Dolore cronico nella fibromialgia, scoperta connessione con alterazioni nel microbioma intestinale

Le persone affette da fibromialgia presentano alterazioni nei batteri all'interno del tratto gastrointestinale. Uno studio appena pubblicato sulla rivista Pain ha trovato circa 20 specie batteriche in quantità troppo elevate o troppo scarse nei microbiomi dei fibromialgici rispetto ai controlli sani.

Le persone affette da fibromialgia presentano alterazioni nei batteri all’interno del tratto gastrointestinale. Uno studio appena pubblicato sulla rivista Pain ha trovato circa 20 specie batteriche in quantità troppo elevate o troppo scarse nei microbiomi dei fibromialgici rispetto ai controlli sani.

La fibromialgia colpisce il 2-4 per cento della popolazione e non ci sono cure disponibili. I sintomi comprendono affaticamento, disturbi del sonno e difficoltà cognitive, ma la malattia è più chiaramente caratterizzata da dolore cronico diffuso.

La ricerca si è basata su una coorte di 156 individui nell'area di Montreal, 77 dei quali soffrivano di fibromialgia. I partecipanti allo studio sono stati intervistati e hanno fornito campioni di feci, sangue, saliva e urine che sono stati poi confrontati con quelli di soggetti sani di controllo, alcuni dei quali vivevano nella stessa casa dei pazienti fibomialgici o erano loro parenti.

«Abbiamo utilizzato una serie di tecniche, tra cui l'Intelligenza artificiale, per confermare che i cambiamenti che abbiamo visto nei microbiomi dei pazienti con fibromialgia non erano causati da fattori come dieta, farmaci, attività fisica ed età che sono noti per influenzare il microbioma», ha detto l’autore principale Amir Minerbi del McGill University Health Center (MUHC).

«Abbiamo scoperto che i sintomi della fibromialgia - dolore, stanchezza e difficoltà cognitive - contribuiscono più di altri fattori alle variazioni che vediamo nei microbiomi di quanti sono affetti dalla malattia» ha aggiunto. «La gravità dei sintomi di un paziente era direttamente correlata con una maggiore presenza o un'assenza più pronunciata di alcuni batteri, qualcosa che non è mai stato segnalato prima».

Quale ruolo dei batteri nella fibromialgia?
Resta da chiarire se i cambiamenti nei batteri intestinali osservati nei pazienti con fibromialgia siano semplicemente dei marcatori della malattia o se abbiano un ruolo nel causarli. Poiché la sindrome è caratterizzata da diversi sintomi oltre al dolore, il prossimo passo dei ricercatori sarà quello di capire se si verificano cambiamenti simili nel microbioma intestinale in altre condizioni che comportano dolore cronico, come dolore lombare, emicrania e dolore neuropatico.

Gli autori intendono anche valutare se i batteri svolgono un ruolo causale nello sviluppo del dolore e della fibromialgia, e se la loro presenza potrebbe aiutare a trovare una cura o ad accelerare il processo di diagnosi.

Migliorare la diagnosi e forse contribuire a una cura
La fibromialgia è una malattia che si è rivelata difficile da diagnosticare. I pazienti possono attendere fino a 4 o 5 anni prima di ottenere una diagnosi definitiva.

«Abbiamo analizzato grandi quantità di dati e abbiamo identificato 19 specie batteriche che erano in quantità molto elevate o ridotte nei soggetti con fibromialgia», ha affermato Emmanuel Gonzalez del Canadian Center for Computational Genomics e Department of Human Genetics alla McGill University. «Utilizzando il machine learning, il nostro computer è stato in grado di formulare una diagnosi di fibromialgia basata solo sulla composizione del microbioma, con un'accuratezza dell'87%. Mentre sviluppiamo questa prima scoperta con altre ricerche, speriamo di migliorare questa precisione per far fare un cambio di passo alla diagnosi».

«Le persone con fibromialgia soffrono non solo dei sintomi della malattia ma devono anche affrontare le difficoltà della famiglia, degli amici e dei medici nel comprendere quello che provano», ha commentato l’autore senior dello studio Yoram Shir. «Come medici del dolore siamo frustrati dalla nostra incapacità di aiutare, e questa frustrazione è un buon carburante per la ricerca: questa è la prima dimostrazione, almeno negli esseri umani, che il microbioma potrebbe avere un effetto sul dolore diffuso, e abbiamo davvero bisogno nuovi modi di affrontare il dolore cronico».

Bibliografia

Minerbi A. et al. (2019) Altered microbiome composition in individuals with fibromyalgia. PAIN. Publish Ahead of Print, JUN 2019.

Leggi