Dolore

Dolore post-chirurgia urologica, gli oppiacei non sono indispensabili

Nei pazienti sottoposti a tre tipi di chirurgia urologica, prostatectomia radicale, nefrectomia e ureteroscopia per calcoli renali, la gestione del dolore senza l'utilizzo di oppiacei non ha influito negativamente sugli esiti post-operatori, inclusi quelli riportati dai pazienti. Sono i risultati di due studi presentati al congresso virtuale dell'American Urological Association (AUA).

Nei pazienti sottoposti a tre tipi di chirurgia urologica, prostatectomia radicale, nefrectomia e ureteroscopia per calcoli renali, la gestione del dolore senza l’utilizzo di oppiacei non ha influito negativamente sugli esiti post-operatori, inclusi quelli riportati dai pazienti. Sono i risultati di due studi presentati al congresso virtuale dell'American Urological Association (AUA).

I pazienti sottoposti a prostatectomia radicale o nefrectomia non hanno riportato alcun peggioramento del dolore, effetti sull'attività o sul sonno o sintomi somatici quando sono stati trattati con una terapia antalgica senza oppiacei. Anche i risultati di uno studio su soggetti sottoposti a ureteroscopia per calcoli renali hanno mostrato punteggi di intensità del dolore significativamente più bassi con un protocollo terapeutico privo di oppiacei e i pazienti non hanno riportato nessuna interferenza correlata al dolore con lo svolgimento di attività regolari.

«Questo è un lavoro davvero eccezionale, poiché nessuno studio aveva sinora fornito dati sui risultati incentrati sul paziente», ha affermato Benjamin Davies dello University of Pittsburgh Medical Center. «Almeno nel campo della chirurgia oncologica ci sono dati molto scarsi su cosa provano i pazienti e su cosa riportano. Personalmente sono sempre scioccato dai percorsi privi di oppiacei, perché sono cresciuto prescrivendone una grande quantità».

Studio su prostatectomia radicale e nefrectomia
Numerosi studi hanno dimostrato che i pazienti che ricevono un primo oppiaceo durante un intervento chirurgico hanno un rischio di circa il 6% di diventare in seguito degli utilizzatori abituali, ha detto Bruce Jacobs della University of Pittsburgh. Nel tentativo di ridurre tale rischio, i ricercatori hanno sviluppato un intervento comportamentale mirato ai chirurghi e ai loro modelli di prescrizione di oppiacei.

L'intervento comprendeva tre componenti:

  • Una presentazione focalizzata sull’attuale crisi degli oppiacei e sulle strategie alternative di gestione del dolore
  • Una verifica delle pratiche prescrittive dei chirurghi (concentrandosi sulla quantità di oppioidi prescritti in dimissione e sulle percezioni dei pazienti sulla gestione del dolore postoperatorio)
  • Un feedback rivolto al singolo chirurgo in merito alle sue abitudini prescrittive in confronto a quelle dei colleghi
«Abbiamo ritenuto importante includere la percezione del paziente perché un conto è ridurre drasticamente la prescrizione di oppioidi e avere pazienti che stanno bene, un altro è sentirli lamentare un dolore significativamente maggiore», ha spiegato Jacobs.

I pazienti coinvolti nell'intervento comportamentale hanno completato l’International Pain Outcomes Questionnaire, che ne ha valutato la percezione riguardo al controllo del dolore, al livello di attività, ai sintomi psicologici e a quelli somatici. Ogni argomento prevedeva un punteggio variabile da 0 (nessun sintomo o nessun dolore) a 10 (sintomi o dolore peggiori).

L'analisi dei dati ha coinvolto 99 persone, 57 delle quali sottoposte a prostatectomia radicale e 42 a nefrectomia. I ricercatori hanno poi confrontato i punteggi dei pazienti che hanno ricevuto prescrizioni di oppiacei alla dimissione con quelli dei soggetti trattati con altri farmaci.

Nessuna differenza con e senza oppiacei
I risultati non hanno mostrato differenze significative per nessun tipo di dolore, attività o esito somatico (nausea, sonnolenza, prurito o vertigini) nelle due modalità di gestione farmacologica del dolore. L'unica differenza significativa (p<0,05) riguardava una maggiore ansia riportata dai pazienti nel sottogruppo prostatectomia. I punteggi per gli altri sintomi psicologici (depressione, spavento, impotenza) non differivano nei gruppi prostatectomia o nefrectomia.

«La maggior parte dei pazienti è stata dimessa con una combinazione di paracetamolo e ibuprofene che ha permesso di controllare adeguatamente il dolore anche senza oppioidi» ha affermato Jacobs. «Questi risultati depongono a favore di un impiego minimo o nullo di oppioidi anche in altri importanti interventi chirurgici addominali. Stiamo valutando questa possibilità anche nei nostri pazienti che necessitano di cistectomia».

Buoni risultati anche in uno studio su ureteroscopia
Lo studio ha valutato un percorso privo di oppiacei nei soggetti sottoposti a ureteroscopia, dove l’obiettivo primario erano gli esiti riportati dai pazienti misurati tramite il Patient-Reported Outcomes Measurement System. Il questionario è stato completato sia prima dell'intervento che dopo 7-10 giorni e 4-6 settimane.

L'analisi ha riguardato 104 pazienti, 84 dei quali sottoposti a gestione del dolore senza oppiacei e 20 con oppiacei, a discrezione del chirurgo. I partecipanti avevano un'età media di 54 anni e la dimensione del calcolo renale era in media di poco più di 7 mm.

Quelli non trattati con oppiacei hanno riportato un dolore significativamente inferiore nei giorni da 7-10 dopo l’intervento (p=0,029). I punteggi di intensità del dolore erano simili al basale e dopo 4-6 settimane e i punteggi di interferenza del dolore erano sovrapponibili in tutte e tre le valutazioni.

«La nostra ricerca mostra che un percorso privo di oppiacei non influisce negativamente sugli esiti riportati dai pazienti e che i punteggi di intensità del dolore potrebbero persino migliorare. Nel complesso non sembra peggiorare la qualità della vita», ha commentato Ivan Rakic dello University of Michigan Medical Center a Ann Arbor. «Il nostro studio è ancora in corso e siamo cautamente ottimisti sui risultati, oltre che entusiasti di poter disporre di ulteriori strumenti validati per conoscere l'esperienza del paziente dopo ureteroscopia per calcoli renali».

Bibliografia

Worku H et al. Patient-reported pain outcomes following opioid-free prostatectomy and nephrectom. AUA 2020; Abstract MP27-11.

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