Dolore dentale acuto, paracetamolo più ibuprofene meglio degli oppiacei

Nel trattamento del dolore dentale acuto, la combinazione paracetamolo più ibuprofene ha dimostrato un'efficacia superiore a qualsiasi terapia a base di oppiacei, oltre a causare meno eventi avversi. E' quanto emerge da una review sistematica della letteratura pubblicata sul The Journal of the American Dental Association (JADA).

Nel trattamento del dolore dentale acuto, la combinazione paracetamolo più ibuprofene ha dimostrato un’efficacia superiore a qualsiasi terapia a base di oppiacei, oltre a causare meno eventi avversi. E’ quanto emerge da una review sistematica della letteratura pubblicata sul The Journal of the American Dental Association (JADA).

Nel trattamento del dolore dentale acuto, la combinazione paracetamolo più ibuprofene ha dimostrato un’efficacia superiore a qualsiasi terapia a base di oppiacei, oltre a causare meno eventi avversi.
E’ quanto emerge da una review sistematica della letteratura pubblicata sul The Journal of the American Dental Association (JADA).

Un obiettivo essenziale per tutti i dentisti è poter gestire il dolore in modo efficace e sicuro. Le formulazioni orali, compresi gli agenti analgesici oppioidi e non oppioidi, prescritte da sole o in combinazione, sono tra i farmaci comunemente impiegati per gestire il dolore dentale.

«Le raccomandazioni del 2016 dei centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) sulla gestione del dolore a lungo termine», riportano Paul Moore, professore alla scuola di medicina dentale dell’Università di Pittsburgh e colleghi, «includevano raccomandazioni su come limitare la dose e la durata di impiego dei farmaci contenenti oppioidi. Questo probabilmente riflette la crescente preoccupazione per l’aumento dell’abuso di oppiacei, che porta a decessi sia con farmaci prescritti che con oppioidi illegali».

Uno studio valutare le alternative terapeutiche
Per questo motivo, in risposta a una richiesta dell'American Dental Association (ADA), è stato condotto uno studio per riepilogare le migliori evidenze disponibili in merito alle questioni di efficacia e sicurezza per il sollievo dal dolore acuto, a beneficio degli studi dentistici statunitensi.

L’analisi ha valutato l’efficacia e la sicurezza di molteplici opzioni antidolorifiche. Anita Aminoshariae, una delle autrici, ha dichiarato che «prescrivere narcotici dovrebbe essere una soluzione estrema». Ogni giorno, oltre 115 americani muoiono a causa di un’overdose di oppiacei, secondo il National Institute of Health.

Ha affermato che «nessun paziente dovrebbe andare a casa con il dolore. A volte gli oppiacei possono rappresentare l’opzione migliore, ma sicuramente non dovrebbero essere la prima. I dati suggeriscono che l’uso di farmaci non steroidei, con o senza paracetamolo, offre l’equilibrio più favorevole tra benefici e rischi, ottimizzando l’efficacia mentre diminuisce gli eventi avversi acuti».

Paracetamolo più ibuprofene il trattamento più efficace
Confrontando l'efficacia dei farmaci antiinfiammatori non steroidei con gli oppioidi, in relazione all'entità del sollievo dal dolore la combinazione di 400 mg di ibuprofene più 1.000 mg di paracetamolo è risultata superiore a qualsiasi farmaco o combinazione di farmaci contenente oppiacei.
In aggiunta, questa combinazione presentava un rischio meno elevato di eventi avversi acuti rispetto ai farmaci contenenti oppioidi o le combinazioni di farmaci studiati.

Riguardo invece alla durata del sollievo dal dolore postoperatorio, valutato come il tempo necessario a una nuova somministrazione, variava da 1,5 ore (placebo) a più di 20 ore a seconda del farmaco utilizzato.

Le più lunghe durate d'azione sono state 10,9 ore con 1.000 mg di diflunisal, 9,9 ore con 650 mg di paracetamolo + 10 mg di ossicodone, 9,8 ore con 500 mg di diflunisal e 8,9 ore con 500-550 mg di naprossene.

La minore durata del sollievo invece è stata di 3,5 ore con 600-650 mg di paracetamolo, 3,1 ore con 25 mg di diclofenac, 2,7 ore con 60 mg di codeina e 2,4 ore con 250 mg di gabapentin.

I FANS come trattamento di prima linea
«Dal punto di vista dell'analisi rischio-beneficio, la giustificazione dell'uso generale dei farmaci oppioidi come terapia di prima linea per la gestione del dolore acuto rimane poco chiara», concludono gli autori. «L'ampia serie di rapporti di ricerca pubblicati suggerisce che il sollievo dal dolore postoperatorio nella pratica dentistica con l'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei, con o senza paracetamolo, è uguale o superiore a quello fornito dai farmaci contenenti oppiacei».

Sebbene i dati presentati in questo studio non coprano l'ampiezza delle raccomandazioni del CDC, sono pertinenti al concetto di ottimizzazione della terapia non oppioide prima di passare all’utilizzo di oppiacei. Tutto questo è coerente con la dichiarazione dell’ADA dell'ottobre 2016 sull'uso di oppioidi nel trattamento del dolore dentale, secondo la quale «i dentisti dovrebbero considerare gli analgesici anti-infiammatori non steroidei come terapia di prima linea per la gestione del dolore acuto».

Moore PA et al. Benefits and harms associated with analgesic medications used in the management of acute dental pain: An overview of systematic reviews. J Am Dent Assoc. 2018 Apr;149(4):256-265
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