Dolore cronico nel paziente anziano ed obesità, quale collegamento?

Un recente articolo pubblicato su Archives of Gerontology and Geriatrics ha evidenziato che il dolore cronico è molto diffuso tra gli anziani e che è necessario prestare attenzione alla prevenzione e alla gestione di tale problema. Inoltre, lo studio ha mostrato che l'obesità è indipendentemente associata al dolore cronico negli anziani.

Un recente articolo pubblicato su Archives of Gerontology and Geriatrics ha evidenziato che il dolore cronico è molto diffuso tra gli anziani e che è necessario prestare attenzione alla prevenzione e alla gestione di tale problema. Inoltre, lo studio ha mostrato che l'obesità è indipendentemente associata al dolore cronico negli anziani.

Il dolore è definito a livello internazionale come una spiacevole esperienza sensoriale ed emotiva associata al danno tissutale reale o potenziale, ed è classificato come dolore cronico se persiste per più di 3 mesi.

I sondaggi hanno mostrato che la prevalenza del dolore cronico è del 37,3% nei paesi sottosviluppati e del 41,1% nei paesi in via di sviluppo tra la popolazione adulta generale (Tsang et al., 2008). L'età è spesso considerata associata al dolore cronico anche se questa associazione finora sembrava non essere così nel paziente anziano, ma è da considerare che nell’anziano ci sono pochi studi.

Questo studio ha cercato di presentare la caratterizzazione del dolore cronico e la sua associazione con l'obesità tra gli anziani in Cina.
A tal fine è stata condotta un'indagine trasversale tra 6524 persone anziane di età pari o superiore ai 60 anni.

Il dolore cronico è stato identificato attraverso parametri autoriferiti basati sulla definizione dell'Associazione internazionale per lo studio del dolore (IASP). L'indice di massa corporea (BMI) è stato misurato per valutare l'obesità.
L'analisi di regressione logistica binaria è stata eseguita per esplorare l'associazione tra obesità e dolore cronico.

I risultati hanno mostrato che la prevalenza del dolore cronico era del 49,8%; i punti più salienti di dolore cronico sono state gambe/piedi (25,5%), schiena (23,2%) e collo/spalla (14,6%).
Rispetto ai soggetti normopeso, quelli in sovrappeso (OR=1.234, IC 95%=1.100-1.384) e obesità (OR= 1.715, IC 95%=1.418-2.073) avevano più probabilità di avere dolore cronico dopo aggiustamento per le covariate (p<0.05). L'età non era significativamente associata al dolore cronico (p>0.05).

Ulteriori analisi hanno rivelato che le associazioni tra dolore cronico e obesità erano limitate alle gambe, ai piedi e alla schiena.

In conclusione, questo studio mostra come il dolore cronico sia comune tra gli anziani almeno in Cina (1 su 2 anziani) dove è stato eseguita l’analisi. Questa percentuale è risultata superiore ad altri paesi, come Singapore (19,5%), Canada (31,2%) e Svezia (38,5%) in cui è stata osservata una minore prevalenza di dolore cronico. Questa differenza può essere determinata secondo gli autori dalle caratteristiche demografiche della popolazione e da diverse condizioni mediche. Ad esempio, il 46,7% dei partecipanti a questo studio proveniva da aree rurali, dove ci sono più pazienti con dolore cronico rispetto alle aree urbane.

Lo studio mostra anche che esistono dei collegamenti tra dolore e obesità che risultano importanti per prevenire e curare tale dolore. I meccanismi alla base dell'associazione tra dolore cronico e obesità rimangono poco chiari anche se alcuni studi parlano di meccanismi di infiammazione come possibile spiegazione per questa associazione.

Li J. et al., Chronic pain and its association with obesity among older adults in China. Arch Gerontol Geriatr. 2018 Feb 6;76:12-18. doi: 10.1016/j.archger.2018.01.009.

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