Dolore

Dolore, dati promettenti per un bloccante di uno specifico canale del sodio

Per ora lo conosciamo in sigla, VX-548. Si tratta di un farmaco capace di bloccare un canale del sodio chiamato NaV1.8 che svolge un ruolo nella segnalazione del dolore. È in sviluppo clinico da parte di Vertex Pharmaceuticals nel filone che sta portando avanti l'azienda di sviluppare farmaci a piccole molecole che inibiscono questo canale come un modo per creare un nuovo tipo di trattamento del dolore che non ha il potenziale di dipendenza degli oppioidi. 

Per ora lo conosciamo in sigla, VX-548. Si tratta di un farmaco capace di bloccare un canale del sodio chiamato NaV1.8 che svolge un ruolo nella segnalazione del dolore. È in sviluppo clinico da parte di Vertex Pharmaceuticals nel filone che sta portando avanti l’azienda di sviluppare farmaci a piccole molecole che inibiscono questo canale come un modo per creare un nuovo tipo di trattamento del dolore che non ha il potenziale di dipendenza degli oppioidi.

Finora, l'azienda ha esaminato l'impatto di questi farmaci su diversi tipi di dolore, inclusi quelli acuti, neuropatici e muscoloscheletrici.
Per il VX-548, che è attualmente il più avanzato dei farmaci antidolorifici di Vertex, i test di fase 1 hanno rilevato un "profilo favorevole" a dosi inferiori rispetto a quanto richiesto con i precedenti inibitori dell'azienda. Vertex ha affermato che il programma di fase 2 pianificato valuterà il VX-548 in pazienti con dolore acuto sia viscerale che non viscerale.

La decisione di passare alla fase 2 si è basata infatti su dati di fase 1 di supporto in volontari sani, inclusi sicurezza, tollerabilità e farmacocinetica (PK).
NaV1.8 è inibitore del canale del sodio voltaggio-dipendente che svolge un ruolo critico nella segnalazione del dolore nel sistema nervoso periferico ed è geneticamente convalidato come nuovo bersaglio per il trattamento del dolore.

L'azienda Vertex, con sede a Boston, sta sviluppando un'ampia gamma di farmaci sperimentali: da una terapia genica per le malattie del sangue, a un farmaco cellulare per il diabete di tipo 1, a farmaci a piccole molecole per una forma ereditaria di malattia renale.

Negli Stati Uniti, una crisi di oppioidi ha creato un'immensa domanda di nuove forme di gestione del dolore che non creino dipendenza. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, gli oppioidi sono stati coinvolti in quasi 50.000 decessi per overdose nel 2019, rappresentando oltre il 70% di tutti i decessi per overdose.

Per tale motivo, Vertex ha lavorato per dimostrare che i farmaci a piccole molecole possono bloccare il canale NaV1.8 e fornire un'alternativa non oppioide per alleviare il dolore. Due dei primi candidati di Vertex, noti come VX-961 e VX-150, hanno incontrato difficoltà durante i test clinici e da allora il loro sviluppo si è interrotto.

Gli studi di fase 2 pianificati saranno studi randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo che valuteranno dosi multiple di VX-548 in pazienti con dolore acuto a seguito di intervento chirurgico di bunionectomia o addominoplastica. Entrambi gli studi includeranno anche un braccio idrocodone/paracetamolo.

L'endpoint primario in entrambi gli studi pianificati è la somma ponderata nel tempo della differenza di intensità del dolore nelle prime 48 ore di trattamento (SPID48).

Gli studi inizieranno nella seconda metà del 2021.


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