Dolore, per 8 medici di medicina generale su 10 un problema decisamente rilevante

Il problema dolore emerge sempre più come priorità medica rilevante. E' quanto mostrato da un'indagine del centro studi FIMMG a cui hanno partecipato 600 medicina di medicina generale (MMG); il 96% sa dell'esistenza della legge 38/2010 ma solo 1/3 la conosce bene. I risultati sono stati presentati oggi durante un convegno al ministero della Salute.

Il problema dolore emerge sempre più come priorità medica rilevante. E’ quanto mostrato da un’indagine del centro studi FIMMG a cui hanno partecipato 600 medicina di medicina generale (MMG); il 96% sa dell’esistenza della legge 38/2010 ma solo 1/3 la conosce bene. I risultati sono stati presentati oggi durante un convegno al ministero della Salute.

L’indagine FIMMG ha riguardato 600 MMG e dalla compilazione del questionario sulla gestione del paziente affetto da 'dolore' emerge che oltre il 70% dei medici considera il dolore molto o estremamente rilevante. 

Al paziente viene normalmente prescritta la terapia alla prima visita (il 90% dei professionisti riferisce che questo accade spesso/sempre); molto meno costante è l’uso delle scale di valutazione.

I pazienti con dolore sono normalmente presi in carico dal medico di famiglia e vengono inviati raramente a visita specialistica algologica (il 76% dei medici riferisce di farlo «poche/alcune volte»). Quasi l'intero campione (il 96%) dice di sapere dell’esistenza della Legge 38/2010, che è conosciuta bene da circa 1/3 dei medici. Oltre la metà (il 54,1%) tuttavia riferisce di conoscerla in modo approssimativo.

Differenze sul territorio nazionale emergono sulla diffusione della rete delle cure palliative. Risponde che tale rete è presente il 92% degli MMG del Nord, il 79% del Centro e il 72% del Sud. Tra i medici che operano dove la rete delle cure palliative è presente, la maggioranza (51%) afferma di seguire i propri pazienti anche come componente di équipe, con una certa discordanza sul territorio nazionale (di più al Nord, meno al Centro e al Sud).

“In linea con i dati – spiega Paolo Misericordia, responsabile del Centro Studi della FIMMG - la soddisfazione dei medici rispetto al livello di integrazione con la rete delle cure palliative dei malati sul territorio, è più elevata al Nord e al Centro (molto/abbastanza soddisfatti l’81% e il 70% rispettivamente) che al Sud, dove risultasoddisfatto solo il 43% dei medici”.