La marijuana 'in pillole' è più efficace della cannabis fumata nell'alleviare il dolore e fa meno male degli 'spinelli' in termini di rischio di dipendenza. Lo rivela una sperimentazione clinica su 30 soggetti condotta da Ziva Cooper del College of Physicians and Surgeons della Columbia University di New York e pubblicata sulla rivista Neuropsychopharmacology.

Gli esperti hanno confrontato l'effetto e i rischi degli 'spinelli' con quelli del farmaco (Dronabinol, in commercio in Usa e in alcuni stati europei ma non in Italia) il cui principio attivo è il cannabinoide che è la sostanza psicoattiva primaria della cannabis.

I 30 soggetti coinvolti nello studio erano già fumatori di cannabis per combattere il dolore. Si è testato su di loro effetto del farmaco e sua durata. In entrambi i casi (cannabis fumata e farmaco) è risultato un forte effetto antidolorifico, ma nel caso del farmaco l'effetto è risultato di più lunga durata e i rischi potenziali di abuso ridotti rispetto alla marijuana fumata.