Dolore

Diclofenac submicronizzato efficace contro il dolore acuto post-operatorio

Il trattamento con basse dosi di diclofenac submicronizzato sarebbe in grado di assicurare un miglior controllo della sintomatologia dolorosa per un periodo superiore a 48 ore rispetto al placebo, nonché una risposta più rapida, già a 30 minuti dalla somministrazione del farmaco.

Lo sostiene uno studio presentato nel corso del Congresso Annuale dell’American Association of Pain Medicine, recentemente conclusosi in Florida.

Il farmaco in questione risulterebbe ben tollerato e si configura, pertanto, come una promettente opzione terapeutica per il trattamento del dolore acuto.

Il dolore postoperatorio rappresenta la  forma più caratteristica di dolore acuto, inteso come un dolore di  intensità elevata e di durata limitata, generalmente connesso con un danno di natura tissutale.

E’ noto come una gestione precoce del dolore acuto possa influenzare in modo positivo sia la durata che la severità della sintomatologia algica. – si legge nell’abstract presentato dagli autori al congresso.” I FANS, in questo contesto, e in particolare diclofenac, sono utilizzati con successo nel trattamento del dolore acuto per la loro azione antinfiammatoria e analgesica, a fronte del palesarsi di eventi avversi (AEs) a carico del sistema gastrointestinale, cardiovascolare e renale.

La ricerca si è pertanto focalizzata sull’impiego di dosi submicronizzate di FANS in grado di garantire sollievo dal dolore a dosi sensibilmente inferiori a quelle attualmente disponibili con i FANS somministrati per via orale.

Scopo del nuovo studio, un trial multicentrico, in doppio cieco, a dose multipla, è stato quello di valutare l’effetto analgesico di una formulazione submicronizzata di diclofenac nel dolore post-operatorio di grado moderato-severo.

Sono stati reclutati nella sperimentazione 428 individui adulti che erano stati sottoposti prima dell’inizio dello studio ad intervento di bunionectomia (intervento per l’alluce valgo) sotto anestesia regionale.

I pazienti che presentavano un’intensità di dolore >40 mm sulla scala VAS per la valutazione del dolore percepito, sono stati randomizzati al trattamento con diclofenac submicronizzato (al dosaggio di 18 o 35 mg tre volte al giorno), oppure con celecoxib (alla dose di carico di 400 mg e successivamente alla dose di 200 mg tre volte al giorno) oppure con placebo.
L’endpoint primario era rappresentato dalla somma delle differenze di intensità di dolore misurate su scala VAS per 48 ore (VAS SPID-48) rispetto al basale.

I risultati hanno documentato, innanzi tutto, già a 30 minuti dalla somministrazione, un certo sollievo dal dolore nei pazienti trattati con diclofenac submicronizzato alla dose di 35 mg tid (VAS PID media= 4,52) rispetto a quanto osservato nel gruppo trattato con celecoxib (VAS PID media= 0,80), con diclofenac sub micronizzato al dosaggio inferiore (VAS PID media= 0,31) e con placebo (VAS PID media= 0,12).

Dopo 4 ore dalla somministrazione del farmaco, diclofenac submicronizzato, al dosaggio maggiore, è stato in grado di assicurare un miglior controllo della sintomatologia dolorifica rispetto al gruppo placebo (P=0,025).

Il punteggio VAS PID più alto a 48 ore (indice di una migliore efficacia analgesica) è stato raggiunto con il dosaggio più alto di diclofenac submicronizzato (524), seguito dal dosaggio inferiore (393) e dal placebo (80).

Quanto agli AEs, quelli che si sono presentati con maggiore frequenza con il farmaco in studio sono stati rappresentati dall’edema post-procedurale, dalla nausea, dalla cefalea e dalle vertigini.

Se confermati da studi di dimensioni più appropriate nonchè dal raffronto con i dati ottenuti con diclofenac non micronizzato, questi risultati fanno ben sperare per un utilizzo in futuro più efficace e sicuro dei FANS nel trattamento del dolore acuto.

Argoff C, et al "Lower-dose diclofenac submicron particle capsules demonstrate early and sustained acute pain relief" AAPM 2013; Abstract 138.
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