Dolore che non si placa? Pu˛ essere colpa dell'incompatibilitÓ tra farmaci

L'idrocodone, farmaco oppioide utilizzato nel trattamento del dolore cronico grave e spesso utilizzato nel post intervento chirurgico, non andrebbe prescritto insieme agli inibitori del reupatake della serotonina (SSRI) utilizzati in caso di depressione; questi ultimi ne diminuirebbero l'efficacia. E' quanto evidenziato da un lavoro dei ricercatori dell'UniversitÓ di Stanford e pubblicato su PLoS One.

L’idrocodone, farmaco oppioide utilizzato nel trattamento del dolore cronico grave e spesso utilizzato nel post intervento chirurgico, non andrebbe prescritto insieme agli inibitori del reupatake della serotonina (SSRI) utilizzati in caso di depressione; questi ultimi ne diminuirebbero l’efficacia. E’ quanto evidenziato da un lavoro dei ricercatori dell’Università di Stanford e pubblicato su PLoS One.

Secondo i ricercatori quando questi due farmaci vengono assunti in contemporanea alcuni pazienti sperimentano più dolore e sono probabilmente più inclini all'abuso di oppioidi.

Il team di scienziati di Stanford sospettava da tempo che questi due tipi di farmaci non andassero d'accordo. C’è anche una spiegazione scientifica alla base della incompatibilità, l'idrocodone ha infatti bisogno di un determinato enzima epatico, il citocromo 2D6, per essere convertito nella forma che allevia il dolore e gli SSRI sopprimono quello stesso enzima.

Per confermare la loro tesi, gli autori dello studio hanno esaminato le cartelle cliniche elettroniche di 4.306 pazienti depressi sottoposti a intervento chirurgico presso la Stanford Health Care.

L'outcome primario era la differenza tra il punteggio del dolore preoperatorio e il dolore postoperatorio alla dimissione, i punti temporali di 3 settimane e 8 settimane.
Al 14,1% dei pazienti era stato prescritto sia un SSRI che un oppioide profarmaco, al 29,4% era stato prescritto un SSRI e un oppioide non-profarmaco, al 18,6% era stato prescritto un oppioide profarmaco ma non un SSRI, e al 37,5% un oppioide attivo di per sé e nessun SSRI.

In media, i pazienti che ricevevano oppioidi profarmaci avevano punteggi del dolore medi più bassi (p<0,05), con l'eccezione del gruppo SSRI al follow-up postoperatorio di 3 settimane. Tuttavia, il gruppo che assumeva sia SSRI che profarmaco ha mostrato un controllo del dolore significativamente peggiore alla dimissione, al follow-up a 3 e 8 settimane (p<0.01) rispetto a chi era in terapia solo con SSRI senza profarmaco oppioide, mentre l’effetto negativo non si evidenziava nei pazienti che non assumevano SSRI (p> 0,05).

Dunque, i pazienti in trattamento con SSRI a cui era stato somministrato idrocodone, o altri oppioidi che richiedevano la conversione a livello epatico, presentavano livelli di dolore più elevati dopo l'intervento.

Gli autori hanno quindi suggerito di prescrivere a questi pazienti farmaci non oppioidi o oppioidi che non necessitano di conversione, come morfina, fentanil o ossicodone, in modo da aiutare a ridurre l'abuso di oppioidi.

"I pazienti con dolore severo assumono oppioidi a dosi più elevate e per lunghi periodi di tempo, entrambi fattori di rischio per l'abuso di oppioidi" ha evidenziato Ian Carroll, assistente professore di medicina a Stanford e autore senior dello studio.

Carroll ha aggiunto che i medici prescrivono spesso idrocodone invece di morfina ad azione diretta, fentanil o ossicodone perché lo percepiscono come più sicuro, ma non è sempre efficace. Tra l’altro l’idrocodone per essere attivato va trasformato in morfina.

Inoltre nello studio, dolore preoperatorio, tipo di intervento chirurgico e tolleranza agli oppioidi sono stati i più importanti fattori predittivi del controllo del dolore postoperatorio.

In conclusione, questa è la prima prova clinica diretta che la capacità nota degli SSRI di inibire l'efficacia degli oppioidi (profarmaco) è associata a un peggiore controllo del dolore tra i pazienti depressi. I medici dovrebbero tener conto di questa interazione quando scelgono un oppiaceo preferendo quelli ad azione diretta (ad esempio ossicodone o morfina) in pazienti depressi e in terapia con SSRI.

Parthipan A. et al., Predicting inadequate postoperative pain management in depressed patients: A machine learningapproach. PLoS One. 2019 Feb 6;14(2):e0210575. doi: 10.1371/journal.pone.0210575. eCollection 2019.

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