Dolore neuropatico, alla base della sua insorgenza (forse) anche il sovrappeso

ObesitÓ e sovrappeso incidono sull'intensitÓ del dolore neuropatico e peggiorano i danni al sistema nervoso giÓ alterati in quei soggetti. E' quanto evidenziato in un lavoro pubblicato sulla rivista Pain Research and Management in cui i ricercatori precisano che anche se, in questo studio preliminare, non hanno potuto mostrare direttamente il meccanismo patofisiologico che lega l'obesitÓ al peggioramento della gravitÓ del dolore neuropatico, hanno per˛ evidenziato il collegamento tra l'infiammazione sistemica associata all'obesitÓ e l'aggravamento del dolore.

Obesità e sovrappeso incidono sull'intensità del dolore neuropatico e peggiorano i danni al sistema nervoso già alterati in quei soggetti. E’ quanto evidenziato in un lavoro pubblicato sulla rivista Pain Research and Management in cui i ricercatori precisano che anche se, in questo studio preliminare, non hanno potuto mostrare direttamente il meccanismo patofisiologico che lega l’obesità al peggioramento della gravità del dolore neuropatico, hanno però evidenziato il collegamento tra l’infiammazione sistemica associata all’obesità e l’aggravamento del dolore.

 

Il sovrappeso influisce negativamente sulla salute muscolo-scheletrica; quindi, l'obesità è considerata un fattore di rischio per l'osteoartrite e la lombalgia cronica.

Il dolore neuropatico è definito come il dolore causato da una lesione o da malattie del sistema nervoso somato-sensoriale. A differenza del dolore nocicettivo, il rapporto del dolore neuropatico con l'obesità non è chiaro. L'obesità colpisce certamente alcuni condizioni neurali, come la depressione e la disfunzione cognitiva.

Per quanto riguarda il sistema nervoso periferico, gli esami elettrofisiologici hanno dimostrato che i potenziali d'azione sensoriali e motori sono significativamente compromesse in soggetti obesi e l'obesità ha dimostrato di elevare sperimentalmente la soglia del dolore da calore.

Sulla base di queste scoperte, questo studio preliminare è stato progettato per determinare se l'obesità ha effetti sull'intensità del dolore neuropatico. Dal momento che l'obesità e la depressione si deteriorano reciprocamente e la depressione è nota come uno dei principali fattori di rischio per l’aggravarsi del dolore, i ricercatori hanno misurato la condizione mentale dei partecipanti e le dimensioni sensoriali e affettive del dolore neuropatico separatamente.

Gli autori precisano anche che solitamente il dolore neuropatico è considerato non dipendente dal carico dovuto al peso sul sistema muscoloscheletrico.

I soggetti inclusi erano 49 partecipanti (32 uomini; età mediana, 59,1 anni), che soddisfacevano i criteri diagnostici della IASP sul dolore neuropatico: nevralgia posterpetica, dolore dell’arto fantasma, dolore da ferita dell’avulsione del plesso post brachiale, dolore da lesioni del midollo, dolore poststroke, dolore diabetico e polineuropatia indotta da chemioterapia, lesioni del nervo spinale associate alla chirurgia vertebrale, sindrome del tunnel carpale, radicolopatia a causa di ernia del disco cervicale e lombare, siringomielia etc.

Sono stati registrati anche dati riguardanti farmaci in uso in particolare gabapentin, antidepressivi triciclici e oppioidi che sono (tutti e tre) i farmaci di prima linea per il trattamento del dolore neuropatico.

I soggetti sono stati invitati a quantificare l'intensità media del loro dolore neuropatico nel corso dell'ultima settimana su 11-punti della scala NRS, dove "0" e "10" indicato "nessun dolore" e "il dolore massimo che si possa immaginare", rispettivamente.

I sintomi del dolore neuropatico sono stati valutati attraverso il questionario NPSI (Neuropathic Pain Symptom Inventory), che valuta dieci sintomi neuropatici corrispondenti a cinque diverse dimensioni (cioè combinazioni di sintomi) sugli 11-punti della scala NRS.

I domini dell’NPSI sono riferiti a queste tipologie di dolore " dolore spontaneo bruciante (superficiale) ", " dolore spontaneo di pressione (profondità) "," dolore parossistico "," dolore evocato” e "parestesie/disestesie".

E’ stata valutata anche la qualità della vita attraverso la scala Medical Outcomes Short Form-36 (SF-36) scale.

Sulla base del loro BMI i partecipanti sono stati divisi in tre gruppi normal body-weight (NW: 18.5 kg/m2 < BMI < 25 kg/m2, n=30); overweight and obese (OW: BMI 25 kg/m2, n=14); e underweight (UW: BMI 18.5 kg/m2, n=5).

I risultati hanno mostrato che l’intensità del dolore del gruppo ad alto indice di massa corporea era significativamente superiore a quella del gruppo di peso normale (NRS: OW, 7.4 ± 2.1; NW, 5.8 ± 2.4; p=0.04)). I punteggi totali NPSI erano significativamente più elevati nel gruppo dei soggetti obesi rispetto al gruppo normale (OW, 54.5 ± 18.7; NW, 39.9 ± 21.7; p=0.03).

Il dolore parossistico ed i sintomi negativi erano più gravi nel gruppo ad alto indice di massa corporea rispetto al gruppo con normale BMI. I soggetti ad alto BMI avevano anche significativamente più alti punteggi SF-MPQ (p <0,05) .

Tuttavia, sia lo stato di salute fisica che mentale sulla SF-36 erano comparabili tra i gruppi.

In conclusione,  il sovrappeso e l’obesità influiscono negativamente sull’apparato muscoloscheletrico generando dolore. Dai dati di questo lavoro apportano numerose evidenze del collegamento tra obesità e dolore neuropatico: il dolore neuropatico che non deriva da danni muscolo-scheletrici era più alta nei pazienti ad alto BMI; il dolore parossistica era più grave in questi soggetti, il che suggerisce che il danno neurale potrebbe essere aggravato dalla risultate infiammazione.

Ovviamente servono ulteriori studi per dimostrare questa associazione

Emilia Vaccaro

Hozumi J. et al.  Relationship between Neuropathic Pain and Obesity. Pain Res Manag. 2016;2016:2487924. doi: 10.1155/2016/2487924. Epub 2016 Mar 29.

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