Il cerotto a base di diclofenac epolamina, la cui tecnologia a matrice idrogel è stata sviluppata dalla multinazionale svizzera Ibsa alla fine degli anni ’90, dopo 20 anni torna a casa. Commercializzato in Italia dal 1996 da una nota azienda tedesca, leader di mercato con una quota superiore al 20% delle vendite a unità, torna nel portafoglio Ibsa.

I farmaci per uso locale (topico), in particolare i cerotti medicati antidolore, con oltre 5 milioni di confezioni vendute nel 2014 in Italia, risultano essere la prima scelta di chi deve risolvere un problema di dolore localizzato. Questa scelta è confermata anche da diverse linee guida internazionali (come ad esempio quelle Eular-European League Against Rheumathism e ACR-American College of Rheumatology), oltre che dal Nice (National Institute for Health and Clinical Excellence) britannico che sostengono l’impiego di questi presidi, prima del ricorso ai farmaci per uso orale o agli oppioidi.

Mal di schiena, dolori muscolari, artriti e artrosi sono alcune delle sintomatologie più frequenti che colpiscono oltre 20 milioni di italiani: 1 adulto su due. Si tratta di un dolore localizzato ed è spontaneo pensare ad una soluzione che riesca ad agire proprio dove c’è il dolore.

“Il dolore, cronico o occasionale, rappresenta il principale motivo di consulto del medico di medicina generale,  spiega Claudio Cricelli, Presidente SIMG, Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie. Nel trattamento delle forme più comuni di dolore si cerca di evitare al massimo il ricorso ai trattamenti sistemici ove esista una valida alternativa come i cerotti antalgici antiinfiammatori. Questi farmaci sono da preferire al trattamento per bocca: sono di semplice impiego, ben tollerati, ben controllati e comodi. Gli anti-infiammatori non steroidei (FANS), come il diclofenac, sono farmaci ampiamente utilizzati nella pratica clinica e vengono prescritti in diverse patologie per il trattamento del dolore data la loro comprovata efficacia. I cerotti medicati a base di diclofenac sono in grado di risolve tante situazioni in cui il dolore localizzato è trattabile con successo da questa opzione”.

“La ricerca di una soluzione al dolore, spiega Maria Vittoria Muzio, farmacista e Consigliere Federfarma Milano, è il motivo più frequente di ricorso al consiglio in farmacia. Per il farmacista è fondamentale poter disporre di una vasta gamma di medicinali senza obbligo di prescrizione, che consenta di scegliere tra diversi principi attivi e tra diverse vie di somministrazione quella più adatta non soltanto al disturbo, ma anche alle caratteristiche della persona che, sempre più spesso, è trattata per altre patologie e, quindi, è particolarmente esposta al problema delle interazioni farmacologiche. In questo senso, la disponibilità di medicinali di grande efficacia come i FANS in una forma farmaceutica poco invasiva come il cerotto medicato dà la possibilità di affrontare con indubbia efficacia e sicurezza i disturbi articolari e muscolari che ogni giorno affliggono migliaia di persone con grande praticità e facilità di applicazione”.

“Come riportato nel Rapporto OsMed 2013, afferma Francesco Rossi, Presidente SIF, Società Italiana di Farmacologia, è stato registrato un incremento nella prescrizione (+5,3%) e nella spesa (+9,9%) di farmaci per la terapia del dolore e i FANS sono i più utilizzati. Sono disponibili in formulazioni per somministrazione orale, intramuscolare, sottocutanea, endovenosa e topica; nello specifico, il cerotto medicato è indicato per il trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di varia natura a carico di articolazioni, legamenti, muscoli o tendini. I cerotti medicati sono il gold standard per il trattamento del dolore localizzato, in quanto offrono numerosi vantaggi rispetto alle terapie sistemiche: non sono invasivi per il paziente, hanno una lunga durata d’azione (almeno 12 ore), e sono ridotti notevolmente gli eventi avversi gastrointestinali, renali e cardiovascolari, poiché il farmaco raggiunge il circolo sanguigno in basse concentrazioni. I cerotti medicati hanno persino dei vantaggi rispetto ai FANS in gel o in crema poiché permettono un dosaggio più accurato del principio attivo e una migliore compliance in termini di somministrazione, conclude il farmacologo.”

“In ambito ortopedico, continua Paolo Cherubino, Past President SIOT, Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, la maggioranza dei pazienti lamenta dolore, che può essere acuto e insorto in seguito ad un trauma oppure cronico, in qualche parte del corpo. L’applicazione topica di un cerotto medicato antalgico quale il Flector® è estremamente raccomandata per controllare l’infiammazione locale conseguente a traumi minori o patologie muscolari, tendinee e articolari per l’azione topica concentrata e la riduzione degli effetti collaterali. Assolutamente importante da considerare è il gradimento dei pazienti verso questo tipo di somministrazione del farmaco che può essere gestita dal paziente stesso.”

“I FANS, spiega Piercarlo Sarzi Puttini, Consigliere SIR, Società Italiana di Reumatologia, sono ancora oggi un importante strumento terapeutico in reumatologia sia per il dolore cronico che per il dolore acuto. Differenti formulazioni di diclofenac topico si sono dimostrate superiori al placebo e comparabili con diclofenac per uso orale nei pazienti affetti da osteoartrite delle ginocchia, con una minore incidenza di effetti collaterali gastrointestinali rispetto alla formulazione orale. In reumatologia l’uso di un cerotto medicato a base di diclofenac epolamina è particolarmente indicato per il controllo di fasi di acuzie di malattie infiammatorie e non, come, ad esempio, l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica, la gotta e la spondilite anchilosante e nei soggetti a rischio di effetti collaterali sistemici come gli anziani e i cardiopatici.”

“Il cerotto medicato a base di diclofenac epolamina idrogel, afferma Giorgio Pisani, Presidente IBSA Farmaceutici Italia, è stato sviluppato, brevettato e registrato da IBSA oltre 20 anni fa ed è stato il primo cerotto medicato a ricevere l’approvazione della Food and Drug Amministration (FDA). Presente in oltre 30 Paesi, dopo essere stato per anni distribuito da un’importante multinazionale, il farmaco torna nel listino IBSA. Negli ultimi anni la via transdermica ha avuto uno sviluppo notevolissimo: IBSA ha intuito le potenzialità di questa via di somministrazione e ha investito dedicando diverse linee di produzione dello stabilimento di Morra De Sanctis, in provincia di Avellino. Oggi IBSA è prima in Italia nella produzione di cerotti transdermici che produce per tutto il mercato italiano, europeo e USA”.