Dolore acuto agli arti, pari efficacia del paracetamolo sia in combinazione con ibuprofene che con gli oppioidi

Nei pazienti che si presentano al pronto soccorso con dolore acuto alle estremitÓ, la combinazione ibuprofene pi¨ paracetamolo non differisce da qualsiasi combinazione di tre oppioidi pi¨ paracetamolo nel ridurre il dolore a 2 ore, secondo i risultati di uno studio pubblicato su JAMA dal Dr. A.K. Chang, dell'Albany Medical College, Albany, New York e colleghi.

Nei pazienti che si presentano al pronto soccorso con dolore acuto alle estremità, la combinazione ibuprofene più paracetamolo non differisce da qualsiasi combinazione di tre oppioidi più paracetamolo nel ridurre il dolore a 2 ore, secondo i risultati di uno studio pubblicato su JAMA dal Dr. A.K. Chang, dell’Albany Medical College, Albany, New York e colleghi.

L’analisi è stata effettuata su 416 soggetti adulti con età media di 37 anni, e un punteggio medio di dolore di 8,7 su una scala di valutazione numerica a 11 punti (NRS), che si sono presentati al pronto soccorso per la gestione del dolore acuto alle estremità e per i quali si è reso necessario un esame radiologico.

Il 62% dei pazienti presentava distorsioni o strappi, il 21% presentava fratture agli arti, il 9% presentava dolore muscolare, il 4% presentava contusioni e il 3% altre diagnosi.

Ai pazienti sono stati somministrate le combinazioni ibuprofene 400 mg/paracetamolo 1000 mg (n=104), oppure ossicodone 5 mg/paracetamolo 325 mg (n=104), oppure idrocodone 5 mg/paracetamolo 300 mg (n=104), o codeina 30 mg/paracetamolo 300 mg (n=104).

L’endpoint primario era la variazione del punteggio del dolore dopo 2 ore. Gli endpoint secondari includevano la variazione del dolore a 1 ora e l'uso di analgesici di salvataggio. 400 pazienti hanno consentito di rilevare una differenza di 1,3 punti (differenza minima clinicamente importante) nella variazione nel punteggio NRS.

Nessuna differenza fra i trattamenti
L'analisi della varianza non ha mostrato differenze nella variazione del dolore a 2 ore (p=0,053) o a 1 ora (p=0,13) in tutti i gruppi. Inoltre, il confronto delle coppie di trattamenti ha dimostrato che, sia a 1 che a 2 ore, nessun trattamento differiva da un altro. I gruppi non differivano per la proporzione di pazienti che avevano ricevuto analgesici di salvataggio (p=0,42).

Gli autori hanno concluso che, nei pazienti che si presentano al pronto soccorso con dolore acuto alle estremità, l’accoppiata ibuprofene/paracetamolo non differisce dalle combinazioni oppioidi/paracetamolo nel ridurre il dolore dopo 2 ore.

Il commento ai risultati
«Gli operatori di pronto soccorso che trattano il dolore acuto, lo fanno nonostante la scarsità di dati di confronto tra l’efficacia di analgesici oppioidi e non oppioidi», hanno commentato Catherine Varner, del Mount Sinai Hospital dell’Università di Toronto, in Ontario, Canada e Christopher Carpenter, della Washington University di St. Louis, in Missouri.

«Lo studio di Chang e colleghi ha diverse limitazioni. Innanzitutto, non ha valutato gli eventi avversi, il che è un problema, dal momento che le scelte dell’analgesico da parte dei pazienti e degli operatori dovrebbero tenere conto del potenziale rischio/beneficio», hanno aggiunto. «In secondo luogo, il follow-up era solo 2 ore. Terzo, il campione potrebbe essere stato sottodimensionato per l'analisi dei risultati dei sottogruppi post hoc in pazienti con dolore severo. Inoltre, la minima differenza clinicamente importante di 1,3 sulla NRS potrebbe non essere una riduzione adeguata per i pazienti con dolore severo rispetto ai pazienti con dolore lieve-moderato».

Nonostante i suoi limiti, in un'era di abuso di oppioidi, lo studio fornisce tempestive prove iniziali che la combinazione di un non oppioide come il paracetamolo più ibuprofene fornisce riduzioni del dolore a 2 ore simili all'analgesia oppioide in questo tipo di pazienti.

«Sono necessari ulteriori valutazioni per stabilire l'efficacia relativa delle terapie antalgiche farmacologiche e non farmacologiche, al di là della gestione iniziale da parte del pronto soccorso, per valutare l'efficacia degli analgesici in popolazioni come gli anziani e per confrontare gli effetti avversi degli analgesici comunemente prescritti, in modo da guidare un significativo processo decisionale condiviso», hanno concluso Varner e Carpenter.

Chang AK et al. Effect of a single dose of oral opioid and nonopioid analgesics on acute extremity pain in the emergency department: a randomized clinical trial. JAMA.2017;318:1661-7.

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