Dolore nelle persone che vivono con l'HIV, variabile in intensitÓ e localizzazione

Dolore

Un articolo pubblicato sull'European Journal of Pain ha evidenziato una grande variabilitÓ nell'intensitÓ e nella localizzazione del dolore nelle persone che vivono con l'HIV (PLWH). Si tratta del pi¨ grande studio di coorte mai realizzato sul dolore nelle PLWH ed Ŕ il primo a segnalare il dolore a livello individuale.

Un articolo pubblicato sull’European Journal of Pain ha evidenziato una grande variabilità nell’intensità e nella localizzazione del dolore nelle persone che vivono con l’HIV (PLWH). Si tratta del più grande studio di coorte mai realizzato sul dolore nelle PLWH ed è il primo a segnalare il dolore a livello individuale.

Le persone che vivono con l'HIV soffrono spesso di dolore che si manifesta in maniera differente nelle diverse fasi dell’infezione.
Già in fase acuta, che dura fino a quando il corpo non ha sviluppato anticorpi contro il virus, le persone infettate dall’HIV sviluppano sintomi simili all’influenza entro due o quattro settimane dal contagio. Si palesa la febbre ma anche mal di gola, mal di testa , affaticamento, dolori muscolari.

Questo dolore ha un considerevole impatto negativo sulla vita delle persone, inclusa la riduzione della qualità della vita, scarso funzionamento fisico, aumento della prevalenza di depressione e uso di sostanze. Inoltre, questo dolore può ridurre l’accesso all'assistenza sanitaria e l’adesione alla terapia antiretrovirale.

Tuttavia, non è chiaro se tale dolore varia nel tempo, soprattutto nell’era degli antiretrovirali. Tuttavia, solo tre studi che esaminano l’epidemiologia del dolore nelle PLWH sono stati di tipo longitudinale e hanno mostrato come la prevalenza del dolore è rimasta abbastanza costante tra il 50% e il 55% in 95 individui danesi con AIDS intervistati ogni sei mesi per due anni.
Gli altri due studi hanno mostrato una riduzione del dolore dopo un anno di utilizzo di antiretrovirali.

Queste tre sono analisi di gruppo e non individuali e non hanno analizzato la localizzazione del dolore.
Per tale motivo in questo studio sono stati analizzati dati a livello individuale, oltre a dati a livello di gruppo, i dati derivanti dallo studio ADVANCE, focalizzandosi soprattutto ai cambiamenti a livello individuale nella prevalenza del dolore, nell'intensità e nel numero di siti del dolore nell'arco di 48 settimane in un'ampia coorte di PLWH. Si tratta del più grande studio di coorte.

ADVANCE è uno studio di non inferiorità che ha confrontato tre diversi antiretrovirali: dolutegravir+TAF+emtricitabina (FTC), dolutegravir+TD, efavirenz+TDF+FTC. L’obiettivo primario dello studio era la soppressione virale ma è stato valutato anche il dolore, tramite il questionario Brief Pain Inventory, sia in termini di intensità che di localizzazione.

Gli autori hanno scoperto che a livello di coorte la prevalenza del dolore diminuiva gradualmente nel tempo, ma questa diminuzione della prevalenza non è stata accompagnata da cambiamenti nell’intensità del dolore, nel numero di siti di dolore e nella posizione.

Al contrario, a livello del singolo individuo, la continuità dell’occorrenza del dolore era altamente variabile e questa variabilità era accompagnata da elevata variabilità nella posizione del dolore peggiore e dell’intensità di questo dolore. Il numero di siti di dolore è rimasto abbastanza costante a livello dell'individuo. La prevalenza del dolore, che è stata valutata come dolore nell'ultima settimana, era sorprendentemente bassa (19% alla settimana 0 e 12% alla settimana 48) rispetto ad altre segnalazioni di dolore nella PLWH [prevalenza puntuale del 54%].

La stima del numero di individui con dolore cronico (definito come dolore almeno negli ultimi tre mesi) era addirittura inferiore all'1% (10/787).
Questa prevalenza del dolore cronico è significativamente inferiore rispetto alle popolazioni che convivono con l'HIV (83%) e alla popolazione generale dai paesi in via di sviluppo, compreso il Sud Africa (13-51%).

Nonostante la bassa prevalenza di dolore rispetto ad altri studi longitudinali di PLWH, la tendenza alla diminuzione della prevalenza del dolore nel tempo è stata la stessa.

Gli autori hanno concluso che, nonostante questi dati a livello di gruppo siano simili ai precedenti studi longitudinali, con un'apparente riduzione del dolore nell'arco di 48 settimane, i dati a livello individuale hanno mostrato una grande variabilità all'interno degli individui nello stesso lasso di tempo.

A L Wadley et al., High individual pain variability in people living with HIV: a graphical analysis. Eur J Pain 2020 Sep 16. doi: 10.1002/ejp.1658. Online ahead of print.

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