Dolore episodico intenso, efficace trattamento con compresse di fentanyl

Dolore
Nella gestione del dolore episodico intenso (BTP) in pazienti tolleranti agli oppioidi affetti da dolore cronico di natura oncologica e non, il trattamento a base di fentanile in compresse è associato ad una rapida azione analgesica coniugata ad un miglioramento sostanziale dello stato funzionale e della soddisfazione dei pazienti rispetto alla terapia con ossicodone a rilascio immediato.
Sono queste le conclusioni di uno studio appena pubblicato online ahead-of-print sulla rivista Pain Medicine.

La prevalenza di BTP, un’esacerbazione transitoria della sintomatologia dolorosa che si manifesta in concomitanza con un quadro clinico di dolore persistente ma controllato, è molto elevata in pazienti affetti da dolore cronico. “In studi condotti su pazienti affetti da dolore cronico di natura oncologica, una percentuale compresa tra il 33% e l’89% di pazienti ha riportato il manifestarsi di episodi di BTP – si legge nell’introduzione dell’articolo. – In modo analogo, in pazienti affetti da dolore cronico di natura non oncologica, dal 48% al 74% dei pazienti sono stati riferiti episodi di BTP”.

Gli episodi di BTP spesso raggiungono picchi di intensità nell’arco di tempo di 10 minuti, ad indicare la necessità di ricorrere ad opzioni analgesiche efficacy con rapida insorgenza d’azione.

“Nonostante gli oppioidi orali a breve durata d’azione (es: ossicodone e idrossicodone) vengano frequentemente prescritti per la gestione degli episodi di BTP – continuano gli autori dello studio – la manifestazione di un effetto analgesico clinicamente rilevante con questi agenti farmacologici potrebbe non coprire il tempo di manifestazione dei picchi dolorosi associati a molti episodi di BTP”.

Le compresse di fentanile rappresentano un trattamento oppiaceo a rapida insorgenza d’azione indicato per la gestione degli episodi di BTP nei pazienti oncologici tolleranti agli oppioidi: il trasporto transmucosale di fentanile consente il rapido assorbimento del principio attivo attraverso la mucosa boccale ed esistono studi che documentano come questa formulazione di fentanile sia efficace nella gestione del BTP e ben tollerata.

In uno studio precedente che aveva valutato l’efficacia e la sicurezza della compressa di fentanile vs ossicodone a rilascio immediato per la gestione dei BTP in pazienti tolleranti agli oppioidi affetti da dolore cronico, la formulazione boccale di fentanile era stata associata ad una più rapida insorgenza dell’effetto analgesico rispetto all’oppioide a rilascio immediato. Tale studio, tuttavia, aveva il limite di non aver valutato il miglioramento funzionale posteriore al trattamento.

Questo studio, invece, ha messo a confronto l’efficacia e la sicurezza di entrambi i trattamenti sopra menzionati, entrambi titolati ad una dose di sicura efficacia, nella terapia degli episodi di BTP in pazienti tolleranti agli oppioidi affetti da dolore cronico.
Il trial prevedeva anche una fase di estensione in aperto della durata di 12 settimane, durante la quale sono state valutati sia il miglioramento funzionale che il grado di soddisfazione dei pazienti relativo al trattamento.

Passando ai dettagli relativi alla descrizione del trial, 213 pazienti con episodi di BTP sono stati randomizzati a periodi di titolazione della dose  di fentanile in compresse seguiti da periodi di titolazione della dose di ossicodone o viceversa. Una volta che avevano raggiunto le dosi ottimali per entrambi i trattamenti (ovvero singoli dosaggi di farmaco in grado di assicurare un’adeguata analgesia senza il manifestarsi di eventi avversi), i pazienti reclutati nella sperimentazione sono stati nuovamente randomizzati al trattamento di 10 episodi di BTP con un farmaco e 10 episodi di BTP con il farmaco di confronto.
L’endpoint primario di efficacia era rappresentato dalla differenza dell’intensità di dolore rilevata 15 minuti dopo la somministrazione del farmaco assegnato.

Lo studio, inoltre, prevedeva la somministrazione ai pazienti inclusi nella sperimentazioni di questionari ad hoc per la valutazione sia del miglioramento dello status funzionale che del grado di soddisfazione percepito dai pazienti.

Su 213 pazienti reclutati nello studio, 149 hanno raggiunto dosaggi efficaci per il trattamento di BTP con entrambi i farmaci considerati, 131 hanno completato la fase in doppio cieco e 112 la fase di estensione in aperto.

I risultati ottenuti in relazione all’endpoint primario hanno mostrato che la differenza dell’intensità di dolore 15 minuti dopo la somministrazione del farmaco è stata maggiore a seguito del trattamento con compresse di fentanile (0,88±1,20) vs ossicodone (0,76±1,13) [p<0,001]. Non solo: la preferenza dei pazienti per il trattamento con fentanile era maggiore rispetto a quella per il trattamento con ossicodone (47% vs 35%) mentre il 18% dei pazienti non ha espresso preferenze tra le due opzioni disponibili. Infine, pazienti e personale medico hanno riferito di miglioramenti consistenti sia dello status funzionale che del grado di soddisfazione a seguito del trattamento con fentanile rispetto agli oppioidi a breve durata d’azione.

Quanto ai dati relativi alla sicurezza e alla tollerabilità, lo studio non ha documentato l’esistenza di differenze significative tra i 2 gruppi di trattamento, suffragando in tal modo l’impiego di fentanile anche per ragioni safety oltre che per quelle di efficacia.

Webster LR et al.Fentanyl Buccal Tablet Compared with Immediate-Release Oxycodone for the Management of Breakthrough Pain in Opioid-Tolerant Patients with Chronic Cancer and Noncancer Pain: A Randomized, Double-Blind, Crossover Study Followed by a 12-Week Open-Label Phase to Evaluate Patient Outcomes. Pain Medicine 2013 [ePub ahead of print]
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