Dolore lombare, il tapentadolo controlla meglio il dolore nei pronto soccorso

Uno studio americano pubblicato sulla rivista Medicine ha evidenziato che in pazienti con dolore lombare, tapentadolo mostra chiari vantaggi per quanto riguarda il controllo del dolore e meno necessità di rivalutazione nei dipartimenti di emergenza e urgenza rispetto agli altri analgesici analizzati nello studio. I ricercatori hanno analizzato pazienti con disturbi muscoloscheletrici non-articolari.

Uno studio americano pubblicato sulla rivista Medicine ha evidenziato che in pazienti con dolore lombare, tapentadolo mostra chiari vantaggi per quanto riguarda il controllo del dolore e meno necessità di rivalutazione nei dipartimenti di emergenza e urgenza rispetto agli altri analgesici analizzati nello studio. I ricercatori hanno analizzato pazienti con disturbi muscoloscheletrici non-articolari.

I disturbi muscoloscheletrici non-articolari sono la ragione principale di ricorso al pronto soccorso (PS), esempio tipico è la rachialgia (mal di schiena) che è la ragione più comune per richiedere una valutazione medica d’urgenza.

Questo tipo di problema è alla base anche della più alta richiesta di rivalutazioni a causa di scarso controllo del dolore o insorgenza di reazioni avverse al trattamento prescritto nella valutazione iniziale.

E’ stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo basato sulla pratica clinica abituale in pazienti che frequentavano i PS a causa della lombalgia analizzando il dolore durante un periodo di 24 mesi. L'obiettivo principale era determinare la domanda di rivalutazione al PS da parte di questi pazienti nei 30 giorni seguenti, in base al tipo di approccio terapeutico utilizzato nella valutazione iniziale.

Sono stati analizzati un totale di 732 pazienti che hanno richiesto una valutazione medica al PS a causa del mal di schiena, 91 dei quali sono stati trattati con tapentadolo mentre 641 hanno ricevuto un altro trattamento.

Per quanto riguarda il trattamento farmacologico inizialmente somministrato, del 91 pazienti che hanno ricevuto tapentadolo, 23 hanno ricevuto 25 mg due volte al giorno e 68 hanno ricevuto 50 mg due volte al giorno; dei 641 pazienti nel gruppo di controllo, cioè coloro che non hanno ricevuto tapentadolo, 414 hanno ricevuto tramadolo; 44 di questi hanno ricevuto una dose giornaliera totale di 37,5 mg/die e 141 hanno ricevuto una dose giornaliera totale> 37,5 e 100 mg, 172 hanno ricevuto una dose giornaliera totale> 100 mg e 200 mg e 57 ricevuto una dose giornaliera totale> 200 mg.

Nel primo mese dopo la valutazione iniziale, le rivalutazioni erano meno comuni nel gruppo tapentadolo; questa differenza era significativa dai giorni 8 al 15 (p=0,001, odds ratio [OR] 0,252 con Intervallo di confidenza al 95% [CI] 0.100-0.635) e nei giorni dal 15 a 30 (p<10-4, OR 0,277 con IC 95% 0,136-0,563). Pazienti che avevano ricevuto tapentadolo hanno anche avuto una migliore evoluzione clinica del dolore rispetto a quelli che non l'avevano ricevuto (p <10-4) e a coloro che avevano ricevuto tramadolo (p<10-4).

In conclusione, in questo studio in pazienti con dolore alla schiena, il trattamento con tapentadolo ha presentato evidenti vantaggi rispetto agli altri analgesici analizzati, in termini di controllo del dolore e meno bisogno di rivalutazioni.

Guillén-Astete CA. et al., Tapentadol versus tramadol in the management of low back pain in the emergency department: Impact of use on the need for reassessments. Medicine (Baltimore). 2017 Nov;96(45):e8403. doi: 10.1097/MD.0000000000008403.

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