Dolore cronico e oppiacei favoriscono l'insonnia

Nei pazienti adulti con dolore cronico, l'uso di farmaci oppiacei è associato a una maggiore difficoltà nel prendere sonno, un effetto significativo solo in caso di dolore di lieve intensità, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Sleep Medicine.

Nei pazienti adulti con dolore cronico, l’uso di farmaci oppiacei è associato a una maggiore difficoltà nel prendere sonno, un effetto significativo solo in caso di dolore di lieve intensità, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Sleep Medicine.

Dal momento che varie ricerche che hanno documentato l'impatto dell'uso di oppioidi sul sonno in soggetti con dolore cronico hanno dato risultati discordanti, gli autori hanno voluto determinare se l'intensità del dolore avesse a che fare con l'associazione tra uso di oppioidi e sintomi di insonnia tra gli adulti con sintomi di insonnia e dolore cronico diffuso

Sonno, dolore e oppiacei
L'interruzione del sonno è stata associata a una vasta gamma di problemi di salute, tra cui ridotta funzionalità nelle attività quotidiane, aumento del dolore, disturbi psichiatrici e diabete di tipo 2. Rappresenta un problema comune nei pazienti con dolore cronico, al punto che in uno studio l'89% di 287 pazienti con dolore cronico ha sofferto di disturbi del sonno. La prevalenza del dolore cronico è stata stimata al 19% negli adulti europei e fino al 41% nei paesi a basso reddito.

I farmaci oppiacei, che si stima siano prescritti al 28% dei pazienti con dolore cronico in Europa, hanno dimostrato di ridurre il sonno profondo (stadi 3 e 4) e di aumentare quello di stadio 2 a seguito di somministrazione acuta negli adulti sani. In aggiunta, la depressione respiratoria indotta dai farmaci oppiacei e i disturbi respiratori durante il sonno possono a loro volta esacerbare questa situazione.

Nel complesso le evidenze mettono in luce che in presenza di dolore cronico si verifica un notevole problema di interruzione del sonno, che può essere particolarmente grave nei pazienti che fanno uso di farmaci oppioidi.

Più tempo a letto con gli oppiacei
Dal momento che le varie ricerche che hanno documentato l'impatto dell'uso di oppioidi sul sonno in soggetti con dolore cronico hanno dato risultati discordanti, gli autori hanno voluto determinare se l'intensità del dolore moderasse l'associazione tra uso di oppioidi e sintomi di insonnia tra gli adulti con dolore cronico diffuso.

A 144 pazienti adulti con sintomi di insonnia e fibromialgia è stato chiesto di completare una valutazione sui sintomi dell’insonnia, sul dolore e sull’utilizzo di farmaci per il sonno e il dolore (età media 51,6 anni, 95% donne). È stato valutato se l'intensità del dolore moderasse l'associazione tra uso di oppioidi e latenza di insorgenza del sonno, risveglio dopo l'insorgenza del sonno, qualità del sonno o il tempo trascorso a letto.

Durante le 2 settimane di valutazione, il 35% dei partecipanti ha riferito l’uso di oppioidi e il 55% quello di farmaci antidolorifici non oppioidi. Dopo aver controllato le analisi per genere, sintomi di apnea notturna, sintomi di depressione, uso di farmaci per il sonno e uso di farmaci antidolorifici non oppioidi, è stato osservato che una maggiore intensità del dolore era associata a un tempo di veglia più lungo dopo l'insorgenza del sonno e a una peggiore qualità del sonno, indipendentemente dall’uso di oppioidi.

Al contrario, l'uso di oppiacei è stato associato a un tempo più lungo trascorso a letto, indipendentemente dall'intensità del dolore. L'uso di oppioidi e l'intensità del dolore influivano sulla latenza di insorgenza del sonno, in particolare gli oppioidi erano correlati a una maggiore latenza in condizioni di dolore lieve (p=0,02), ma non in caso di dolore moderato/severo.

«Clinicamente – hanno scritto i ricercatori - i risultati suggeriscono che potrebbe essere importante informare i pazienti con sintomi di insonnia in merito al rischio di prolungare il tempo a letto con l’uso di farmaci antidolorifici oppioidi e supportano il fatto che potrebbe essere indicato un trattamento comportamentale o cognitivo-comportamentale per gestire l'insonnia».

Bibliografia

Miller MB et al. Pain intensity as a moderator of the association between opioid use and insomnia symptoms among adults with chronic pain. Sleep Med. 2018;52:98-102.

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