La ketamina è efficace nella gestione del dolore cronico intrattabile nei due terzi dei pazienti anche quando somministrata oralmente ai pazienti direttamente a domicilio. E’ quanto riportato in uno studio che ha analizzato l'efficienza, eventuali fallimenti ed effetti collaterali della somministrazione orale di ketamina e che è stato pubblicato sulla rivista European Journal of Pain .

La ketamina è un'antagonista del recettore NMDA (N-metil-d-aspartato); è un anestetico utilizzato in medicina umana e veterinaria ed è stato recentemente dimostrato che la somministrazione di ketamina a dosi sub-anestetiche puo’ dar luogo a sinergie con altri analgesici e ridurre il consumo di oppioidi, con conseguenti benefici in termini di riduzione degli eventi collaterali legati al consumo di queste sostanze. Questo è stato visto ad esempio in pazienti fibromialgici sottoposti ad artroplastica dell’anca o del ginocchio in cui l’uso di ketamina ha ridotto l’utilizzo di narcotici. E’ utilizzata anche nel trattamento della depressione ed è anche suggerita nelle linee guida intersocietarie sulla gestione del dolore nel setting di urgenza.

Questo nuovo studio di tipo retrospettivo ha avuto la durata di 5 anni e ha analizzato l’efficacia di questo farmaco in pazienti con dolore cronico intrattabile.
La ketamina è stata valutata per via endovenosa  in somministrazioni ospedaliere, poi convertite per via orale, o come trattamento orale somministrato direttamente a casa.
La dose endovenosa giornaliera è stata aumentata gradualmente di 0,5 mg/kg per volta fino al raggiungimento della dose efficace giornaliera di 1,5-3,0 mg/kg. Il dolore è stato valutato sulla scala numerica da 0 a 10, e l'evidenza di effetti avversi è stata raccolta ogni giorno.

La dose giornaliera efficace è stato somministrata per via orale (da tre a quattro somministrazioni). Se valutata come efficace, allora la ketamina è stata continuata per 3 mesi. Infusioni brevi dirette o trattamento orale sono iniziati con una dose di 0,5 mg/kg, quindi la dose giornaliera di ketamina è stata aumentata con incrementi di 15-20 mg.

I risultati hanno mostrato che tra i 55 casi (51 pazienti, dolore neuropatico 60%), la dose media efficace per via orale è stata di 2 mg/kg. La ketamina è stato efficace in 24 pazienti (44%, con riduzione media del dolore 67 ± 17%), parzialmente efficace nel 20% (riduzione media del dolore 30 ± 11%), con un risparmio di oppioidi medio di 63 ± 32%, e il fallimento nel 22% . La metà dei pazienti ha avuto effetti negativi, ma solo otto hanno dovuto interrompere il trattamento. Nei pazienti in terapia con oppioidi, il fallimento di ketamina è stata meno frequente (7% vs 36%; p <0,02), con il minor numero di effetti avversi (33% vs 68%; p <0,01).

In conclusione, la ketamina riduce il dolore nei due terzi dei pazienti e risulta maggiormente efficace nei pazienti che assumono oppioidi comportando pochi effetti collaterali.

Emilia Vaccaro
Marchetti F. et al. Efficacy and safety of oral ketamine for the relief of intractable chronic pain: A retrospective 5-year study of 51 patients. Eur J Pain. 2014 Nov 10. doi: 10.1002/ejp.624.

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