Informare e sensibilizzare gli ortopedici sulla centralit del proprio ruolo nel trattamento del dolore, questo lobiettivo del programma di formazione Gesto, che parte oggi da Varese. Il progetto, promosso dalla Siot (Societ Italiana di Ortopedia e Traumatologia) con il sostegno incondizionato di Grunenthal, nelle successive 14 tappe, inserite nei rispettivi percorsi Ecm, attraverser il Paese, isole incluse, coinvolgendo la maggior parte degli ortopedici presenti sul territorio nazionale.

Il Progetto Gesto (Gestione del Trattamento del dolore cronico in Ortopedia) ha dato appuntamento agli ortopedici del varesotto nellamena cornice di Villa Panza (Piazza Litta, 1). Responsabile scientifico della giornata di studio il professor Paolo Cherubino, vicepresidente della Siot, Ordinario presso lUniversit degli Studi dellInsubria e direttore della Clinica ortopedica e traumatologica presso l'Ospedale di Circolo F. Macchi di Varese. Relatore sar invece il dottor Luigi Murena, ricercatore presso il dipartimento di Biotecnologia e Scienze della Vita dell'Università degli Studi dellInsubria.

L'ortopedico spiega il professor Cherubino ha nel suo armamentario tecnico tutti gli elementi per fare una diagnosi orientata alla scelta del pi adeguato trattamento contro il dolore: in questo senso ha una funzione assolutamente insostituibile. La diffusione di questa convinzione tra gli specialisti ortopedici rappresenta un obiettivo, anzitutto culturale, che doverosamente stiamo cercando di conseguire. Lauspicio quello di coinvolgere, direttamente o indirettamente, la maggior parte dei chirurghi ortopedici italiani. E un programma ambizioso conclude Cherubino nel quale Grnenthal sta giocando un ruolo chiave, mostrando tra laltro grande apertura mentale nel sostenere questiniziativa senza interferenze.

Il programma didattico presenta unorganizzazione a cascata, per raggiungere il maggior numero di specialisti: lo scorso 30 marzo si svolta infatti una sessione di train the trainer di due giorni, dedicata alla preparazione dei docenti destinati a divenire relatori sullintero territorio nazionale.

Il progetto, nella sua globalità, mira a fornire un quadro esaustivo della terapia farmacologica del dolore cronico e a puntualizzare il ruolo della terapia con oppiacei, fondamentale per il controllo del dolore cronico moderato-grave, richiamando lattenzione sulle recenti innovazioni terapeutiche. Nella pratica clinica infatti molto radicato una sorta di vizio culturale, che spesso induce a trattare il dolore cronico con un improprio utilizzo di farmaci antinfiammatori non steroidei. Questi presentano una serie di effetti avversi, tra i quali un maggior rischio di sanguinamento e di complicanze gastrointestinali e renali: effetti tanto maggiori nei pazienti anziani e, pi in generale, nei soggetti sottoposti a politerapie con frequenti interazioni farmacologiche.

L'alternativa al trattamento con i FANS rappresentata dagli oppiacei, che costituiscono la prima scelta nel trattamento del dolore cronico. Ma poichè il dolore cronico una condizione complessa, legata a diverse cause e meccanismi, si rende oggi necessario un approccio curativo incentrato sulla causa specifica del dolore, e non sul sintomo in sè, di qui lopportunit di sensibilizzare su questa problematica gli specialisti dei settori pi esposti sul fronte dei trattamenti antalgici, quali appunto gli ortopedici.

Il Progetto Gesto torner a distribuire formazione sul territorio gi domani, con gli appuntamenti di Milano e Parma. Nei mesi di Maggio e Giugno sar la volta delle successive 12 tappe: Firenze, Bertinoro (Fc), Udine, Napoli, Genova, Roma, Bari, Alghero, Catania, Palermo, Pisa e Torino.