Dolore post adenotonsillectomia nei bambini, paracetamolo fallisce come add on alla morfina

Nei bambini sottoposti ad intervento di adenotonsillectomia, il paracetamolo aggiunto alla morfina nella fase post intervento non risulta migliorativo rispetto al placebo sia sul controllo del dolore che sulla durata della degenza nell'unitÓ di cura post-anestesia. E' quanto evidenziato da uno studio pubblicato sulla rivista The Journal of Pediatric Pharmacology and Therapeutics.

Nei bambini sottoposti ad intervento di adenotonsillectomia, il paracetamolo aggiunto alla morfina nella fase post intervento non risulta migliorativo rispetto al placebo sia sul controllo del dolore che sulla durata della degenza nell’unità di cura post-anestesia. E’ quanto evidenziato da uno studio pubblicato sulla rivista The Journal of Pediatric Pharmacology and Therapeutics.

Molti bambini hanno disturbi di apnee notturne che possono essere responsabili di ritardo nello sviluppo, ritardo di crescita, complicazioni cardio-respiratorie e disturbi comportamentali. A seguito di adenotonsillectomia, a cui sono sottoposti nove su dieci bambini per questo disturbo del sonno, molti di questi problemi si risolvono.

La tonsillectomia è l’intervento chirurgico di asportazione delle tonsille; in alcuni casi accompagnata dall’adenoidectomia (rimozione delle adenoidi) ed è un intervento chirurgico molto comune e sicuro, si tratta del secondo intervento in ordine di frequenza nei bambini, ma in alcuni casi si rivela necessario anche per i pazienti adulti.

Nel post operatorio è probabile che il paziente avverta dolore alla bocca, anche all'intera mandibola, al collo e alle orecchie.
Il controllo adeguato del dolore è una componente importante rispetto agli esiti postoperatori per i pazienti pediatrici che hanno subito intervento di adenotonsillectomia per apnea del sonno o disturbi respiratori durante il sonno  (sleep-disordered breathing, SDB).

Il trattamento con paracetamolo intravenoso sembra funzionare come analgesico favorevole grazie alla sua prevedibile farmacocinetica e agli effetti di risparmio degli oppiacei; tuttavia, il suo ruolo nella gestione del dolore nell’adenotonsillectomia pediatrica non è ancora chiaro.
In questo studio prospettico, randomizzato, a doppio cieco e controllato, sono stati reclutati soggetti con diagnosi di SDB, di età compresa tra i 2 e gli 8 anni, che necessitavano di un periodo postoperatorio prolungato, avevano ricevuto paracetamolo (15 mg / kg) o placebo in aggiunta alla morfina ( 0,1 mg/kg) per l'analgesia chirurgica postoperatoria.

Sono stati determinati i punteggi di dolore nell'unità di cura postanestesia (PACU) utilizzando il punteggio FLACC (Faces, Leg, Activity, Cry, Consolability) per determinare la necessità di agenti analgesici supplementari in questa fase.
Sono stati misurati anche il tempo di permanenza presso questa unità di cura e il tempo fino alla prima richiesta di farmaco per il dolore nel reparto ospedaliero.

Alla fine sono stati inclusi nell'analisi dei dati finali un totale di 239 pazienti (118 nel gruppo paracetamolo endovenoso e 121 nel gruppo placebo). I 2 gruppi non differivano nella percentuale dei pazienti che raggiungevano i punteggi FLACC=4 nel PACU (p=0.223); i punteggi medi FLACC nel PACU (p=0,336); il tempo medio nell’unità PACU (p=0.883); o il tempo fino alla richiesta di un farmaco per il dolore nel reparto ospedaliero (p=0.640).

In conclusione, una singola dose intraoperatoria di paracetamolo endovenoso non aggiunge nessun beneficio nel percorso postoperatorio di pazienti pediatrici con SDB a seguito di adenotonsillectomia.

Thung AK. et al. Double-Blind Randomized Placebo-Controlled Trial of Single-Dose Intravenous Acetaminophen for Pain Associated With Adenotonsillectomy in Pediatric Patients With Sleep-Disordered Breathing. J Pediatr Pharmacol Ther. 2017 Sep-Oct;22(5):344-351. doi: 10.5863/1551-6776-22.5.344.

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