Dolore, italiani tra i pi¨ insofferenti in Europa

Una fotografia su 4000 persone rivela come la popolazione di diversi paesi europei affronta il dolore e ne viene impattata. Parliamo della ricerca GFK eseguita dall'Istituto di Ricerche GFK su commissione di Zambon, impegnata nell'innovazione e nello sviluppo per migliorare la vita dei pazienti e la salute delle persone, anche nell'area terapeutica del dolore.

Una fotografia su 4000 persone rivela come la popolazione di diversi paesi europei affronta il dolore e ne viene impattata. Parliamo della ricerca GFK eseguita dall’Istituto di Ricerche GFK su commissione di Zambon, impegnata nell’innovazione e nello sviluppo per migliorare la vita dei pazienti e la salute delle persone, anche nell’area terapeutica del dolore.

“Dalla ricerca emerge come il dolore venga considerato uno stato di sospensione dalla vita quotidiana e come in molti casi sia vissuto come una sorta di limbo in cui regnano apatia, fatica e tendenza all’isolamento. Per questo abbiamo studiato prodotti come Spididol, farmaco del portfolio antidolorifici, che grazie alla formulazione esclusiva a base di Ibuprofene e sale di Arginina, è in grado di garantire al contempo efficacia e sicurezza” - afferma Bernard Kilbane, Global Marketing di Zambon –

”Inoltre, è evidente come le esigenze dei pazienti che provano dolore siano simili in Europa, un dato che ci porta a realizzare campagne di comunicazione dal concept comune. In paesi come la Cina, invece, gli studi indicano come siano i millennial, che vivono all’occidentale, ad avere un approccio che mira a eliminare il dolore nel più breve tempo possibile, in virtù di uno stile di vita dal ritmo molto diverso dal resto della popolazione: questo rende necessario creare delle campagne ad hoc per quel mercato. È una strategia che fa parte della nostra vision “Innovating cure and care to make patients’ lives better”.

Lo studio dimostra come emergano interessanti differenze tra le nazioni, a fronte di molti punti in comune, primo fra tutti il desiderio di superare il dolore e di tornare nelle condizioni psico-fisiche ottimali.

Frequenza e intensità, elementi comuni tra i paesi
Nei paesi analizzati la sofferenza (soprattutto osseo-muscolare e mal di testa) è un fenomeno molto diffuso: l’80% circa della popolazione europea intervistata ha subito almeno un episodio nell’ultimo anno. Una percentuale pari al 90% circa posiziona italiani e russi come i più “sofferenti” del continente, superando di 10 punti percentuali la media.

Oltre a essere molto diffuso, il dolore è un evento abbastanza frequente: si manifesta con una ricorrenza di circa 9 episodi l’anno e fra questi 2 su 3 sono definiti dagli intervistati di media/forte intensità, con percentuali simili in ogni paese.

Il dolore è più comune tra gli uomini o le donne? Sono le donne a dichiarare di soffrire più frequentemente, con percentuali omogenee nei diversi paesi: 93% russe, 91% italiane e portoghesi, 89% spagnole, 81% francesi.

Non stupisce forse apprendere che l’avanzare dell’età coincida con un aumento dell’intensità del dolore. Nella fascia matura, infatti, si manifesta in modo più intenso: le donne e gli uomini francesi over 50 hanno dichiarato che l’81% degli episodi sofferti nell’ultimo anno è stato di media o forte intensità contro il 70% degli italiani, il 68% dei portoghesi e il 71% degli spagnoli. Fanno eccezione i russi, dove non si riscontrano particolari differenze per età in questo ambito.

In Italia il dolore osseo-muscolare è la tipologia più frequente (60% ne ha sofferto nell’ultimo anno) e in particolare sono gli uomini (67%) e gli over 50 a patirlo maggiormente. Nel resto d’Europa, queste percentuali risultano omogenee, a conferma di una discreta linearità di base nel continente.