Dolore da pancreatite acuta, ok all'impiego degli oppioidi

Dolore
Gli oppoidi potrebbero rappresentare una scelta appropriata nel trattamento del dolore associato a pancreatite acuta. La promozione al loro impiego viene da una metanalisi Cochrane di recente pubblicazione che, nonostante la ridotta numerosità degli studi considerati, ha mostrato come, rispetto ad altre opzioni analgesiche, il ricorso agli oppioidi sia in grado di ridurre la necessità di opzioni analgesiche supplementari e non si accompagni ad un incremento del rischio di sviluppo di eventi avversi seri.

La pancreatite acuta rappresenta un processo infiammatorio acuto a carico del pancreas che potrebbe coinvolgere i tessuti adiacenti e/o organi distanti. Il dolore addominale rappresenta il sintomo chiave della pancreatite e si accompagna di solito a nausea, vomito e febbre.
Di solito, in presenza di dolore di entità severa causato da pancreatite, si ricorre all’impiego di paracetamolo, FANS ed oppioidi.

La presenza di dubbi relativi all’efficacia e alla sicurezza di questa classe di farmaci in questa condizione ha sollecitato la messa a punto di una metanalisi ad hoc, che dopo ricerca esperta di letteratura dei clinical trial condotti sull’argomento nei principali database biomedici disponibili, ha selezionato 5 clinical trial per l’analisi, per un totale di 227 pazienti (di età compresa tra i 23 e i 65 anni e nel 65% dei casi di sesso maschile) affetti da pancreatite acuta.
Gli oppioidi utilizzati negli studi in questione erano rappresentati da buprenorfina, petidina, pentazocina, fentanile e morfina.

I risultati relativi ad un trial, che metteva a confronto morfina sottocute con metamizolo endovena, hanno documentato una riduzione non significativa del numero di partecipanti con miglioramento della sintomatologia dolorosa (outcome primario, RR= 0,50; IC 95%=0,19-1,33).

Tre studi hanno messo a confronto l’analgesia a seguito dell’impiego di sostanze oppiacee e non: dopo esclusione di uno studio che utilizzava oppioidi in infusione continua endovena, è stata osservata una riduzione del numero di pazienti che richiedevano il ricorso ad analgesia supplementare (RR= 0,53; IC 95%= 0,30-0,93).

La metanalisi, infine, non ha rilevato l’esistenza di differenze significative sia tra farmaci oppioidi  che tra farmaci oppioidi e non oppioidi relativamente all’insorgenza di complicanze da pancreatite e al palesarsi di eventi avversi seri o potenzialmente letali.

Sono necessari, a questo punto, studi di dimensioni più ampie e statisticamente più robusti per confermare i risultati osservati e suffragare il loro impiego in questa condizione.

Basurto Ona X, Rigau Comas D, Urrútia G. Opioids for acute pancreatitis pain. Cochrane Database of Systematic Reviews. 2013, Issue 7. Art. No.: CD009179. DOI:10.1002/14651858.CD009179.pub2.
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