Dolore cronico nell'anemia falciforme, nuove raccomandazioni

Dolore
“Utilizzare oppioidi (a lungo e/o breve durata d'azione) quando il dolore non è controllato da farmaci non oppioidi”. Questa è una delle 12 raccomandazioni emesse dal National Heart, Lung, and Blood Institute (NHLBI) per la gestione del dolore cronico in pazienti con anemia falciforme.

L'anemia falciforme è una malattia genetica del sangue, così definita per la caratteristica forma a falce assunta, in particolari circostanze, dai globuli rossi del malato. Questa peculiarità è in contrasto con la tipica sagoma a disco biconcavo, elastica e facilmente deformabile, degli eritrociti maturi, che permette loro di transitare indisturbati nel ristretto lume dei capillari sanguigni. Nell'anemia falciforme, invece, compaiono in circolo globuli rossi anomali, spigolosi e facilmente aggregabili. Queste caratteristiche rappresentano un grosso ostacolo al normale transito degli eritrociti all'interno dei vasi capillari e favoriscono la formazione di ingorghi alla circolazione, con danno tissutale ischemico.

Le cellule falciformi, inoltre, sono più fragili di quelle normali e vanno facilmente incontro ad emolisi, determinando una grave forma anemica (detta appunto anemia falciforme o drepanocitica, dal momento che drepanos, in greco, significa falce).

I pazienti con anemia falciforme sperimentano differenti tipi di dolore, inclusi episodi dolorosi acuti (crisi), dolore cronico, dolore neuropatico, e dolore dovuto a condizioni di co-morbilità.
Le raccomandazioni sono parte delle linee-guida sulla "Gestione evidence-based dell'anemia falciforme: Expert Panel Report, 2014" del NHLBI, che sono state sviluppate per gli operatori sanitari con l’intento di aiutarli nell’ "affrontare la cura di neonati, bambini, adolescenti e adulti con anemia falciforme, con l'obiettivo di facilitare l'alta qualità e la cura adeguata per tutti gli individui con questa malattia ".

Secondo il rapporto, non esistono attualmente linee guida complete, sistematicamente analizzate, basate sull'evidenza negli Stati Uniti per assistere gli operatori sanitari nella gestione delle persone fisiche con anemia falciforme, che colpisce circa 70.000 a 100.000 americani.

Un team composto da metodologi, bibliotecari e personale di ricerca ha condotto una revisione sistematica di due studi randomizzati e controllati, sei studi osservazionali e 13 casi clinici per valutare l'efficacia delle pratiche di gestione corrente per il dolore cronico.

Secondo il rapporto, il dolore cronico in questa patologia è definito come un dolore che dura per più di tre mesi, è di eziologia poco chiara ed è associato a dolore neuropatico. I ricercatori non hanno trovato alcuna differenza significativa tra la combinazione di terapia di massaggio con il rilassamento muscolare progressivo e terapia di massaggio da sola. Hanno anche trovato una differenza statisticamente significativa in favore della ionoforesi transcutanea con salicilato di sodio per il dolore all'anca rispetto gli analgesici per via parenterale.

I ricercatori hanno notato che la qualità dei dati disponibili era bassa e che sono necessarie ulteriori ricerche per fornire dati migliori.

Le 12 raccomandazioni presenti nella relazione sono un adattamento delle linee guida pubblicate dalla American Pain Society in collaborazione con l'Accademia Americana di Medicina del dolore.
Di seguito riportiamo una sintesi delle raccomandazioni sul dolore cronico.

Sinossi delle raccomandazioni
•    Determinare la causa e il tipo di dolore cronico.
•    Utilizzare una combinazione delle risposte al trattamento del paziente per guidare l'uso a lungo termine degli oppioidi.
•    Incoraggiare l'uso di interventi non farmacologici (per esempio, massaggio profondo, terapia a pressione, terapia di rilassamento muscolare, autoipnosi).
•    Utilizzare oppioidi (a lungo e/o breve durata d'azione) quando il dolore non è controllato da farmaci non oppioidi.
•    Valutare il dolore cronico almeno annualmente, o secondo necessità.
•    Utilizzare un accordo di partnership come base per lo sviluppo di un piano di trattamento individualizzato scritto.
•    Nominare 1-2 medici per la prescrizione bisettimanale o mensile di oppioidi a lungo termine. Effettuare periodici follow-up, e valutare i pazienti in terapia cronica con oppioidi ogni due o tre mesi.
•    Documentare tutti gli incontri col pazienti (ad esempio, la storia medica, esame fisico, la diagnosi, piano di gestione).
•    Incoraggiare i pazienti in terapia con oppioidi ad aumentare l'assunzione di liquidi e mantenere la dieta alimentare per le attuali raccomandazioni; utilizzare emollienti delle feci e lassativi stimolanti, se necessario.
•    Ascoltate il paziente e ottimizzare i risultati terapeutici basati su quanto riferisce.
•    Consultare i pazienti per la valutazione professionale della salute mentale, se necessario.
•    Valutare il dolore non-dipendente dall’anemia falciforme (ad esempio, postoperatorie, traumi, iatrogene, comorbidità).

Emilia Vaccaro


Il rapporto completo può essere visionato al seguente link
SEZIONE DOWNLOAD