/kg. Questo è quanto mostrato da uno studio pubblicato sulla rivista Pain and therapy.
Dexmedetomidina (Des) ha sedativo, analgesico, con effetto di risparmio di anestetici. E’ impiegata per indurre un livello di sedazione relativamente superficiale, durante il quale il paziente sia in grado di rispondere a stimoli verbali (corrispondente al valore da 0 a -3 della Scala Richmond Sedazione-Agitazione, RASS).
Questa meta-analisi prende in esame l’utilizzo intraoperatorio dimostrato e gli effetti post-operatori della somministrazione intraoperatoria con dex durante la chirurgia pediatrica.
Ricordiamo che in Italia, per quanto riguarda la popolazione pediatrica, l’RCP riporta: Bambini di età superiore ad 1 mese, prevalentemente nella fase post-operatoria, sono stati valutati per il trattamento fino a 24 ore in ICU ed è stato dimostrato un profilo di sicurezza simile a quello degli adulti. I dati nei neonati (28-44 settimane di gestazione) sono molto limitati e ristretti alle dosi di mantenimento ≤ 0,2 mcg/kg/h. Un singolo caso di bradicardia ipotermica in un neonato è stato riportato in letteratura.
E’ stata innanzitutto fatta una ricerca di studi randomizzati controllati con placebo per identificare i trial clinici che esaminassero l'uso intraoperatorio nei bambini, infanti e neonati.
L'outcome primario era il consumo di oppioidi postoperatorio; gli esiti secondari erano: l'intensità del dolore postoperatorio e nausea e vomito postoperatori (PONV).
Sono stati analizzati quattordici studi randomizzati controllati condotti durante le procedure dolorose. 
La somministrazione intraoperatoria di dex è stata associata a una significativa riduzione del consumo di oppioidi post-operatori nel reparto di terapia post-anestesia [rapporto di rischio (RR)=0,31 (0,17, 0,59), I2=76%, p <0,0001 e punteggio z cumulativo utilizzando il processo di analisi sequenziale], a una diminuita intensità del dolore in PACU [differenza media standardizzata (SMD)=-1.18 (-1.88 , -0.48), I2=91%, p <0,0001] ma non ha avuto effetto sull’ incidenza di PONV [RR=0.67 (0.41, 1.08), I2=0%, p=0,48].
L’analisi dei sottogruppi ha trovato che la somministrazione di dex durante l’adenotonsillectomia con l’utilizzo di un bolo inferiore a 0,5 mg/kg (indipendentemente dall'uso di una somministrazione continua) non ha effetti sui risultati degli studi.
E’ stata trovata elevata eterogeneità tra i risultati ed era presente anche un alto sospetto di bias di pubblicazione per tutti i risultati analizzati.
In conclusione, questa meta-analisi mostra che la somministrazione intraoperatoria di dex nei bambini riduce il consumo postoperatorio di oppioidi e il dolore postoperatorio in PACU. Secondo i risultati del lavoro, la dose ottimale in bolo è risultata essere ≥0.5 mg/kg. Studi futuri dovranno esplorare questo particolare punto e gli effetti analgesici postoperatori di dex durante periodi più lunghi.
EV

Bellon M. et al  Efficacy of Intraoperative Dexmedetomidine Compared with Placebo for Postoperative Pain Management: A Meta-Analysis of Published Studies. Pain Ther. 2016 Feb 10.
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