Il cerotto medicato all’8% di capsaicina consente un leggero miglioramento del dolore dopo erniorrafia a un mese dall’applicazione, anche se non mostra differenze significative rispetto al placebo. E’ quanto dimostrato in uno studio pubblicato sulla rivista Plos One.

Il dolore persistente dopo erniorrafia inguinale (procedura chirurgica con cui un'ernia viene riparata) è una condizione invalidante con una mancanza di opzioni di trattamento farmacologico evidence-based.

Il cerotto cutaneo di capsaicina all’8% è usato nel trattamento del dolore neuropatico periferico e apporta un significativo sollievo dal dolore per un massimo di 12 settimane, come riportato in studi randomizzati e controllati nella neuropatia post-erpetica e nevralgie.
La capsaicina è un agonista selettivo per il recettore vanilloidi (TRPV1) residente sulle fibre nervose e cheratinociti nocicettivi periferici.
L'effetto della capsaicina si ritiene debba essere mediato da un defunzionalizzazione reversibile di nocicettori cutanei inibendo così la trasmissione di segnali nocicettivi.

Il dolore puo’ essere alleviato nel lungo periodo, fino a tre mesi dopo una singola applicazione del cerotto. Dal punto di vista farmacodinamico, l'azione localizzata del cerotto conferisce un rischio ridotto di effetti collaterali sistemici e una potenziale diminuzione di interazioni farmacologiche.

Tuttavia, l'efficacia di questo trattamento con i cerotti non è mai stata valutata in uno studio randomizzato e controllato nel dolore postoperatorio persistente.
La capsaicina purificata ha dimostrato di ridurre il dolore postoperatorio acuto dopo riparazione di ernia inguinale. In uno studio randomizzato controllato con placebo, l’instillazione di capsaicina purificata nella ferita in fase intraoperatoria ha ridotto in modo significativo i punteggi del dolore nei primi 4 giorni dopo l’intervento di riparazione di ernia inguinale.

In questo studio è stata testata l'ipotesi se la capsaicina all'8% in forma di cerotto è associata con un effetto analgesico superiore rispetto al placebo nei pazienti affetti da dolore grave e persistente dopo erniorrafia inguinale.

Dal momento che sono stati osservati cambiamenti nella densità delle fibre nervose intraepidermiche (IENFD) a seguito dell’applicazione di questo cerotto su volontari sani, gli autori hanno studiato l'effetto della capsaicina sull’ IENFD e sulla funzione sensoriale, con valutazione di soglie termica e meccaniche.
Risultati secondari sono stati cambiamenti nelle valutazioni di qualità del sonno, comportamento, ansia e depressione, associati al trattamento.

Quarantasei pazienti con questo tipo di dolore sono stati randomizzati a ricevere l’applicazione di un patch di capsaicina all'8% o un cerotto placebo. L'intensità del dolore (Numerical Rating Scale [NRS 0-10]) è stata valutata in condizioni standardizzate (a riposo, durante il movimento e durante la pressione) al basale e dopo 1, 2 e 3 mesi dopo l'applicazione del cerotto.

Biopsie della pelle per la misurazione della densità  delle fibre nervose intraepidermiche densità (IENFD)sono state effettuate al basale e 1 mese dopo l'applicazione del cerotto.

Un test sensoriale quantitativo è stata eseguito al basale e dopo 1, 2, e 3 mesi dopo l'applicazione del cerotto.

L'outcome primario era il confronto delle differenze tra la somma delle intensità del dolore (SPID) tra i trattamenti capsaicina e placebo a 1, 2 e 3 mesi dopo l'applicazione di patch (livello di significatività p <0.01).
 I risultati hanno mostrato che la differenza massima in SPID, tra i trattamenti capsaicina e placebo, è stata osservata a 1 mese dopo l’applicazione del cerotto, ma la riduzione del dolore è stato non significativa (NRS, differenza media [95% CI]: 5.0 [0,09-9,9]; p=0,046) .

Non sono state osservate differenze di SPID tra i trattamenti a 2 e 3 mesi dopo l’applicazione del cerotto. Le variazioni IENFD dal punto di vista del dolore, dal basale a 1 mese dopo l'applicazione del cerotto, non differivano tra capsaicina e trattamento con placebo: 1.9 [-0.1 a 3.9] e 0,6 [-1.2 a 2.5] fibre/mm, rispettivamente, (p=0,32 ).

Non sono stati evidenziati cambiamenti significativi nella funzione sensoriale, nella qualità del sonno o in fattori psicologici che potessero essere associati al trattamento con cerotto di capsaicina.

In conclusione, lo studio non ha dimostrato differenze significative nella riduzione del dolore tra capsaicina e trattamento con placebo, anche se è stata osservata una tendenza verso il miglioramento del dolore nei pazienti trattati con capsaicina 1 mese dopo l'applicazione del cerotto.

Emilia Vaccaro
Bischoff J.M. et al. A Capsaicin (8%) Patch in the Treatment of Severe Persistent Inguinal Postherniorrhaphy Pain: A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Trial. Published: October 07, 2014DOI: 10.1371/journal.pone.0109144
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