Dolore nei bambini, vari gradi di gestione nei pronto soccorso

Dolore

Anche i bambini provano dolore che spesso supera elevati valori nelle apposite scale di valutazione. Cosa fare? Sono ormai diversi anni che, anche nel nostro Paese, si parla sempre di più del dolore nel bambino e della necessità di gestirlo con tutte le possibilità terapeutiche che abbiamo a disposizione. Un recente lavoro pubblicato sulla rivista Paediatrics Drugs ha dato delle indicazioni sulla gestione del dolore in questi piccoli pazienti che arrivano al pronto soccorso. Nel documento si parte dall'adeguata valutazione preliminare del paziente per mirare il trattamento con farmaci più o meno potenti o solo con trattamenti non farmacologici.

Anche i bambini provano dolore che spesso supera elevati valori nelle apposite scale di valutazione. Cosa fare? Sono ormai diversi anni che, anche nel nostro Paese, si parla sempre di più del dolore nel bambino e della necessità di gestirlo con tutte le possibilità terapeutiche che abbiamo a disposizione. Un recente lavoro pubblicato sulla rivista Paediatrics Drugs ha dato delle indicazioni sulla gestione del dolore in questi piccoli pazienti che arrivano al pronto soccorso. Nel documento si parte dall’adeguata valutazione preliminare del paziente per mirare il trattamento con farmaci più o meno potenti o solo con trattamenti non farmacologici.
Nei pronto soccorso italiani, europei e anche americani da qualche anno viene riservata molto più attenzione alla gestione del dolore nei bambini che approdano ai dipartimenti di emergenza (ED) o pronto soccorso.
Quando un bambino arriva in ospedale, il dolore deve essere riconosciuto e valutato utilizzando una scala del dolore che è appropriata per lo sviluppo del bambino e regolarmente valutato per determinare se l'intervento è stato efficace sul dolore.
Al triage, devo essere iniziate sia trattamenti a base di analgesici, che strategie non farmacologiche, come la distrazione. 
Nell’articolo i ricercatori canadesi vanno per gradi, partendo dal dolore meno invalidante.
Per il dolore lieve, sottolineano gli autori del lavoro, può essere somministrato ibuprofene orale se il bambino non l’ha ricevuto a casa, mentre la combinazione di ibuprofene e paracetamolo sono adatti per il dolore moderato.
Per i piccoli pazienti che non riescono ad avere sollievo dal dolore con gli analgesici sopra citati, potrebbero essere considerati gli oppioidi orali; tuttavia, molti di questi alterano il sistema endocrino ed alcuni sono stati sostituiti col fentanyl intranasale, che consente una più rapida insorgenza di sollievo dal dolore e può essere somministrato al momento dell'arrivo in attesa di un trattamento per via endovenosa o della cura definitiva. 
Gli oppioidi per via endovenosa sono spesso necessari per il dolore severo, anche se possono ancora essere considerati anche il paracetamolo o l’ ibuprofene per i loro probabili effetti oppioidi risparmiatori.
Nel caso di pazienti con emicrania va considerato un trattamento specifico. Nei bambini che necessitano di un accesso venoso o puntura venosa, sono obbligatori strategie non farmacologiche e farmacologiche per diminuire il dolore e l'ansia associata alle punture d'ago. Queste strategie possono essere utilizzate anche per la riparazioni di lacerazione e altre procedure dolorose.
I ricercatori concludono che, nonostante esistano ancora numerose lacune nella conoscenza del dolore nel bambino e dei suoi meccanismi, il dolore deve essere trattato visto le alterazioni che provoca non solo a livello psicologico ma anche di altri sistemi e organi come a livello endocrino.
EV


Bailey B, Trottier ED. Managing Pediatric Pain in the Emergency Department. Paediatr Drugs. 2016 Jun 3. 

leggi

SEZIONE DOWNLOAD