Dolore cronico lombare, quali pazienti rispondono alla duloxetina?

In un'analisi post hoc, pubblicata su Journal of Pain Research, di uno studio randomizzato controllato con placebo suggerisce che la riduzione precoce del dolore o la comparsa precoce di eventi avversi (AE) possono essere degli indicatori importanti per identificare i pazienti che probabilmente trarranno il massimo beneficio dal trattamento con duloxetina per il dolore lombare cronico (CLBP).

In un’analisi post hoc, pubblicata su Journal of Pain Research, di uno studio randomizzato controllato con placebo suggerisce che la riduzione precoce del dolore o la comparsa precoce di eventi avversi (AE) possono essere degli indicatori importanti per identificare i pazienti che probabilmente trarranno il massimo beneficio dal trattamento con duloxetina per il dolore lombare cronico (CLBP).

Sia l' efficacia che le risposte riguardo la sicurezza nel primo periodo possono dare indicazioni su quali pazienti con CLBP hanno maggiori probabilità di rispondere alla duloxetina con una riduzione clinicamente significativa del dolore e miglioramenti nella qualità di vita (QOL).

Il dolore lombare noto anche come low back pain è uno dei disturbi più comuni, con una prevalenza riferita nel corso della vita superiore all’80% . E’ un problema da considerare cronico quando persiste per 12 o più settimane e spesso comporta assenza dal lavoro e altri problemi di vita quotidiana, con effetti negativi sulla qualità della vita.

Nel 40% dei pazienti con dolore cronico lombare vi è anche una componente neuropatica.
Analgesici, come farmaci antiinfiammatorio non steroideo (FANS) o farmaci antiepilettici, possono essere prescritti per il trattamento del CLBP, anche se i livelli di soddisfazione dei pazienti rispetto al trattamento sono spesso insufficienti. Pertanto, esiste un bisogno clinico non soddisfatto ed andrebbe sviluppato un analgesico più efficace.

Duloxetina è un inibitore selettivo della ricaptazione di serotonina e noradrenalina (SNRI), una classe di farmaci antidepressivi inibitore della ricaptazione utilizzati clinicamente per il trattamento dei disordini depressivi e altri disturbi dell' umore.
Questa analisi post hoc di uno studio giapponese randomizzato, controllato con placebo ha valutato se la duloxetina migliorasse le risposte in pazienti con CLBP con riduzione precoce del dolore o eventi avversi correlati al trattamento di particolare interesse (TR-AESIs; nausea, sonnolenza, costipazione).

I pazienti (N=456) con CLBP da almeno 6 mesi e punteggio medio di gravità del dolore al Brief Pain Inventory (BPI) superiore a 4 sono stati randomizzati (1:1) a duloxetina 60 mg/giorno o placebo per 14 settimane.
Il risultato primario è stato il cambiamento rispetto alla linea di base nel punteggio di gravità media del dolore BPI (riduzione del dolore).  Le misure includevano cambiamenti rispetto al basale nel punteggio medio di gravità del dolore BPI e nei punteggi di interferenza BPI (qualità della vita; QOL) e tasso di risposta (≥30% o ≥50% di riduzione del dolore alla settimana 14).

Le analisi di sottogruppi hanno incluso la riduzione precoce del dolore (≥30%, 10% -30%, o <10% alla settimana 4) e primi TR-AESI (con o senza TR-AESI entro la settimana 2; TR-AESI= nausea, sonnolenza, o costipazione).

I pazienti con riduzione del dolore pari o superiore al 30% (n=108) o precoci TR-AESI (n=50) avevano miglioramenti significativamente maggiori nel dolore e nella QOL rispetto ai pazienti trattati con placebo (n=226), mentre i pazienti con punteggio ridotto tra il 10% -30% (n=63) o inferiore al 10% (n=48) non hanno avuto alcune riduzione del dolore; i pazienti senza TR-AESI precoci (n=180) hanno avuto miglioramenti significativi nel dolore alla settimana 14. Le percentuali di risposta (≥30%/≥50% di dolore) erano 94,4%/82,4%, 66,7% / 49,2% e 25,0% 18,8% nei pazienti con TR-AESI precoci  ≥30%, 10% -30% e <10% di precoce riduzione del dolore, rispettivamente; 74,0% / 64,0% nei pazienti con TR-AESI precoce, 67,2%/54,4% nei pazienti privi di TR-AESI e il 52,2% / 39,4% per il placebo.

In conclusione, la riduzione precoce del dolore o la comparsa di effetti avversi precoci come nausea, sonnolenza, costipazione possono prevedere quali pazienti con dolore cronico lombare hanno più probabilità di reagire alla duloxetina con miglioramenti nel dolore e nella qualità di vita.

Tsuji T. Response to duloxetine in chronic low back pain: exploratory post hoc analysis of a Japanese Phase III randomized study. J Pain Res. 2017 Sep 4;10:2157-2168. doi: 10.2147/JPR.S138172. eCollection 2017.

leggi