Dolore

Dolore cronico ancora sottovalutato nel paziente italiano, al via il 39^ Congresso Nazionale AISD

Un appuntamento importante per clinici e ricercatori che si occupano di terapia del dolore. Il Congresso dell'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore Ŕ stato insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella. Si svolgerÓ a Roma dal 26 al 28 maggio e festeggerÓ anche i suoi 40 anni con una cerimonia inaugurale presso la Scuola Ufficiali Carabinieri. Il 39░ Congresso Nazionale AISD vuole portare all'attenzione la realtÓ, ancora troppo spesso misconosciuta e sottovalutata, dei malati con dolore. Per questo gli "invitati d'onore" al Congresso saranno i malati, le loro famiglie, le loro associazioni.

Il Congresso dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore è un appuntamento importante per i clinici e ricercatori che si occupano di medicina del dolore. 
Il 39° Congresso Nazionale AISD, orgoglioso della Medaglia conferitagli dal Presidente della Repubblica, accende i riflettori per illuminare la realtà, ancora troppo spesso misconosciuta e sottovalutata, dei malati con dolore e per ribadire alla comunità scientifica e alla Società che i Medici del Dolore sono principalmente strumento a disposizione del paziente, della sua famiglia e di tutto il suo variegato contesto (familiare, professionale, sociale) per colmare lo iato aperto dal dolore cronico nella sua quotidianità. Per questo gli “invitati d’onore” al Congresso saranno i malati, le loro famiglie, le loro associazioni.

Obiettivo generale del programma scientifico è l’appropriatezza terapeutica, per la costruzione di percorsi diagnostico-terapeutici multidisciplinari, dove al centro c’è l’interesse dei pazienti, delle loro esigenze e complessità, ponendo attenzione anche alle differenze di genere, il dolore presenta infatti differenze precise tra i generi, di frequenza, tipologia e soglia, attiva persino aree diverse del cervello e a volte necessita di farmaci diversi. Il paziente e il clinico dovrebbero stringere una vera e propria alleanza che va oltre il concetto di compliance del paziente alle indicazioni ricevute. 

Alcune delle tematiche scientifiche approfondite dai lavori del Congresso: nuovi bersagli molecolari e strategie terapeutiche, sindromi complesse di dolore misto, dolore acuto, modulazione cognitiva dell’esperienza dolorifica, dolore temporo-mandibolare, dolore infiammatorio, dolore in oncologia, dolore e medicina legale, cefalee. Una intera sessione di due giorni sarà dedicata all’assistenza infermieristica domiciliare, per la costruzione di un sistema di gestione del dolore nell’ottica della continuità assistenziale.

Saranno analizzati temi etici, come responsabilità e competenze dell’infermiere e gli aspetti medico-legali nella gestione domiciliare dei farmaci psicoattivi, e tematiche di valutazione e trattamento del dolore nelle patologie cronico-degenerative, nell’anziano, nelle lesioni, nell’impianto e gestione degli accessi vascolari. Di particolare interesse, infine, la Lettura Magistrale della Cerimonia inaugurale, sulla storia dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, presentata dal suo Direttore, il Colonnello Antonio Medica.

«Le sfide che la terapia del dolore ha davanti a sé nel nostro Paese sono difficili e intriganti e l’AISD può diventare un punto di congiunzione in una realtà purtroppo frammentata» – dichiara il prof. Enrico Polati, (Università di Verona, Direttore del Dipartimento Emergenza, Terapie Intensive e Terapia del Dolore, AOU Verona) che al Congresso subentrerà ufficialmente come Presidente dell’Associazione. - «In particolare, grande impulso dovrà essere dato alla difficile questione dell’appropriatezza terapeutica, che è a mio parere l’unico percorso concreto perché gli algologi italiani siano propositivi e non subiscano passivamente decisioni basate solo su questioni meramente economiche o di altro genere, che vanno a scapito dei pazienti che soffrono. Quale presidente entrante mi impegnerò perché AISD incoraggi iniziative scientifiche e culturali che riportino al centro dell’interesse i pazienti, le loro esigenze e la loro complessità, promuovendo la costruzione di percorsi diagnostico-terapeutici multidisciplinari che vedano coinvolte tutte le società scientifiche algologiche italiane. Fondamentale è anche il ruolo del Medico di famiglia nell’avviare i paziente ai centri di secondo e terzo livello, ove questo sia ritenuto necessario in relazione alla complessità dei quadri dolorosi.»
 «Il dolore neuropatico-ha proseguito il prof. Polati-  rappresenta sicuramente un ambito su cui la ricerca deve fare passi avanti sostanziali. - Le attuali terapie sono ancora di limitata efficacia, i farmaci riescono a trattare solo una parte dei pazienti, le tecnologie avanzate devono essere messe alla prova su popolazioni di pazienti più numerose. Un aspetto particolarmente intrigante inoltre è quello che riguarda lo studio dei fattori predittivi lo sviluppo di questo tipo di dolore e la personalizzazione delle terapie basate non solo sulla patologia dolorosa, ma sulle specifiche alterazioni della fisiopatologia del dolore in quello specifico paziente.»


L’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore è una società scientifica multidisciplinare, capitolo nazionale della IASP®, International Association for the Study of Pain, è attiva dal 1976 con studi clinici e di ricerca di base e con iniziative formative (www.aisd.it).

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