Dolore corneale neuropatico, come gestirlo?

Esiste una necessitÓ urgente di studi sul lungo periodo per valutare l'efficacia di farmaci attivi sul dolore corneale neuropatico e per valutare tool diagnostici. E' quanto emerge da una recente revisione sistematica della letteratura pubblicata su Ophthalmology in cui un gruppo di ricercatori americani ha elaborato delle raccomandazioni per la gestione di questa forma di dolore in base alle conoscenze ad oggi disponibili.

Esiste una necessità urgente di studi sul lungo periodo per valutare l’efficacia di farmaci attivi sul dolore corneale neuropatico e per valutare tool diagnostici. E’ quanto emerge da una recente revisione sistematica della letteratura pubblicata su Ophthalmology in cui un gruppo di ricercatori americani ha elaborato delle raccomandazioni per la gestione di questa forma di dolore in base alle conoscenze ad oggi disponibili.

È stato stimato che la cornea contiene 300–600 volte più terminazioni sensoriali rispetto alla pelle e 20–40 volte più della polpa del dente. L’elevata sensibilità al dolore propria di questa struttura serve verosimilmente ad attivare il riflesso palpebrale e quindi comportamenti di evitamento nei confronti di stimoli nocivi, nell’ottica di proteggere l’occhio nei confronti di possibili traumi.

Il dolore neuropatico è causato da lesioni primarie o disfunzioni del sistema nervoso e può verificarsi nella cornea.
Tuttavia, il dolore corneale neuropatico (NCP) è attualmente una malattia mal definita. I pazienti con NCP sono estremamente impegnativi da gestire e le raccomandazioni cliniche basate sulle evidenze per la gestione dei pazienti con NCP sono scarse.

Ricercatori della Tufts University School of Medicine di Boston hanno eseguito una revisione sistematica della letteratura al fine di fornire delle linee guida per la diagnosi e il trattamento dei pazienti con NCP e per riassumere la letteratura attuale basata sulle prove in questo settore.

Tale ricerca ha riguardato la letteratura pertinenti pubblicata tra il 1966 e il 2017.
Le raccomandazioni, emesse dai ricercatori di Boston, sul trattamento sono in parte basate su trial randomizzati controllati metodologicamente, mostrando superiorità rispetto al placebo o a trattamenti di controllo rilevanti e sulla coerenza delle prove, grado di efficacia e di sicurezza.

Inoltre, le raccomandazioni hanno incluso una vasta esperienza, nel corso degli ultimi dieci anni, di questi ricercatori nella gestione di pazienti con tale problema.
E’ stato sviluppato un algoritmo completo, basato sulla valutazione clinica e sui test complementari, ed utilizzabile per la diagnosi e la sottocategorizzazione dei pazienti con NCP.

Sintetizzando, per quanto riguarda la terapia, i trattamenti topici raccomandati di prima linea comprendono agenti neuroregenerativi e antinfiammatori mentre la farmacoterapia sistemica di prima linea comprende antidepressivi triciclici e anticonvulsivanti.

I trattamenti orali di seconda linea raccomandati includono un antagonista degli oppiacei e un analgesico oppiaceo. Trattamenti complementari e alternativi, quali l'esercizio cardiovascolare, l'agopuntura, l'integrazione dell'acido grasso omega-3 e la dieta senza glutine, possono avere ulteriori vantaggi, come potenziali procedure non invasive e invasive in casi più difficili.

Gli autori sottolineano come la selezione dei farmaci deve essere personalizzata su base individuale, considerando effetti collaterali, comorbidità e livelli di dolore periferico e centralizzato. Ciononostante, esiste una necessità urgente di studi a lungo termine e RCT per valutare l'efficacia dei trattamenti per il NCP.

In conclusione, il dolore neuropatico corneale non è oggi ben diagnosticato e trattato. Servirebbero nuovi studi per avere conferme di efficacia di alcuni farmaci; oggi c’è un ventaglio di opportunità che vanno selezionate a seconda del paziente, delle comorbidità e del livello di dolore.

Dieckmann G. et al. Neuropathic Corneal Pain: Approaches for Management. Ophthalmology. 2017 Nov;124(11S):S34-S47. doi: 10.1016/j.ophtha.2017.08.004.

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