Dolore neuropatico, pregabalin efficace ma non scevro da effetti collaterali

Pregabalin ha effetti benefici su alcuni sintomi collegati al dolore neuropatico. E' quanto mostrato dai risultati di una revisione e meta-analisi di studi clinici randomizzati pubblicata sul British Medical Journal. Gli autori sottolineano che l'uso di tale farmaco è però collegato a numerosi effetti collaterali.

Pregabalin ha effetti benefici su alcuni sintomi collegati al dolore neuropatico. E’ quanto mostrato dai risultati di una revisione e meta-analisi di studi clinici randomizzati pubblicata sul British Medical Journal. Gli autori sottolineano che l’uso di tale farmaco è però collegato a numerosi effetti collaterali.

Il pregabalin è un gabapentinoide approvato per il trattamento di disordini neurologici, il primo approvato per la neuropatia diabetica e la nevralgia post-erpetica.

La sua azione analgesica si instaura grazie all’antagonismo dell’attività dei canali calcio-dipendenti a cui si lega. Le prescrizioni di questo farmaco sono aumentate negli ultimi anni soprattutto in USA e in UK dove è raccomandato come prima linea di intervento farmacologico per il dolore neuropatico.

Ci sono state però evidenze di aumento della mortalità collegata al suo utilizzo soprattutto in UK per cui è stata chiesta cautela ai medici nel suo utilizzo soprattutto per i pazienti che usano eroina o abusano di gabapentinoidi.
In questa revisione della letteratura sono stati valutati rischi e benefici collegati all’utilizzo di pregabalin nel trattamento del dolore neuropatico in soggetti adulti.

Nell’analisi sono stati inclusi studi di fase 3, in doppio cieco, controllati con placebo che trattavano di neuropatia diabetica, neuropatia correlata all'HIV, radicolopatia lombare, nevralgia post erpetica e dolore post-chirurgico cronico.

L’outcome primario erano il dolore (misurato usando una scala convalidata) e gli eventi avversi. I risultati secondari erano disturbo del sonno, qualità della vita, impressione globale di cambiamento avvertita dal paziente, ansia e depressione, discontinuazioni complessive e interruzioni a causa di eventi avversi.

Sono stati inclusi 28 studi comprendenti 6087 partecipanti. Le condizioni di dolore neuropatico studiate erano neuropatia periferica diabetica, nevralgia posterpetica, herpes zoster, sciatica (dolore radicolare), dolore poststroke e dolore correlato alla lesione del midollo spinale.

Pazienti che avevano assunto pregabalin hanno riportato riduzioni significative del dolore (scala di valutazione numerica (NRS)) rispetto al placebo (differenza media standardizzata (SMD) -0,49 (IC 95%) da -0,66 a -0,32, p <0,00001), con prove di qualità molto bassa). La riduzione non è stata significativa per il dolore neuropatico centrale.

Pregabalin ha ridotto significativamente i punteggi di interferenza del sonno (NRS) rispetto al placebo (SMD -0,38 (IC 95% da -0.50 a -0.26, p <0.00001), prova di qualità moderata).
Tale farmaco ha aumentato significativamente il rischio di eventi avversi rispetto al placebo (RR 1,33 (IC 95% 1,23 a 1,44, p <0,00001, prove di bassa qualità)).

I rischi di incorrere in aumento di peso, sonnolenza, vertigini, edema periferico, affaticamento, disturbi visivi, atassia, edema non periferico, vertigini ed euforia sono risultati significativamente aumentati con pregabalin.

Le interruzioni del farmaco si sono verificate in maniera significativa più con pregabalin che col placebo a causa di eventi avversi (RR 1.91 (IC 95% 1,54-2,37, p <0,00001), prova di bassa qualità)).

In conclusione, il pregabalin ha effetti benefici su alcuni sintomi del dolore neuropatico. Tuttavia, il suo uso aumenta in maniera significativa il rischio di eventi avversi e le interruzioni a causa di eventi avversi; inoltre, la qualità degli studi che sono stati inseriti era bassa.

Onakpoya IJ et al., Benefits and harms of pregabalin in the management of neuropathic pain: a rapid review and meta-analysis of randomised clinical trials. BMJ Open. 2019 Jan 21;9(1):e023600. doi: 10.1136/bmjopen-2018-023600.

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