Un terzo dei risultati degli studi clinici registrati riguardanti il trattamento del dolore neuropatico non sono pubblicamente disponibili. A tale conclusione sono giunti i ricercatori del California Pacific Medical Center Research Institute di San Francisco, i quali partendo da una vasta indagine della letteratura sul dolore neuropatico si sono resi conto dell’indisponibilità di una ampia quota di risultati derivanti da studi clinici registrati su Clinicaltrial.gov (1).

Perché è un problema la non disponibilità di tali dati? Gli autori spiegano che la segnalazione tempestiva e completa degli studi è importante per valutare l’efficacia dei trattamenti; i risultati spesso non vengono registrati oppure la registrazione viene fatta in ritardo. In più, c’è la tendenza evidente a render noti i risultati positivi più di quelli negativi, i cosiddetti bias di pubblicazione, per cui alcuni trattamenti possono sembrare più efficaci di quanto realmente sono (2). Bisogna anche considerare la questione etica: i pazienti che hanno partecipato a uno studio clinico si sono accollati anche tutti i rischi insiti nella sperimentazione e hanno quindi diritto a conoscere tutti i risultati, positivi o negativi che siano.

Gli studi clinici condotti negli Stati Uniti per legge devono essere registrati sul database federale (http://clinicaltrials.gov) creato appositamente per fornire informazioni pubblica sui trial clinici. Anche i risultati degli studi dovrebbero essere pubblicati sul sito entro un anno dalla fine dello studio. Anche la normativa europea sulla sperimentazione clinica ad uso umano 2012/0192 (COD) parla chiaro e mira a far si che la maggior parte dei risultati degli studi clinici condotti in Europa sia di dominio pubblico e che le sperimentazioni cliniche siano registrate prima di cominciare (3).

Tuttavia, analisi precedenti al presente studio hanno trovato che solo 8-10% di tutti gli studi completati sono correttamente registrati con anche i risultati (4).

Un’analisi del 2011 ha trovato che il 39% di tutti gli studi clinici viene registrato in ritardo e che solo il 12% degli studi completati viene riportato sul database federale in tempo (5). Un’altra analisi successiva (2012) ha mostrato come solo il 22% degli studi viene riportato e poi pubblicato in tempo (6).

In questa nuova indagine i ricercatori hanno innanzitutto creato un registro di tutti i risultati provenienti dagli studi clinici sugli analgesici “Repository of Registered Analgesic Clinical Trials (RReACT)”. Una parte dell’indagine è stata focalizzata agli studi inerenti il trattamento di tre condizioni di  dolore neuropatico, nevralgia posterpetica (PHN), fibromialgia (FM) e neuropatia diabetica (DPN)]  per catturare come in un’istantanea tutti i trial clinici registrati ed i relativi risultati in tale ambito di trattamento. In particolare, la ricerca della letteratura ha considerato anche i dati presenti su riviste scientifiche, abstract di conferenze e comunicati stampa quindi quella che viene chiamata “letteratura grigia”. I risultati di tale lavoro sono stati pubblicati sul sito www.acttion.org e mostrano come su 373 studi registrati a partire dal dicembre 2011, 184 risultavano come “completati” dal dicembre dell’anno prima, quindi, avrebbero dovuto essere completi di risultati registrati, invece nel 24% degli studi DPN mancavano i risultati come anche nel 25% degli studi sulla FM e nel 33% di quelli sulla PHN. La proporzione di prove complete ed incomplete variava dal 63% al 68%; inoltre, solo il 39%-44% di tutti i risultati erano stati pubblicati su riviste peer review.

Il Prof. Rowbotham, uno degli autori del lavoro, ha evidenziato come “considerando anche la letteratura grigia, è possibile ottenere i risultati di circa i due terzi degli studi” anche se la letteratura grigia non è una fonte ufficiale di letteratura.

I ricercatori hanno anche affrontato il problema dei bias di pubblicazione. Questo argomento ha ricevuto grande attenzione quando, uno studio del 2008 sul New England Journal of Medicine ha rilevato che su 74 studi di grandi dimensioni, multicentrici, di fase III su 13 farmaci antidepressivi approvati dalla FDA, la metà non erano stati pubblicati nella letteratura peer-reviewed e i risultati pubblicati tendevano ad essere positivi (7) .

"Non solo i risultati positivi erano quelli con più probabilità di essere pubblicati, ma gli studi che non avevano risultati positivi erano stati spesso pubblicati in un modo da trasmettere un esito positivo ", ha detto il dottor Rowbotham durante il 4 ° Congresso Internazionale sulla dolore neuropatico (8). " Un modo per rendere uno studio “positivo” è quello di promuovere un risultato secondario positivo e dedicare molto testo nel documento come se fosse il risultato più importante".

Nonostante i risultati RReACT siano preoccupanti, ci sono numerosi sforzi da parte di medici e ricercatori per migliorare l'accessibilità dei risultati degli studi clinici, secondo Swaroop Vedula , MD, PhD , borsista post-dottorato presso la Johns Hopkins University di Baltimora ..

"Abbiamo una lunga strada da percorrere prima che i protocolli di sperimentazione ed i risultati siano riportati completamente e in modo trasparente ", ha detto il dottor Vedula , che non è coinvolto nel progetto RReACT ma in uno analogo per correggere bias di pubblicazione e mancanza di registrazione dei risultati (9). "Tuttavia , ci sono diverse importanti iniziative , tra cui una grande spinta ultimamente per l'accesso aperto ai dati degli studi , che stanno cambiando la nostra comprensione della accuratezza del reporting nella sperimentazione clinica e rendendo i dati degli studi clinici e diversi documenti a disposizione del pubblico”.

Emilia Vaccaro

BIBLIOGRAFIA

1.         Wild D. Neuropathic Pain Trial Results Often Not Publicly Available, Survey Shows. Pain Medicine News vol.12 Jan. 2014

2.         http://www.cochrane-net.org/openlearning/html/mod15-2.htm

3.         Commissione Europea 2012/0192 (COD)-Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la sperimentazione clinica di medicinali per uso umano, e che abroga la direttiva 2001/20/CE

4.         Kuehn BM. Few studies reporting results at US government clinical trials site. JAMA 2012;307:651-653

5.         Law MR et al. Despite law, fewer than one in eight completed studies of drugs and biologics are reported on time on ClinicalTrials.gov. Health Affairs 30:2338-2345, 2011

6.         Prayle AP and others. Compliance with mandatory reporting of clinical trial results on ClinicalTrials.gov: cross sectional study. BMJ 344:d7373, 2012

7.         Turner EH. Selective Publication of Antidepressant Trials and Its Influence on Apparent Efficacy. N Engl J Med 2008; 358:252-260

8.         4th International Congress on Neuropathic Pain. Toronto, Canada May 23-26, 2013

9.         Doshi P, Dickersin K, Healy D, professor of psychiatry, Vedula SS, Jefferson T. Restoring invisible and abandoned trials: a call for people to publish the findings BMJ 2013;346:f2865.