Dolore lombare cronico, stimolazione elettrica poco efficace nel lungo periodo

La stimolazione nervosa elettrica transcutanea potrebbe non fornire sollievo dal dolore lombare, ma può essere associata a un miglioramento della disabilità funzionale nel breve termine (<6 settimane). E' quanto evidenziato da una revisione della letteratura pubblicata su Regional Anesthesia and Pain Medicine.

La stimolazione nervosa elettrica transcutanea potrebbe non fornire sollievo dal dolore lombare, ma può essere associata a un miglioramento della disabilità funzionale nel breve termine (Regional Anesthesia and Pain Medicine.

La TransCutaneous Electrical Nerve Stimulation (TENS) è una terapia nella quale viene utilizzata della corrente elettrica a bassa tensione per combattere il dolore, con l’obiettivo di alleviarlo.

La TENS viene eseguita attraverso un elettrostimolatore, un apparecchio di dimensioni ridotte collegato alla pelle da due elettrodi. L’apparecchio produce delle scariche elettriche che vanno a colpire i nervi interessati al dolore che inviano dei segnali al cervello. E’ una terapia sicura ma ci sono delle categorie di pazienti, di volta in volta individuati dal medico, che non possono essere sottoposti a questo tipo di stimolazione (es. portatori di peacemaker).

Negli anni la tecnica ha raggiunto livelli elevati di precisione.
In questo studio gli autori hanno valutato il sollievo dal dolore prodotto dalla TENS, nel breve e nel lungo periodo attraverso una revisione di studi pubblicati.

I ricercatori hanno valutato 12 studi randomizzati controllati (per un totale di 700 pazienti) che avevano esaminato pazienti con dolore lombare in trattamento con TENS (n=350), e altri in terapia di controllo (N=269, ad esempio trattati con placebo o solo farmaci) o altre terapie di stimolazione nervosa (n=81; elettroagopuntura, stimolazione elettrica percutanea del nervo o terapia di neuromodulazione percutanea).

È stato trovato che la TENS fornisce un sollievo dal dolore paragonabile a quello di una terapia di controllo (differenza standardizzata nei mezzi [SDM], -0.20, IC 95%, da -0.58 a 0.18; p=0.293).

Al follow-up entro le 6 settimane, altre terapie di stimolazione nervosa hanno fornito un maggiore sollievo dal dolore rispetto alla TENS (SDM, 0,86, IC 95%, 0,15-1,57, p=0,017), ma non a un follow-up pari o superiore alle 6 settimane (SDM, 0,54 ; IC 95%, da -0,54 a 1,61; P = .326).

La TENS è risultata in grado di fornire un miglioramento maggiore della disabilità funzionale rispetto alla terapia di controllo al follow-up 6 settimane (SDM, 0,26; IC 95%, da -0,08 a 0,59; P = .134).

E’ stata evidenziata una notevole variazione nella durata dell'intervento tra gli studi, che avrebbe potuto influenzare i risultati della revisione.

Come hanno concluso gli autori dello studio: "L'esame di parametri più soggettivi come la soddisfazione per il trattamento e l'esito della TENS e la percezione generale del trattamento aggiungerebbero valore alla determinazione del valore del trattamento TENS nel dolore cronico alla schiena".

Wu LC, Weng PW, Chen CH, et al. Literature review and meta-analysis of transcutaneous electrical nerve stimulation in treating chronic back pain [published online February 1, 2018]. Reg Anesth Pain Med. doi:10.1097/AAP.0000000000000740

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