Dolore al tallone, Ŕ pi¨ intenso con l'aumentare dei trigger point attivi

Uno studio pubblicato su Pain Medicine ha evidenziato che un numero maggiore di punti trigger attivi (TrP) Ŕ associato a un aumento del dolore e della disabilitÓ correlata nei pazienti con dolore plantare al tallone.

Uno studio pubblicato su Pain Medicine ha evidenziato che un numero maggiore di punti trigger attivi (TrP) è associato a un aumento del dolore e della disabilità correlata nei pazienti con dolore plantare al tallone.

Il dolore sperimentato dai pazienti con dolore plantare al tallone è stato associato allo spessore della fascia plantare. È possibile che il dolore muscolare riferito possa anche essere correlato ai sintomi vissuti da questi pazienti.

La fascia plantare o legamento arcuato è una striscia di tessuto connettivo che congiunge il tallone alle dita del piede; è uno spesso legamento che si estende quando facciamo un passo. Di conseguenza, se c’è uno strappo o una contrazione nei muscoli adiacenti, si prova dolore. Poiché le lesioni si generano con maggior frequenza nel tallone, di norma il dolore si avverte proprio in quella zona, ma può anche manifestarsi nella parte centrale e anteriore della pianta del piede.

Ci sono dei punti di attivazione del dolore, i cosiddetti trigger point, che sono dei veri e propri rigonfiamenti delle fibre muscolari che se premuti provocano dolore che si irradia nella zona e spesso danno origine alla fascite plantare tipica di sportivi ma presente dopo i 45 anni anche in chi non fa sport.

In questo studio l’obiettivo degli autori era quello di indagare sistematicamente se il dolore riferito provocato nei punti trigger nella muscolatura delle gambe e dei piedi riproducesse i sintomi negli individui con dolore plantare al tallone e per determinare l'associazione dei punti trigger (TrP) con dolore e disabilità correlate.

A tal fine è stato condotto uno studio caso-controllo. Hanno partecipato trentacinque individui con dolore monolaterale cronico plantare al tallone e 35 controlli sani come confronto.

Un valutatore accecato dalle condizioni dei soggetti ha analizzato i TrP nelle seguenti fasce muscolari: flessore breve dell'alluce, adduttore dell’alluce, quadratus plantae e nel gastrocnemio interno (noto anche con il nome di gemelli).

Il dolore e la disabilità correlata sono stati valutati con una scala numerica di valutazione del dolore (0-10), l'indice della funzione del piede e il questionario sullo stato del piede.

I risultati hanno mostrato che il numero di TrP per ciascun paziente con dolore plantare al tallone era 4 ± 3 (2,5 ± 2 TrP attivi, 1,5 ± 1,8 TrP latenti).
I controlli sani avevano solo TrP latenti (media=1 ± 1).

TrPs attivi nel quadratus plantae (n=20, 62,5%) e nel flessore breve dell’alluce (n=19, 59%) erano i più diffusi nei pazienti con dolore plantare al tallone.

Un numero maggiore di TrP attivi, ma non latenti, era associato a più alte variabili del dolore al piede (0,413
In conclusione, in questo studio il dolore riferito provocato da TrPs attivi nei muscoli del piede riproduce i sintomi in pazienti con dolore plantare al tallone. Un numero maggiore di TrPs attivi era associato a dolore più elevato e disabilità correlate nei pazienti con dolore plantare al tallone.

Come hanno sottolineato gli autori dello studio: "I risultati ottenuti forniscono ulteriori prove a favore del concetto che i trigger point attivi possono essere associati ai sintomi del dolore plantare al tallone”.

Ortega-Santiago R et al., Active Muscle Trigger Points Are Associated with Pain and Related Disability in Patients with Plantar Heel Pain: A Case-Control Study. Pain Med. 2019 Apr 15. pii: pnz086. doi: 10.1093/pm/pnz086.

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