Dolore

Dolore cronico in Italia, disponibili i risultati finali dell'indagine CU.P.I.DO.

La Legge 38 del 15 marzo 2010 ha senza dubbio segnato un importante passo avanti per quello che riguarda la diagnosi e la cura del dolore del quale hanno beneficiato tutti i pazienti che hanno avuto la possibilità di accedere ad un centro specialistico. Ma qual è la realtà di chi soffre di dolore cronico e non ha avuto la stessa opportunità?

La necessità di divulgare maggiormente i contenuti della Legge, informando i cittadini circa l’esistenza di strutture specializzate per la cura del dolore nonché dei diritti garantiti dalla Legge stessa, era emersa nel corso di un’indagine condotta da vivere senza dolore. Si era evidenziato come ci fosse un netto divario tra i cittadini/pazienti che erano riusciti ad entrare in contatto con un struttura dedicata e quelli che invece, privi delle informazioni necessarie, si ritrovavano a vagare per l’Italia alla ricerca di qualcuno in grado di curarli.

Per questo motivo, Vivere senza dolore ha voluto promuovere nel 2011 - con il patrocinio del Ministero della Salute e il grant incondizionato di Mundipharma - una nuova iniziativa volta ad incontrare la popolazione, per fornire notizie utili alla cittadinanza in merito a cos’è il dolore cronico, come si misura, dove è possibile curarlo e quali sono i farmaci utili a questo scopo.

Il progetto, denominato CU.P.I.DO. – Cura Previeni Il Dolore, ha toccato 14 città italiane: Viterbo, Perugia, Ancona, Forlì, Brescia, Vicenza, Torino, Genova, Pistoia, Foggia, Napoli, Bari, Messina e Roma. In ognuna delle sedi prescelte è stato allestito per un’intera giornata un gazebo con un desk informativo e degli specialisti del dolore, che si sono offerti d’incontrare tutti i cittadini desiderosi di confrontarsi con dei clinici in merito alla malattia dolore.

Risultati finali della ricerca CU.P.I.DO

Questi incontri hanno fornito anche l’occasione per condurre un’indagine sul territorio, somministrando appositi questionari che, attraverso l’analisi delle risposte indicate, hanno permesso di disegnare un quadro certamente non esaustivo, ma sicuramente indicativo, di quale sia la situazione italiana ad oltre un anno e mezzo dalla promulgazione delle Legge 38. In totale, sono stati raccolti 1.830 questionari, compilati da altrettanti cittadini che hanno visitato il gazebo.

Il primo dato emerso è che, tra tutte le persone che si sono avvicinate al desk, la prevalenza di dolore cronico riscontrata è risultata pari al 67,3%. Alle persone sofferenti di dolore cronico è stato chiesto se fossero in cura da un clinico per il loro problema è si è avuta la conferma che, nel quasi 50% dei casi, i pazienti non si rivolgevano alla figura di riferimento (49,1%), come invece avviene per tutte le altre patologie.

L’indagine ha inoltre evidenziato come meno della metà dei pazienti con dolore (47,7% vs 52,3%) abbia un trattamento in corso; quando questo è presente risulta essere, nel 38,5% dei casi, un FANS (gli oppioidi, deboli o forti, sono utilizzati solo nel 6,9% dei casi).

Infine il 70,3% dei cittadini che si sono rivolti al desk per avere informazioni non è risultato essere a conoscenza dell’esistenza della Legge 38 e dei suoi contenuti.

I dati raccolti dai cittadini che hanno avuto un colloquio con i clinici specialisti presenti al gazebo hanno confermato quanto raccolto al desk, con l’aggiunta di alcuni approfondimenti.

Il primo riguarda l’intensità e la durata del dolore cronico: nella scala NRS (Numerical Rating Scale) che va da 0 a 10, l’intensità media misurata è risultata pari a 6,5 e l’83,7% dei pazienti ha dichiarato di essere affetto da dolore da almeno un anno.

La patologia che ha determinato l’insorgenza del dolore risulta essere nel 93,4% dei casi di natura non oncologica e, tra queste, il dolore legato all’artrosi colpisce il 45,2% degli intervistati.

Il dolore non trattato grava sulla vita delle persone colpite nell’89,1% dei casi, deteriorandone la qualità.

Ha ripercussioni importanti sull’attività generale nel 49,2% dei casi, sull’attività domestica nel 19,8% e rende difficile il riposo notturno nel 15,7% dei casi. In una percentuale inferiore al 5,6%, ma pur sempre importante, deteriora la vita di relazione sia in ambito familiare che con gli amici.

L’impiego dei FANS per il trattamento del dolore, nonostante l’intensità misurata fosse di grado moderato-severo, risulta essere la scelta preferita dai clinici, rappresentati per il 57,9% del campione dal medico di famiglia, per il 33% da uno specialista non del dolore e solo per il 5,8% dal terapista del dolore. Questa scelta, però, non è particolarmente gradita ai pazienti che, nell’83% dei casi, la giudicano poco o per niente efficace.

Un altro importante aspetto emerso da questa indagine è stata la conferma della difficoltà ad individuare i centri specializzati per la cura del dolore (secondo il 72,1% degli intervistati).

Anche per questo motivo, un’intera giornata del tour CU.P.I.DO.  2011 è stata dedicata a un importante centro di terapia del dolore (Hub) laziale, il Policlinico Tor Vergata di Roma. Qui, oltre all’indagine condotta tra gli utenti che accedevano alla struttura ospedaliera, per sottoporsi a visite e/o prestazioni di vario tipo, si è anche provveduto ad intervistare i pazienti ricoverati.

Il 93,5% delle persone coinvolte, che nella giornata dedicata si sono recate al Policlinico, non conosceva l’esistenza dell’HUB all’interno dell’ospedale.

Tra le persone in cura per la malattia dolore, la scelta relativa al centro o al medico cui rivolgersi è stata dettata, nel 42,3% dei casi, dalla vicinanza al domicilio ed è forse per questo motivo che, per il 61,7% del campione, il medico consultato risultava essere il medico di famiglia.

Passando ai risultati ottenuti dalle interviste ai pazienti ricoverati in 11 diversi reparti (chirurgia, chirurgia generale, chirurgia toracica, chirurgia vascolare, ematologia, medicina interna, nefrologia, oncologia, ortopedia, urologia, ginecologia) dell’ospedale sede dell’Hub, sono emersi dei dati inattesi e sorprendenti per gli stessi medici che hanno supportato l’iniziativa all’interno del loro centro. Ciò ha favorito nella struttura ospedaliera una maggiore presa di coscienza sulla situazione, che ha portato a una più ampia collaborazione tra i reparti e a un miglioramento dell’assistenza erogata.

L’Associazione vivere senza dolore ha deciso di promuovere nel 1° semestre del 2012 una nuova campagna itinerante denominata HUB2HUB, allo scopo di sondare quanto sopra descritto e valutare il grado di conoscenza e applicazione della Legge 38 nei reparti di strutture ospedaliere sede di un Hub.

Il progetto partirà il 15 febbraio 2012 e terminerà il 30 giugno 2012; toccherà circa 15 importanti centri di terapia del dolore su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo i cittadini che accederanno alle strutture ospedaliere, i pazienti ivi ricoverati e i medici che esercitano nei diversi reparti.




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