Dolore cronico nei soggetti obesi, servono trattamenti tagliati su misura del paziente

Dolore

L'obesità ostacola il miglioramento delle funzioni nei giovani affetti da dolore cronico. E' quanto evidenziato da un lavoro pubblicato sulla rivista European Journal of Pain. Sulla base di questi risultati, gli interventi dovrebbero essere adattati alle sfide di questa popolazione e il trattamento tagliato a misura per questi pazienti.

L’obesità ostacola il miglioramento delle funzioni nei giovani affetti da dolore cronico. E’ quanto evidenziato da un lavoro pubblicato sulla rivista European Journal of Pain. Sulla base di questi risultati, gli interventi dovrebbero essere adattati alle sfide di questa popolazione e il trattamento tagliato a misura per questi pazienti.

I giovani con dolore cronico sono più esposti all' obesità rispetto alla popolazione in generale. In questi soggetti, l' obesità esacerba i limiti dell' attività specifica del dolore, e negli adulti con dolore cronico, l' obesità perpetua un ciclo di disabilità. Dalla letteratura emerge che ci sono diversi studi sulla correlazione dolore-obesità nell’adulto ma poco o nulla nei bambini e adolescenti.

L’analisi della relazione tra obesità e disabilità funzionale è particolarmente importante nel contesto del dolore cronico pediatrico considerando che il miglioramento della funzione è il goal primario del trattamento del dolore cronico pediatrico.
Questo studio, ancora in corso, ha esaminato se l’essere obeso possa far prevede risultati di disabilità funzionale nel tempo in giovani con dolore cronico.

A tal fine sono stati utilizzati dati provenienti da un'analisi retrospettiva di uno studio longitudinale condotta su 584 pazienti in un unico centro, il Midwestern children’s hospital tra dicembre 2009 e giugno 2014.

Gli autori si sono serviti di un questionario per valutare la disabilità funzionale all' arruolamento nello studio, dopo 1 e 3 mesi di follow-up.

All’inizio dello studio sono stati valutati altezza e peso; l' analisi delle tendenze con contrasti polinomiali è stata utilizzata per verificare se i miglioramenti nella disabilità funzionale mostrassero una tendenza lineare nel tempo.
Sono stati anche raccolti dati sulla Numerical Rating Scale (NRS) relativi all’intensità del dolore e dati sulla limitazione funzionale grazie al Child Activity Limitations Questionnaire. I pazienti avevano un’età media di 14 anni.

I risultati hanno mostrato non hanno mostrato una tendenza lineare significativa per i partecipanti obesi (t (19)=0,48, p=0,64; d= 0,09, che non suggerisce un significativo miglioramento della disabilità funzionale fino a 3 mesi di follow-up. In particolare, significative tendenze lineari sono state trovate con i partecipanti di peso normale (F=15.13, p <0.001) e sovrappeso (F=6.62, p <0.001) p <0.05), ma non nei partecipanti obesi (F=3,33, p > 0,05).

L' analisi del modello misto lineare ha mostrato un effetto principale dovuto al peso, suggerendo che i giovani con BMI più elevata hanno miglioramenti inferiori della disabilità funzionale nel tempo. L' analisi delle tendenze ha suggerito che i miglioramenti nella disabilità funzionale avevano una tendenza lineare sia per il peso normale che per i partecipanti in sovrappeso, ma non per i partecipanti obesi.

In conclusione, questi risultati dimostrano che l' obesità ostacola il miglioramento nelle funzioni dei giovani affetti da dolore cronico. Nonostante il trattamento multidisciplinare del dolore, i giovani con dolore cronico e obesità dimostrano una maggiore disabilità funzionale al follow-up e pochi miglioramenti nel tempo. Questi risultati confermano la necessità di interventi mirati e specifici per questi pazienti.

A.M. Stoner et al.  Obesity impedes functional improvement in youth with chronic pain: An initial investigation
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