Dolore da sindrome delle faccette articolari, iniezioni di corticosteroidi o radiofrequenza pulsata?

La stimolazione intra-articolare (IA) attraverso radiofrequenza pulsata è efficace quanto l'iniezione IA di corticosteroidi nell'attenuare il dolore in caso di sindrome delle faccette articolari a livello cervicale. L'uso della radiofrequenza non è però accompagnato dagli effetti collaterali degli steroidi. E' quanto evidenziato in un loro pubblicato sulla rivista Pain Physician.

La stimolazione intra-articolare (IA) attraverso radiofrequenza pulsata è efficace quanto l’iniezione IA di corticosteroidi nell’attenuare il dolore in caso di sindrome delle faccette articolari a livello cervicale. L’uso della radiofrequenza non è però accompagnato dagli effetti collaterali degli steroidi. E’ quanto evidenziato in un loro pubblicato sulla rivista Pain Physician.

La sindrome delle faccette articolari può interessare il tratto cervicale o lombare. A livello cervicale tale tipo problema è molto comune interessando più del 50% dei pazienti con dolore cronico cervicale.

In questo tratto della colonna,  la sindrome si manifesta con dolore al collo e alle spalle, con una limitazione dei movimenti in flessione e torsione del collo e spesso con cefalea.

Nella pratica clinica sono ampiamente e convenzionalmente utilizzate le iniezioni intraarticolari di steroidi anche se spesso questo trattamento è accompagnato da reazioni allergiche, iperglicemia, immunosoppressione, cambiamenti nel ciclo mestruale etc.

Il trattamento con radiofrequenze continua provoca l'ablazione dei nervi e dei tessuti come risultato di un calore di attrito generato da un ago-catetere. La radiofrequenza pulsata (PRF) utilizza una breve stimolazione, seguita da una lunga fase di riposo e senza causare danni ai tessuti e agendo sul segnale del dolore, spegnendolo.
E’ stato recentemente dimostrato che la stimolazione con radiofrequenza pulsata (PRF) è efficace per la gestione del dolore alle articolazioni.

Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare l 'effetto della PRF intraarticolare nella gestione del dolore articolari cervicale (CFJ). Inoltre, gli autori hanno confrontato l'effetto di tale terapia rispetto a quello generato dal trattamento con corticosteroidi IA.

Lo studio prospettico, osservazionale, ha arruolato 40 pazienti con dolore CFJ che  sono stati assegnati a caso a 2 gruppi di trattamento: il gruppo IA PRF e il gruppo corticosteroide IA (ICI).
Ogni gruppo era formato da 20 pazienti; l'intensità del dolore è stata valutata, al pre-trattamento e 1, 3 e 6 mesi dopo il trattamento utilizzando una scala di classificazione numerica (NRS).

I risultati hanno mostrato che se confrontati con i punteggi NRS pre-trattamento, i pazienti in entrambi i gruppi hanno mostrato una significativa diminuzione dei punteggi NRS a 1, 3 e 6 mesi dopo il trattamento (p= 0,000).
I cambiamenti nei punteggi NRS nel tempo non erano significativamente diversi tra i gruppi (p=0.227). Sei mesi dopo il trattamento, 10 pazienti (50,0%) nel gruppo PRF e 12 pazienti (60,0%) nel gruppo ICI hanno riferito una sostanziale diminuzione del dolore di successo (sollievo dal dolore ≥ 50%).

I limiti dello studio dipendono sostanzialmente dal numero limitato dei pazienti.

In conclusione, la stimolazione attraverso radiofrequenza pulsata è efficace quanto l'iniezione di corticosteroidi nell’attenuazione il dolore in pazienti con sindrome delle faccette articolari senza effetti avversi dovuti agli steroidi.

Lim JW et al. Comparison of Intraarticular Pulsed Radiofrequency and Intraarticular Corticosteroid Injection for Management of Cervical Facet Joint Pain. Pain Physician. 2017 Sep;20(6):E961-E967.
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