Dolore cronico, terapia cognitivo comportamentale efficace fino a tre anni

Dolore
La terapia cognitivo comportamentale (TCC) è efficace nella gestione del dolore cronico e i benefici del trattamento si mantengono fino a un periodo di tre anni. E’ quanto emerso da uno studio presentato in occasione del Congresso internazionale del World Institute of Pain appena conclusosi a Miami in Florida.

Lo studio ha seguito 113 pazienti, di cui il 64% erano donne, di età media pari a 38 anni, che erano stati sottoposti a un programma di trattamento di sei settimane per la gestione del dolore muscolo-schelettrico non da cancro. Come spiegato dagli esperti, quasi la metà dei partecipanti presentava dolore da almeno 5 anni, il 40% soffriva di lombalgia ed era in terapia con Fans, antidepressivi e rilassanti.

Tutti i pazienti sono stati analizzati per valutare la necessità di TCC in base al punteggio ottenuto attraverso le scale Beck Anxiety Inventory (BAI), Beck Depression Inventory (BDI-II),  Pain Catastrophizing Scale (PCS) e il Fear and Avoidance Beliefs Questionnaire (FABQ). La qualità della vita dei partecipanti è stata valutata utilizzando il questionario SF-36.

I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi in base ai punteggi ottenuti attraverso i vari metodi di valutazione: quelli che non necessitavano di TCC (n=34) e quelli eleggibili per essere sottoposti alla terapia (n=79). Questi ultimi sono stati assegnati in modo casuale a ricevere un programma non-TCC o la TCC per 6 settimane. Quelle assegnati al gruppo non-TCC sono stati sottoposti a riabilitazione e all’esercizio fisico.

I pazienti di questi due gruppi sono stati valutati 6 settimane prima e all’inizio del programma. I punteggi ottenuti sono stati confrontati con quelli misurati alla fine del programma e a 1 e 3 anni dalla fine della terapia.

Rispetto ai valori basali, tutti i pazienti hanno mostrato simili riduzioni del dolore, dell’ansia e della depressione (P<0,001), sia alla fine della terapia che a un anno di follow-up.

Sia il gruppo non-TCC che quello TCC hanno mostrato un miglioramento della qualità della vita, della funzionalità sociale e del ritorno all’attività lavorativa. A tre anni di follow-up il gruppo assegnato alla TCC ha mantenuto il miglioramento del punteggio BDI, relativo alla depressione mentre il gruppo non-TCC è ritornato ai valori del basale.

Terapia cognitivo-comportamentale (TCC)
La TCC è una psicoterapia sviluppata negli anni ’60 da A.T. Beck e oggi adottata nella pratica clinica dalla maggior parte degli psicoterapeuti. È una terapia strutturata (si articola secondo una struttura ben definita, benché non in maniera rigida, per assicurarne la massima efficacia), direttiva (il terapeuta istruisce il cliente e assume attivamente il ruolo di “consigliere esperto”), di breve durata (cambiamenti significativi sono attesi entro i primi sei mesi) e orientata al presente (è volta a risolvere i problemi attuali).
Essa è finalizzata a modificare i pensieri distorti, le emozioni disfunzionali e i comportamenti disadattivi del paziente, producendo la riduzione e l’eliminazione del sintomo e apportando miglioramenti duraturi nel tempo.
Numerosi studi hanno dimostrato che la TCC è efficace nel trattamento di una vasta gamma di disturbi psicologici: la depressione, l’ansia, gli attacchi di panico, il disturbo ossessivo-compulsivo, le fobie, i disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, obesità psicogena), le forme di stress post-traumatico, la dipendenza da alcol e droghe, le disfunzioni sessuali, i problemi di coppia e, combinata alla somministrazione appropriata di farmaci, i disturbi di personalità e la schizofrenia.

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