Dolore nel neonato ospedalizzato, il paracetamolo Ŕ efficace?

Come lenire il dolore provato dai neonati durante il parto vaginale assistito con ventosa o forcipe? Oppure nei casi di test e trattamenti per problemi riscontrati subito dopo la nascita? A queste domande hanno cercato di rispondere dei ricercatori canadesi in una revisione sistematica della letteratura del database Cochrane. Nello specifico Ŕ stata valutata l'efficacia del paracetamolo che per˛ non ha mostrato grandi risultati.

Come lenire il dolore provato dai neonati durante il parto vaginale assistito con ventosa o forcipe? Oppure nei casi di test e trattamenti per problemi riscontrati subito dopo la nascita? A queste domande hanno cercato di rispondere dei ricercatori canadesi in una revisione sistematica della letteratura del database Cochrane. Nello specifico è stata valutata l’efficacia del paracetamolo che però non ha mostrato grandi risultati.
I neonati provano dolore, questo è ormai accertato da numerosi studi in cui il dolore è stato valutato soprattutto in bambini ospedalizzati ed esposti a numerose procedure cliniche.
Parliamo ovviamente di bambini che nascono con problemi di salute e che restano in ospedale per sottoporsi a esami e cure; ma anche i neonati sani alla nascita sono esposti a dolore.  Ad esempio, se la nascita avviene con parto vaginale assistito con ventosa o “a vuoto” che si rende necessario quando il bambino non riesce ad uscire in maniera naturale, questa procedura provoca dolore nel nascituro.
Questa modalità di parto ha una incidenza del 5% nei parti vaginali, una percentuale abbastanza bassa ma meno rara di quanto si potrebbe pensare. 
Anche nei rarissimi casi di utilizzo del forcipe il neonato prova dolore o durante il prelievo di sangue per i test di screening neonatale.
In questa review Cochrane è stata determinata l'efficacia e la sicurezza del paracetamolo per la prevenzione o l’esecuzione di procedure accompagnate da dolore o per il dolore post-operatorio associato a condizioni cliniche nei neonati.
Sono stati anche rivisti gli effetti di varie dosi e vie di somministrazione (enterale, endovenosa o rettale) di paracetamolo per la prevenzione o il trattamento del dolore nei neonati.
E’ stata effettuata un’analisi delle banche dati: registro centrale Cochrane dei trial clinici controllati (CENTRAL 2016, Issue 4), MEDLINE via PubMed (1966 al 9 maggio 2016), Embase (1980 al 9 maggio 2016), e CINAHL (1982 al 9 maggio 2016).
Sono stati anche analizzati i database di studi clinici , Google Scholar, atti di convegni, e gli elenchi di riferimento degli articoli recuperati.
Gli autori hanno incluso nell’analisi studi randomizzati e quasi-randomizzati, controllati su paracetamolo per la prevenzione/trattamento del dolore nei neonati (≤ 28 giorni di età).
Due autori, in modo indipendente, hanno estratto e rivisto i dati degli studi. E’ stata utilizzata questa forma per  decidere il processo di inclusione/esclusione, per estrarre i dati da studi ammissibili e per richiedere informazioni aggiuntive pubblicate da autori dei report originali. 
E’ stato effettuato anche un controllo incrociato dei dati attraverso il software RevMan 5 e usato il metodo GRADE per valutare la qualità delle prove.
I risultati hanno mostrato che nell’analisi sono stati inclusi nove studi a basso rischio di bias, che avevano valutato il paracetamolo per il trattamento del dolore in 728 neonati.
Le procedure dolorose incluse nell’analisi erano la puntura del  tallone per gli screening metabolici, il parto vaginale assistito, la visita oculistica per la retinopatia, la valutazione della prematurità e trattamenti post-operatori. 
I risultati dei singoli studi non sono stati combinati in meta-analisi perché differivano per le condizioni dolorose, l'uso di paracetamolo e per le tipologie di interventi e di misure. 
Il paracetamolo rispetto all'acqua, all’elisir di ciliegio e alla crema EMLA (miscela eutettica di lidocaina e prilocaina) non ha ridotto significativamente il dolore in seguito alla puntura del tallone con la lancetta.
Il punteggio relativo al profilo di dolore dell’infante (PIPP) entro tre minuti dopo il pungi-dito era più alta nel gruppo paracetamolo rispetto al gruppo trattato con glucosio orale (differenza media (MD) 2.21, 95% intervallo di confidenza (IC) 0,72-3,70;  38 bambini). 
Il paracetamolo non ha ridotto "il punteggio facciale modificato" dopo parto vaginale assistito (uno studio, 119 neonati). In un altro studio (n=123), il punteggio Échelle de Douleur et d'inconfort du Nouveau-dopo due ore di vita era significativamente più alto nel gruppo che aveva ricevuto supposte di paracetamolo rispetto al gruppo placebo (MD 1,00, 95% CI 0.60 al 1,40).
In questo ultimo studio citato, quando i bambini sono stati sottoposti alla puntura del tallone a due o tre giorni di età, i punteggi sulla scala del dolore adoperata erano più alti nel gruppo paracetamolo rispetto al gruppo placebo e i neonati hanno trascorso un tempo più lungo a piangere (MD 19 secondi, 95% CI 14 a 24). 
Nel corso degli esami degli occhi, non è stata osservata alcuna riduzione significativa nei punteggi PIPP nei primi o ultimi 45 secondi di visita oculistica, né a cinque minuti dopo la visita oculistica.
In uno studio su 81 bambini, il punteggio PIPP era significativamente più alto nel gruppo paracetamolo rispetto al gruppo trattato con saccarosio al 24% (MD 3,90, 95% CI 2,92-4,88) e in un altro studio (n=114) il punteggio PIPP durante l'esame della vista era significativamente più basso nel gruppo paracetamolo rispetto al gruppo acqua (MD -2.70, 95% CI -3,55 a 1,85). 
Per i trattamenti nel post-operatorio dopo interventi di chirurgia maggiore, la quantità totale di morfina (mg/kg) somministrata per più di 48 ore era significativamente inferiore tra i bambini del gruppo paracetamolo rispetto al gruppo della morfina (MD -157 mg / kg, 95% CI -27 a -288). 
Non sono stati osservati eventi avversi in nessuno degli studi citati ma la qualità delle prove era bassa.
In conclusione, come hanno precisato gli autori nel lavoro, la scarsità e la bassa qualità dei dati esistenti non forniscono prove sufficienti per stabilire il ruolo del paracetamolo nel ridurre gli effetti delle procedure dolorose nei neonati. Il paracetamolo somministrato dopo parto vaginale assistito può aumentare la risposta alle esposizioni dolorose e può ridurre la necessità totale di morfina dopo interventi di chirurgia maggiore. Per confermare questi dati servono comunque ulteriori ricerche.
Emilia Vaccaro


Ohlsson A1, Shah PS. Paracetamol (acetaminophen) for prevention or treatment of pain in newborns.
Cochrane Database Syst Rev. 2016 Oct 7;10:CD011219. [Epub ahead of print]

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